Half-LifeHalf-Life 

Il miglior sparatutto in prima persona mai apparso su PC arriva su PS2 con il chiaro intento di primeggiare anche su console. Missione compiuta?

Half-Life Half-Life

Mouse e tastiera contro joypad

Le principali perplessità riguardo gli sparatutto in prima persona su console sono date dall’impossibilità di utilizzare il mouse e la tastiera, affidandoci invece al semplice joypad. Questione di gusti ma anche questione di abitudine perché in Half-Life il problema è facilmente superabile nel giro di qualche minuto, ovvero una volta completata la modalità di “allenamento” sarete i padroni del gioco ed il vostro Dual Shock 2 vi darà ampie soddisfazioni, grazie anche alla funzione di vibrazione presente nei momenti più “caldi”. Bisogna però sottolineare che il gioco è totalmente compatibile con qualsiasi mouse e tastiera collegabili tramite la porta USB della vostra PS2, che mi sento di consigliare solo a chi proprio non sa rinunciarci e ai fedelissimi del genere. Utilizzando il joypad comunque vi troverete molto bene grazie alle 4 configurazioni base, ma è anche possibile assegnare personalmente le funzioni ai vari tasti. Di default comunque la leva analogica di sinistra è utilizzata per spostarsi, mentre quella di destra per guardarsi attorno; i quattro tasti L e R servono invece per saltare, abbassarsi e sparare.

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Conversione riuscita?

Half Life su PS2 è fondamentalmente lo stesso gioco apparso qualche anno fa su PC, sfruttando ovviamente tutte le potenzialità della console a 128 bit. Il gioco, offre quindi un dettaglio decisamente maggiore, visibile già nella realizzazione dei personaggi, animati in maniera molto convincente, specialmente gli alieni, magistralmente ricreati e davvero disgustosi. La risoluzione però non tocca i livelli visti su PC, che permetteva di giocare a 1024x768, e la differenza si vede. Da sottolineare che questa versione di Half-Life era praticamente già completata per Dreamcast, progetto poi cancellato e rigirato in favore dalla PS2, ed è anche per questo che tutto sommato la grafica non è ai massimi livelli per le potenzialità della console Sony. Ciò nonostante l’aspetto grafico è di tutto rispetto ed è proprio qui che si cominciano a notare le prime differenza con la versione “madre”. Il numero dei poligoni utilizzati per i personaggi è decisamente aumentato e questo aiuta senz’altro a dare un aspetto ancora più umano al gioco. Grazie alla potenza dell’Emotion Engine gli effetti grafici si sprecano e tutte quelle chicche come particelle, fumo e riflessi, non presenti nella versione PC, sono adesso un piacere per gli occhi. Infine, sempre per quanto riguarda la grafica, è da notare che tutte le texture sono ad alta risoluzione. Un piccolo difetto invece è causato da alcuni rallentamenti, anche nei momenti in cui l’azione non è molto frenetica, che infastidiscono comunque poco dato che il gioco gira quasi costantemente a 60 FPS.

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Il segreto di un successo

L’aspetto grafico non è tutto ed il successo di Half Life è infatti dovuto principalmente alla grandiosa giocabilità e alla avvincente trama, da far invidia alle migliori pellicole cinematografiche, dando al giocatore una sensazione di totale protagonismo. E questo aspetto è ampiamente visibile sin dall’inizio della nostra avventura che ci vede vestire i panni del dottor Gordon Freeman a bordo di un treno che ci trasporta all’interno dei laboratori di Black Mesa. Durante il nostro viaggio, potremo ammirare i sotterranei e tutto ciò che li abita come oggetti, persone ed, in particolare, è bellissima la scena in cui sono visibili degli enormi robot che svolgono il loro lavoro nei cantieri. Al termine del nostro viaggio in treno, saremo accolti da una guardia che ci darà l’accesso ai laboratori. Da qui in poi dovrebbe cominciare la nostra normale giornata di lavoro ma qualcosa di sconvolgente ci aspetta… Gli scienziati di Black Mesa hanno creato qualcosa di impensabile su cui hanno perso completamente ogni tipo di controllo, così dei mostruosi alieni cominceranno a venir fuori dai vari laboratori e una volta che ci saremo armati fino ai denti (armi a iosa!), non ci rimarrà altro da fare che sterminarli tutti, fino all’ultimo. Oltre alla già citata modalità allenamento, Half Life ce ne offre altre 2: l’originalissima modalità Decay e la modalità Deathmatch. La novità riguarda ovviamente la prima che è davvero molto divertente, e dà la possibilità a 2 giocatori (ma si può giocare anche da soli) di superare una serie di livelli utilizzando 2 donne (protagoniste di questa modalità), ora una e ora l’altra, si dovrà cercare quindi di completare svariate missioni come ad esempio proteggere alcuni scienziati dagli alieni. Deathmatch è invece la nota modalità in cui 2 giocatori si sfidano in split-screen nel più classico dei combattimenti. Questa ultima modalità, offre ovviamente il meglio di se con un bel televisore 16:9. Cancellata invece la modalità multiplayer a 4 giocatori, inizialmente prevista, probabilmente per non appesantire il frame rate. Una volta completato il gioco, ottenendo una buona valutazione finale, avremo la possibilità di ricominciare la nostra avventura nei panni di un alieno.

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Meglio PC o Console?

Quanto detto fin’ora non è ovviamente tutto ciò che c’è da sapere su Half Life ma l’unico modo per apprezzarlo pianemente, per chi non l’ha mai giocato su PC, è quello di comprarlo appena possibile perché Half Life è un’esperienza talmente coinvolgente che non vi lascerà indifferenti. Sono convinto che anche i giocatori che l’hanno giocato su PC faranno di tutto per provare questa riuscitissima conversione. E’ inutile star qui a dire o a giudicare se sia meglio la versione PC o questa PS2 perché tanto ci sarà chi resterà fedele all’originale e non accetterà mai di impugnare quel benedetto joypad, ci sarà chi apprezzerà entrambe le versioni e chi invece esulterà per l’arrivo di questo grande successo sulla console Sony senza averlo mai giocato prima. La questione importante è che un altro grande titolo è sbarcato sulla nostra PS2.

Half-Life Half-Life

Conclusioni

In conclusione non posso fare altro che affermare che Half-Life si è guadagnato il titolo di miglior sparatutto in prima persona, a questo punto non solo su PC ma anche su console! Il gioco è consigliato un po’ a tutti, a chi la conosce già, a chi non lo ha mai giocato (imperdibile) e agli amanti del genere in particolare. Mentre se avete già provato Red Faction e vi siete annoiati da morire allora lasciate perdere Half-Life e puntate altrove visto che in questo periodo c’è solo l’imbarazzo della scelta per i giochi PS2.

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Conclusioni

Pro: Conversione convincente Il miglior sparatutto in prima persona Trama coinvolgente Tantissime armi spettacolari Contro: Grafica un po’ datata Qualche rallentamento qua e là Qualcuno potrebbe sentire la mancanza di mouse e tastiera

Un gioco di qualità

Half Life, da circa 4 anni, è considerato il miglior sparatutto in prima persona mai apparso su PC e, così come è capitato ad altri titoli dello stesso genere come Quake, Unreal Tournament e Soldier of Fortune, è arrivato il momento di farsi apprezzare anche da chi non considera il computer come mezzo per giocare. La PlayStation 2, dal suo canto, è oramai in piena fase di maturazione e questi mesi stanno segnando senza dubbio momenti importanti per la console di Sony che giorno dopo giorno sembra potenziarsi sempre di più, riuscendo sempre a stupirci con titoli di altissimo livello. Dopo questo breve preambolo vi ricordo semplicemente che Half Life è finalmente arrivato su PS2 e anche se ciò potrebbe far storcere il naso a chi considera il genere sparatutto una prerogativa dei personal computer, state certi che fino ad oggi Half-Life è il migliore anche su console.

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