Hidden Expedition: TitanicHidden Expedition: Titanic 

Se è vero che negli ultimi tempi si sono viste diverse conversioni di giochi da console a cellulare, è anche vero che per determinati generi è possibile assistere a un itinerario differente. Nel caso di Hidden Expedition: Titanic, nella fattispecie, ci troviamo di fronte alla versione mobile di un prodotto uscito per PC e già divenuto piuttosto popolare tra gli appassionati di quei puzzle game in cui bisogna individuare degli oggetti sullo schermo.

Sul naufragio del Titanic si sprecano racconti e leggende di ogni tipo. L'enorme nave, che salpò il 14 aprile 1912 per il suo viaggio inaugurale, dopo alcune ore finì per scontrarsi con un grosso iceberg e affondò a metà del tragitto che doveva portarla a New York. Nel disastro morirono più di millecinquecento persone, quasi tre quarti dell'intero equipaggio. Solo dopo settant'anni furono effettuati i primi tentativi di recuperare qualcosa dal relitto sommerso: una ricerca che, ad oggi, ha portato alla luce più di seimila reperti. Ed è proprio su questa idea che si basa Hidden Expedition: Titanic, ovvero effettuare delle immersioni all'interno del Titanic per recuperare una serie di oggetti che vengono di volta in volta segnati sullo schermo e che bisogna individuare attraverso uno scenario sempre più intricato.

La schermata di avvio del gioco ci permette di creare un profilo per poi passare all'azione, che è impostata in questo modo: ogni "zona" è costituita da due o più sale da controllare e in cui raccogliere tutti gli oggetti che troviamo scritti nella parte inferiore del display, in genere coronata da uno stage bonus con regole differenti di volta in volta. Per tutta la "zona", dovremo impiegare una sola barra dell'ossigeno, che si svuota col passare dei secondi e in cui i minuti possono essere "spesi" in cambio di un aiuto. Il sistema di controllo è estremamente semplice: dovremo usare il joystick per muovere il puntatore sullo schermo, quindi premere FIRE perché l'oggetto inquadrato venga recuperato (se presente nella lista, è chiaro). Con il pulsante funzione sinistro possiamo approfittare di un aiuto, nella fattispecie della segnalazione visiva del prossimo oggetto da raccogliere. Si tratta di una possibilità gradita, soprattutto quando non riusciamo a "leggere" bene lo scenario, ma che si paga cara: ogni volta che vi ricorriamo, ci verranno scalati dei minuti dalla barra dell'ossigeno. In caso di game over, dovremo ricominciare la "zona" dall'inizio, ma cercando oggetti diversi da quelli della lista precedente. Per fortuna la loro posizione assoluta non cambia, dunque l'orsetto sarà sempre al solito posto, così come l'anello o la chiave inglese, e via dicendo. In qualità di extra, dovremo cercare di recuperare anche degli smeraldi, in grado di regalarci interessanti bonus.

Generalmente, nei puzzle game la grafica conta fino a un certo punto, basta che sia funzionale all'azione e appena gradevole alla vista. Nel caso di prodotti come Hidden Expedition: Titanic, invece, l'aspetto estetico non solo conta parecchio, ma è la chiave che determina il grado di giocabilità. In ogni stage dovremo sondare lo scenario alla ricerca di oggetti più o meno nascosti, quindi è chiaro che la grafica deve essere ben definita e gli oggetti disegnati in modo appropriato. Purtroppo questo non sempre accade, ne è la prova il fatto che spesso dovremo procedere a tentativi per capire quale aspetto abbia un determinato reperto, rifacendoci al secondo tentativo. Per quanto riguarda i controlli, invece, niente da dire: la gestione del puntatore tramite joystick è intuitiva e funziona piuttosto bene, con una buona velocità di spostamento e una discreta precisione.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Hidden Expedition: Titanic è un puzzle game atipico, appartenente a un genere decisamente "di nicchia". L'approccio al gioco è molto "ragionato" e contraddistinto da un'azione tutt'altro che vivace, in cui più che spremersi le meningi bisogna aguzzare la vista. Se questo tipo di applicazioni vi appassiona, il nuovo titolo sviluppato da Astraware saprà sicuramente conquistarvi: la presenza di un unico limite di tempo per i diversi stage che compongono ogni zona crea un simpatico effetto "urgenza", che si traduce anche nell'applicazione di alcune strategie (con particolare riferimento all'uso degli aiuti) per il completamento delle missioni. Limitatamente al suo genere, insomma, ci troviamo di fronte a un titolo abbastanza valido e ben fatto.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Buon numero di stage
  • Sistema di controllo semplice e preciso
  • Grafica molto dettagliata...

Contro

  • ...ma non sempre chiarissima
  • Sonoro muto su alcuni terminali
  • Struttura di gioco molto limitata

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