I Griffin (Family Guy)I Griffin - Recensione 

Dal cartone animato al videogame, il passo è breve, benvenuti nella Famiglia Griffin!

I Griffin: il tie-in

Dopo i numerosi videogame dedicati ai Simpson, era proprio il caso di dare anche ai Griffin una trasposizione ufficiale, che tra l'altro potete trovare nei negozi a un prezzo molto più basso del normale, quasi da Platinum. Il gioco riprende la grafica del cartone e vi mette nei panni dei tre personaggi più importanti, ovvero Peter Griffin (il padre di famiglia), Stewie (il figlio minore, che sa appena camminare ma nasconde ben più di una sorpresa) e Brian (il cane di casa, spesso e volentieri il più ragionevole dei Griffin), all'interno di livelli che si ispirano ad alcuni episodi della serie. Nella fattispecie, gli stage in cui saremo alla guida di Peter sono una sorta di picchiaduro a scorrimento, nel senso che dovremo per lo più combattere e farci strada tra numerosi nemici a suon di pugni e calci; alla guida di Stewie, invece, ci troveremo nel mezzo di un action game con elementi platform, e potremo sparare agli avversari utilizzando una pistola laser; infine, i livelli con protagonista Brian vantano numerosi elementi stealth, seppure piazzati in modi che poco lasciano alla libera scelta del giocatore, che è costretto a muoversi attraverso percorsi predefiniti.

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Gameplay e realizzazione tecnica

Gli evidenti richiami allo stile grafico del cartone animato, le musiche originali e le voci originali dei personaggi fanno subito una buona impressione, soprattutto se si è fan del cartone animato. Purtroppo, però, ben presto il gioco rivela i propri numerosi punti deboli, soprattutto a livello di giocabilità: qualsiasi sia la natura degli stage, la meccanica diventa presto ripetitiva e noiosa, anche perché non esiste un sistema di “crescita” dei personaggi e il game design, in generale, riporta alla mente i meno riusciti tie-in della storia. Basti pensare alle azioni di attacco che si ha a disposizione: variare dall'una all'altra spesso non comporta differenze, e addirittura in alcuni casi veniamo costretti a tirare un pugno anziché un calcio semplicemente per farci capire che non c'è un solo modo per eliminare i nemici. Onestamente, portare a termine I Griffin in queste condizioni diventa una pratica complicata e scoraggiante...
Il gioco si presenta con una grafica che riprende in modo piuttosto fedele quella del cartone animato, con i personaggi in cel shading. Il risultato finale, però, è tutto fuorché esaltante: gli sviluppatori potevano pensare a un modo migliore per trasportare i Griffin in un ambito poligonale. Nulla da dire per quanto concerne il sonoro, invece: le musiche e le voci sono quelle originali, accompagnate da una serie di effetti che di certo non esaltano ma neanche stonano nel quadro generale.

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Commento

I Griffin è un gioco consigliabile solo per chi non vuole spendere i soldi necessari per un titolo a prezzo pieno ed è inoltre un fan sfegatato della serie. Si tratta di un prodotto “anomalo”, che sembra pensato per un target di giovanissimi da un lato (game design che definire semplicistico e ripetitivo è poco) ma che riprende situazioni poco adatte ai più piccoli (a meno che non sia consigliabile saltare sulla pancia di donne incinte e vederle sparare fuori figli, alieni, bulloni e missili...). Insomma, c'è davvero molto, molto lavoro da fare se è questa la base di partenza per un tie-in de I Griffin. Pro: Sonoro fedele al cartone animato Alcune situazioni riprese dalla serie In vendita a un prezzo ribassato Contro: Tecnicamente scarso Ben poco giocabile Game design semplicistico e monotono

I Griffin è disponibile per GameCube, Xbox e PlayStation 2.
La versione testata è quella PlayStation 2.

Se non avete mai visto una puntata de “I Griffin”, be', è proprio il caso di rimediare. La serie creata da Seth McFarlane sulla falsariga de “I Simpson” dimostra fin dai primi episodi di vivere di una vita propria, fatta di battute assolutamente scorrette e di citazioni a iosa. Davvero un cartone animato molto divertente e “cattivo”, la cui ultima stagione è stata trasmessa in Italia in orari proibitivi per la presenza di scene e argomenti ben poco adatti ai bambini.

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