I Simpson: Il VideogiocoI Simpson: Il Videogioco 

Dopo il successo del film, i Simpson tornano a invadere il mondo delle console con un tie-in ricco di citazioni dissacranti. Anche su Nintendo DS.

Ogni tanto anche il mercato dei videogame riserva delle sorprese. Nel caso dei Simpson, abbiamo assistito ad anni e anni di trasposizioni mediocri, con gli sviluppatori troppo preoccupati di catturare lo spirito del cartone animato per riservare anche degli sforzi per rendere i loro giochi divertenti. Con l'acquisizione della licenza ufficiale da parte di Electronic Arts, le cose sembrano essere cambiate, almeno in parte. I Simpson: Il Videogioco è un prodotto multipiattaforma che si presenta con la medesima struttura su tutti i sistemi a parte il Nintendo DS. La differenziazione, basata su ovvie questioni tecniche, in questo caso produce risultati interessanti: la versione per le console "maggiori", infatti, è contraddistinta da una realizzazione approssimativa sotto diversi aspetti pur vantando una storia di base molto divertente e ben scritta, stracolma di esilaranti citazioni.

In sostanza

Su DS, il gioco è decisamente più semplice a livello pratico ma mantiene il medesimo spirito dissacrante, che si palesa sia nelle sequenze di intermezzo (realizzate in un classico 3D, con ottimi risultati) sia nell'azione vera e propria. Ogni stage, infatti, contiene diverse prese in giro nei confronti del mondo dei videogame e dunque esercita un umorismo visivo demenziale, a cui si aggiungono non solo le battute nelle cutscene, ma anche l'intervento del venditore di fumetti ogni qual volta sullo schermo si presenta uno dei cliché dei videogiochi. L'incipit è davvero molto particolare, infatti la schermata di partenza ci dà la possibilità di selezionare uno stage muovendoci su una mappa di Springfield, ma la prima cosa con cui avremo a che fare è una sorta di "virtual Homer": il personaggio è steso sul divano e noi possiamo fargli il solletico con la stilo oppure dargli da mangiare per aumentare il suo senso di sazietà e il suo umore. Talvolta interagire con Homer in questo modo ci apre le porte per alcuni livelli, mentre in altri casi si trasforma in una pratica divertente ma solo accessoria. Una volta entrati in una nuova location, dovremo gestire in genere due personaggi della famiglia Simpson, alternandoci al loro controllo man mano che si procede e lo scenario richiede le abilità dell'uno o dell'altro. I vari Homer, Marge, Lisa, Bart e Maggie possiedono infatti delle capacità peculiari, che vanno dal trasformarsi letteralmente in una palla al convincere gli altri a dare una mano, dal muovere gli oggetti con la forza del pensiero allo sparare rampini per accedere a zone inaccessibili.

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Match di coppia

Di solito gli stage che hanno per protagonisti Bart e Homer possiedono la struttura classica di un platform, mentre quando entra in gioco Marge l'azione si trasforma in modo evidente: il personaggio può muoversi in tre dimensioni come se si trattasse di un picchiaduro a scorrimento, ma bisogna usare la stilo per comandare i propri "accoliti" subito dopo averli richiamati con l'abilità speciale della persuasione. In questo caso sembra quasi di trovarsi di fronte a uno strategico in tempo reale, dato che si può ordinare ai gregari di attaccare dei nemici al posto nostro toccando i primi e poi i secondi sul touchscreen. Quale che sia la struttura del momento, ogni personaggio ha a disposizione una combo di attacco più o meno efficace, e nel caso di Bart si può anche lanciare proiettili di vario tipo con la fionda. Purtroppo il sistema di combattimento non appare molto riuscito, spesso eliminare un avversario si traduce nella perdita di un po' di energia e si sente la mancanza di soluzioni alternative, anche di stampo classico (un bel salto in testa?). Ad ogni modo, il gioco non è mai frustrante: quando la nostra energia si azzera, potremo ripartire dall'ultimo checkpoint senza problemi. Ne risulta, in definitiva, una struttura molto semplice e abbastanza lineare, ma che riesce a divertire e non soffre di particolari problemi.

Realizzazione tecnica

È chiaro che la versione per Nintendo DS de I Simpson: Il Videogioco è molto diversa rispetto a quanto visto, ad esempio, su Xbox360. Non si tratta di un male, tutt'altro: cercare di riprodurre sul portatile dal doppio schermo una grafica di quel tipo si sarebbe rivelata un'operazione fallimentare, e così ben venga un cambiamento radicale che rende tutto molto più semplice ed essenziale, ma davvero ben fatto: personaggi, animazioni, location... tutto è stato realizzato in modo molto fedele rispetto al cartone animato, con una buona fluidità. Lo schermo superiore estende l'azione in verticale e dunque è parte attiva dell'esperienza, mentre il comparto sonoro è contraddistinto da una grandissima quantità di parlato, da buoni effetti e da qualche musica simpatica. Il controllo avviene tramite d-pad e i pulsanti principali, ma in più di un'occasione bisogna usare la stilo in contemporanea. La cosa, comunque, non causa chissà quali disagi e alla fine tutto scorre senza intoppi.

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Commento

Questo nuovo tie-in dedicato ai Simpson riesce nell'intento di catturare lo spirito della serie. Si tratta di un gioco semplice e divertente, contraddistinto da una buona realizzazione tecnica ma soprattutto da una base di ottimo umorismo. Non ci troviamo di fronte a un capolavoro, questo è certo, ma i passi in avanti compiuti per mano di Electronic Arts sono innegabili: continuando così, i videogame dei Simpson potrebbero davvero fare il salto di qualità e ambire a posizioni di rilievo nel panorama delle trasposizioni. La versione per Nintendo DS sfrutta in modo adeguato le caratteristiche della console, ricorrendo spesso al touch screen per la gestione di alcune abilità speciali; e pecca solo nell'eccessiva semplicità, che porta i vari stage a scorrere via rapidamente e senza intoppi. Pro: Molto fedele al cartone animato Sonoro decisamente ricco Giocabile e divertente Contro: Troppo facile Sistema di combattimento poco riuscito L'azione varia, ma non troppo

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