Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello  0

Dopo aver invaso i cinema di tutto il mondo, Il Signore degli Anelli approda anche sul mini-schermo del Gameboy Advance in un'avventura ispirata ai romanzi di Tolkien.

Risultato non convincente

L’rpg targato Black Label Studios segue, come già detto qualche riga più su, i canoni dettati dallo scritto del noto autore e non del film, con questo, però, non si vuol asserire che un conoscitore di detto libro, possa terminare il gioco con estrema facilità, per una serie di modifiche e quest del tutto inedite, omettendo, per forza di cose (capacità della cartuccia, in primis, verrebbe da pensare), alcuni momenti o personaggi presenti, altresì, nell’opera originale; gli enigmi che il nostro party (pardon, Compagnia) variano dal ben implementato al poco intuitivo o bambinesco il che, se si pensa alla storia, a volte ben raccontata ma in determinati frangenti tendente alla pura noia, abbassa drasticamente il livello di appetibilità della Compagnia Dell’Anello, versione hand held, anche per il fanatico di rpg o del Signore Degli Anelli.
Ancora, i combattimenti , in occorrenza di parecchi nemici su schermo, possono diventare frustranti, visto che sembrerà d’aspettare una vita finchè il vostro personaggio possa prendere l’iniziativa e decimare le fila nemiche; per fortuna che le battaglie non avvengono in maniera casuale come per la saga di Final Fantasy di Squaresoft, altrimenti le venti ore circa richieste per terminare il gioco, difficilmente verrebbero assolte da un videogiocatore alquanto demotivato, anche per via di un sistema di controllo poco user friendly, dalla manovrabilità dei personaggi, alla pessima risposta ai comandi in frangenti chiave come nelle battaglie, ma anche nei momenti di calma, quando si esplorano le zone o si fa shopping nelle botteghe.

Conclusioni

Per concludere, l’aspetto tecnico del gioco non è molto criticabile ma nemmeno degno di particolari elogi: fondali e sprite sono di qualità più che buona, mentre gli effetti speciali, soprattutto dopo aver visto Four Swords incluso nella conversione di Link To The Past (The Legend Of Zelda III, convertito perfettamente dall’originale per Super Famicom), non impressionano particolarmente chi ben conosce le potenzialità del Game Boy Advance. Un comparto sonoro di livello modesto (musiche discrete, effetti sonori modesti), chiudono i giochi di un rpg di qualità appena sufficiente, sicuramente anni luce dietro ai vari The Legend Of Zelda di Nintendo e Flagship, ma, per gli accaniti fan del libro o del film rappresenta un gioco da provare comunque perchè potrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere gli unici a voler, effettivamente, portare a compimento il gioco.

    Pro:
  • Ispirato al libro di Tolkien, più ricco del film
  • 20 ore di gioco assicurate
    Contro:
  • Realizzazione tecnica modesta
  • controlli scarsi, tedioso in molti frangenti

Tolkien in tasca

Più che un kolossal cinematografico, Lord Of The Rings (Il Signore Degli Anelli da noi) è oramai associabile ad un vero e proprio fenomeno di massa, che giochi di ruolo e la pubblicazione dell’autore Tolkien a parte, coinvolge media come cinema (la, tra poco, trilogia cinematografica), gadgets (poster, portachiavi, miniature, etc) e, ovviamente, videogiochi; è uso comune oramai trasportare in chiave videoludica i film (ma anche anime, manga, comics, etc) di maggior successo, cercando di far leva sul successo ottenuto nella forma originaria e dirigerlo verso il mercato videoludico. C’è però da dire che, la maggior parte delle volte, il risultato finale non convinca appieno stampa specializzata e pubblico, contando su quei fan che collezionano qualsiasi oggetto recante l’effigia del proprio brand prediletto (si vedano i videogiochi con protagonisti Gundam e Dragon Ball ma anche Batman e gli altri super eroi), magari ancor prima che i primi commenti possano enfatizzare l’esborso videoludico di torno o supplicare lo sventurato acquirente di risparmiare i propri euro per una produzione migliore. La Compagnia Dell’Anello (titolo originale: Fellowship Of The Ring) è un classico rpg con visuale isometrica con combattimenti (simil) in tempo reale, ispirato, però, non al primo film (omonimo, tra l’altro) ma alla prima parte del famoso libro di Tolkien, con alcune differenze, quindi, soprattutto sui personaggi ivi presenti (alcuni, infatti, risultano ammessi nella pellicola che ha impazzato nei cinema nell’anno appena trascorso).