Imperivm RTC: Le Guerre Puniche  3

Uno strategico in tempo reale ambientato durante le Guerre Puniche sfruttante il motore grafico di Celtic Kings. Battaglie epiche, truppe a centinaia contemporaneamente sullo schermo, un'innovativa gestione delle risorse sono le sue caratteristiche principali.

La strano caso del laboratorio FX Interactive



Nella storia e dintorni

…E fieramente mi si stringe il core,
A pensar come tutto al mondo passa,
E quasi orma non lascia…
…Or dov’è il suono
Di que’ popoli antichi? Or dove il grido
Dei nostri avi famosi, e il grande impero
Di quella Roma e l’armi e il fragorio
Che n’andò per la terra e l’oceano?...

Perdonateci se si inizia a parlare di un gioco partendo da Leopardi, ma da qualche parte occorreva pur partire. Per chi non lo sapesse Imperivm RTC: Le Guerre Puniche è uno strategico in tempo reale di stampo apparentemente molto classico. Sin da subito si ha un giustificato senso di deja vu visto che il gioco sfrutta il non esaltante motore grafico di Celtic Kings: Rage of War (di cui è il seguito). Come il sottotitolo fa intuire chiaramente il nucleo storico intorno a cui si sviluppa il gioco sono le note guerre fra Roma e Cartagine, che portarono la città eterna a dominare il Mediterraneo. Queste faranno da sfondo alle due campagne affrontabili: in una saremo dalla parte dei Romani, nell’altra dovremo vestire il ruolo dei Cartaginesi. Ognuna delle campagne è composta da 5 missioni per un totale di 10. Non fatevi spaventare da questi numeri apparentemente molto bassi: Imperivm è strutturato in modo tale da far durare ogni missione più di qualche ora e, soprattutto le mappe finali, passerà moltissimo tempo prima di riuscire a portarle a termine. Una volta finite le campagne, comunque, potrete affrontare numerose mappe singole o prendere parte ad appassionanti partite in multiplayer. Se anche questo non fosse abbastanza per farvi capire quanto è alta la longevità di questo gioco allora sappiate che potrete sbizzarrirvi con l’editor incluso per creare le vostre mappe e le vostre campagne personalizzate.

Il fragore delle armi

Sin dalle prime sessioni di gioco è chiaro come Imperivm riesca ad essere strategicamente profondo. Il primo approccio è stato quello di quasi tutti i giochi strategici: capire il sistema di controllo, capire le truppe più utili disponibili e partire all’attacco dopo aver valutato bene se c'erano abbastanza uomini per sbaragliare il nemico (del sistema di reperimento delle risorse si parlerà nel paragrafo successivo). Il risultato è stato disastroso. Se vi aspettate di poter gestire questo titolo come avete fatto con tutti gli altri RTS allora vi sbagliate di grosso: qui quasi ogni azione deve essere meditata accuratamente e non sarà solo il numero di truppe a determinare gli esiti di una battaglia.
Quindi dimenticatevi di tirare semplicemente su un esercito mastodontico con cui schiacciare gli avversari (anche perché non è un’operazione molto semplice). È stupefacente verificare come l’I.A. del gioco sembri “ragionare” sulle nostre mosse: con accumuli di truppe in vari luoghi per lanciare successivamente attacchi simultanei, con spostamenti di obiettivo in itinere e con vere e proprie ritirate strategiche atte a scoprire alcune località che saranno successivamente e inesorabilmente attaccate da altri eserciti… insomma, sottovalutare l’avversario sarebbe un pessimo errore.
Oltretutto andranno considerate anche le truppe da utilizzare per attaccare l’esercito avversario senza subire perdite troppo ingenti. Ogni mossa errata si paga in termini di pesanti rischi per la stabilità dei nostri possedimenti: le popolazioni rivali sono spietate e infieriscono senza pietà sui nostri errori.

Il fragore delle armi


Real Time Conquest

Ma veniamo al sistema di reperimento delle risorse che viene vantato come il vero tratto distintivo del titolo. L’RTC (Real Time Conquest) è qualcosa di molto semplice da spiegare: su ogni mappa sono dislocate un certo numero di risorse (villaggi, fortini, porti, città ecc) che dovremo letteralmente conquistare per poterne sfruttare i benefici. No, non si potrà costruire praticamente nulla da 0 se non delle nuove truppe nel caso entrassimo in possesso di una città capace di produrne. Ogni risorsa sarà preziosa e andrà presa con le armi… il problema, comunque, non sarà appropriarsene; il problema sarà difendere ciò che si è conquistato. La già descritta IA che muove i nostri nemici farà in modo di attaccare sempre le risorse meno difese in modo da destabilizzare i nostri commerci e l’accrescimento della nostra potenza. Organizzare una difesa efficace sarà allora non solo necessario ma essenziale. È qui che Imperivm mostra tutta la sua classe mostrandosi come un vero titolo di strategia che non ammette semplici rush: prima di arrivare ad impossessarvi di alcuni obiettivi chiave si rischia di dover fare molti tentativi arrivando a capire che i nemici non possono essere distrutti in una volta sola ma vanno spossati in modo continuo, sistematico ma meditato e, a dirla tutta, anche lento.
Oltretutto non è semplice capire come investire le risorse visto che, almeno inizialmente, sbagliare la produzione di un certo tipo di truppa (che magari si rivelerà non adatta a fronteggiare gli eserciti avversari) potrebbe significare la sconfitta immediata.

Real Time Conquest



Commento

Imperivm non solo è convincente: è una vera e propria sorpresa. Sarà che
è un titolo complesso (anche se l'eccessiva difficoltà può essere
considerata un difetto da qualcuno), sarà che la grafica un po' retro non da
fastidio… sarà che in varie giornate passate a giocare con questo titolo ci
siamo divertiti decisamente molto. Certo, per la corona di capolavoro
mancano un po’ di innovazioni in più e l’ambizione a superare i limiti
raggiunti da altri titoli del genere, ma tirando le somme ci troviamo di
fronte un ottimo titolo che si becca un mezzo punto in più anche in virtù
del prezzo e del packaging.



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    Pro:
  • Appassionante

  • Ci passerete sopra delle ore

  • Intelligenza artificiale dei nemici molto buona



    Contro:
  • Difficile per i novizi

  • Graficamente datato

  • Poche missioni nelle campagne


La strano caso del laboratorio FX Interactive

Forse sarebbe il caso di parlare subito del gioco e tralasciare i particolari che sto per “narrarvi”. La verità è che, invece, due parole sulla FX Interactive bisogna proprio spenderle.
Nella confezione c’è un manuale a colori molto dettagliato e, caso raro, utile per iniziare a giocare: è ben tradotto e pensato per l’utente inesperto… dargli una scorsa dispone subito molto bene. Non parliamo poi della qualità della carta. Ma non finisce qui. Nella stessa confezione si trova una mappa strategica a colori in cui sono illustrate le varie missioni delle due campagne presenti nel gioco, che sono altrettanti momenti storici centrali delle Guerre Puniche… ovviamente la carta su cui è stampata è di ottima qualità (un cartoncino lucido che ha trovato subito posto sulle pareti della camera da letto). E non finisce qui. Giusto per strafare nella confezione si trova anche un piccolo vademecum, sempre a colori e sempre stampato su carta di ottima qualità, in cui è illustrato e spiegato il concetto di Real Time Conquest (l’RTC nel titolo) e in cui vengono sintetizzate le varie fasi in cui questo si sviluppa.
Visto tutto questo ben di Dio sono sovvenuti alla mente alcuni recenti packaging in cui ho trovato manuali in bianco e nero poco dettagliati e… basta. Anzi: è già tanto che in alcuni giochi ci sia il manuale.
Ma andando avanti c’è ancora qualcosa da dire. Appena avviato il gioco ho avuto modo di apprezzare l’ottima localizzazione in italiano (sia lo scritto che il parlato) con voci doppiate da veri professionisti (la casa di doppiaggio è la Jingle Bells). A questo punto mi sono venute in mente alcune localizzazioni, anche recenti, che impallidiscono davanti a questa…
Il bello è che questi titoli vengono venduti a 50€ circa… Imperivm viene venduto a 19.90€ (anche nel Multiplayer Shopping).