Industry Giant II  0

In attesa di poter recensire la copia localizzata che arriverà solo tra qualche mese, il nostro Adalberto Simeone ha preso in esame la versione americana di Industry Giant 2 , uno dei gestionali più attesi dagli appassionati. Se avete sempre desiderato buttarvi nel campo dell'industria e diventare un imprenditore a tutto campo, questa è la vostra occasione; scopriamo nella nostra recensione se vale la pena cominciare a mettere via i risparmi in previsione dell'uscita del gioco in versione completamente localizzata...

Il gioco

Partiamo dall'inizio: come già detto, in IG2 dovrete creare un'industria dal nulla e avrete a disposizione un certo numero di milioni di dollari con il quale mettervi in corsa. All'inizio potreste trovarvi un po' spaesati, dato l'estremo numero di prodotti che sarà possibile creare. Potrete introdurvi nell'industria mineraria, alimentare, tessile, mobilificia, etc. etc. In ogni caso dovrete iniziare costruendo gli edifici necessari all'ottenimento delle materie prime, ad esempio un allevamento di pecore (per la lana) o una piantagione di cotone nel caso voleste cimentarvi nell'industria tessile, oppure una mina a cielo aperto per l'estrazione di minerale, e così via.
Solitamente poi ci sarà bisogno (ma non sempre) di un edificio intermedio che trasformi la materia prima in materia lavorabile. Ad esempio il cotone dovrà essere prima lavorato in tessuto. Infine ci sarà bisogno di un ultimo edificio che lavori i vari materiali per ottenere il prodotto finale. Alcuni tipi di prodotto (per esempio i jeans) avranno bisogno di più tipi di materiale, richiedendo anche la gomma, e dunque avrete bisogno di un pozzo per l'estrazione del petrolio e di un'industria chimica.
La meccanica del funzionamento di questi edifici è semplice, ogni edificio deve essere posto in una certa zona che può essere o meno favorevole ai suoi scopi (le piantagioni di cotone andranno poste dove fa più caldo), dopodichè al vostro ordine, l'edificio in questione inizierà a produrre e a collocare il materiale in una "warehouse", in un magazzino che dovrete collocare nelle vicinanze. Gli altri edifici intermedi prenderanno il materiale da questo magazzino e lo lavoreranndo restituendo il risultato.
Tutta questa meccanica di gioco mi ha ricordato molto i vari The Settlers, Caesars, per la lunga trafila di risorse che è necessario disporre per arrivare a fare le cose più semplici. In Industry Giant 2, avrete inoltre la possibilità di scegliere cosa produrre (alcuni edifici potranno produrre più cose, ad esempio l'allevamento di bovini potrà produrre pelle (per l'industria tessile) o carne), con che velocità e quanto pagare gli operai. La velocità di produzione è importante dato che non tutti gli edifici hanno lo stesso ritmo di produzione, dunque sarà necessario giostrarsi anche con la velocità per evitare di essere sommersi dalla sovrabbondanza di certi tipi di prodotti (inoltre dovrete evitare anche di saturare il mercato).

Dal produttore al consumatore!

E ora? I vostri vestiti aspetteranno nel magazzino prima di essere consegnati al negozio.. che si fa? Ci sarà bisogno che voi costruiate dei mezzi di trasporto, tramite una stazione ferroviaria, un terminal per i camion oppure un porto (e più in avanti, un aeroporto). Naturalmente dovrete scegliere fra varie grandezze per le stazioni, purtroppo per quelle ferroviaria, nonostante l'elevato numero di binari "di sosta" per i treni, quelli entranti e uscenti saranno solo due, cosa che nelle fasi avanzate farà creare numerose code e vi costringerà ad aggiustare un po' la situazione creando stazioni distinte, ad esempio una per lo scarico della merce e una per il carico, in modo da evitare code.
Una volta costruita la stazione dovrete collegarla ad un'altra stazione posta nelle vicinanze di una città, mediante la costruzione di binari (dovrete fare la stessa cosa per i camion, costruendo strade se non ce ne sono già). Sfortunatamente non è possibile costruire binari doppi in una singola "casella", ma dovrete farlo voi manualmente costruendo altri binari affianco a quelli già esistenti, cosa che fa finire brevemente lo spazio.
Come molti di voi immagineranno la stazione avrà bisogno di un magazzino ubicato nelle vicinanze dal quale prendere la merce e di un ulteriore magazzino nella stazione di arrivo per scaricare quanto trasportato. Infine, il negozio (ogni tipo di industria ne avrà uno particolare) avrà bisogno di un... magazzino (!) dal quale prendere la merce che sarà venduta. Chiaramente la collocazione di tutti questi vari edifici avrà un'importanza chiave: il negozio non può coprire tutta una città (a meno che non sia molto piccola) e dunque i magazzini andranno collocati in modo da poter coprire tutta la città mediante due o tre negozi strategicamente piazzati che prendano la merce dallo stesso magazzino (altrimenti avreste bisogno di costruire più fermate per il treno per la stessa città).

E ora?

Una volta che il prodotto finito è nei negozi, non vi rimane che aspettare che arrivino i soldi. Più soldi avrete e più prodotti potrete fornire. Vi sono però alcune cose molto importanti da dire: per ciò che concerne i prodotti, vi è una differenziazione in base alla stagione. Ad esempio, per l'industria tessile, potrete produrre vestiti invernali e vestiti estivi, ovviamente quelli invernali saranno venduti pochissimo durante l'estate e viceversa. Inoltre la richiesta di un particolare prodotto dipende anche dal prezzo (che potrete modificare dal negozio) e dalle dimensioni della città (dunque vi conviene iniziare a fornire chiaramente le grosse città).
Il gioco sembrerebbe davvero tutto qui.. Una volta costruiti i vari edifici, non vi resterà che aspettare di fare soldi e ricominciare a costruire le infrastrutture necessarie per la produzione di altri tipi di merce. Man mano che passerà il tempo nuovi tipi di prodotti si renderanno disponibili. Nonostante tutto, Industry Giant 2 sa essere notevolmente appassionante e come è nello stile dei giochi di questo genere, anche il solo vedere tutto quello che avete costruito "funzionare" può essere un motivo per giocarci (altrimenti nessuno più giocherebbe a Sim City). Ma! C'e' un ma! Non abbiamo fatto i conti col micromanagement!
Nel corso della recensione ho spesso citato le ferrovie come mezzo di trasporto. Il che si spiega abbastanza facilmente: oltre ad essere il più conveniente è anche quello meno stressante da usare. Infatti come è d'obbligo, ogni treno potrà trasportare un certo numero di carrozze nelle quali porre un'unità di "merce" (quale che sia). Il camion potrà trasportarne solo una e dunque avrete bisogno di più camion. Fin qui, nulla di strano. Il problema sorge se per qualsiasi motivo vorreste cambiare qualcosa nei suddetti camion, che essendo gestiti individualmente, dovrete farlo per ogni camion. Fortunatamente potrete aggiornarli tutti insieme, ma se vorreste farli cambiare destinazione, dovrete farlo singolarmente. Senza dubbio, se fossero stati gestiti come "flotte di camion" e non singolarmente, avrebbero facilitato il compito al giocatore.
Non parliamo dei treni, che essendo virtualmente senza AI non sapranno quale percorso scegliere. Ad esempio mettiamo il caso che per la stazione A e la stazione B c'è una sola rotaia dove passano due treni. Quando si incontrano essi rallenteranno notevolmente per poi riprendere la marcia. Se doveste costruire una seconda rotaia, i treni non si accorgeranno intelligentemente della presenza, ma dovrete configurarli a mano attivando gli scambi necessari, compito che grava sul giocatore e che diventa molto complicato nelle fasi avanzate del gioco quando avrete decine di treni e numerose stazioni.

Conclusioni

Non ci troviamo di fronte all'erede definitivo di Transport Tycoon, questo è certo. Industry Giant 2 è un gioco che nonostante le gravi pecche riesce comunque ad attirare gli appassionati del genere (gli altri passino la mano perchè potrebbero trovarsi spaesati di fronte ad un prodotto di questo tipo). A livello di grafica e sonoro siamo nella media del genere (ma si poteva fare molto di più).. c'è però qualche tocco di classe (quando è capodanno sulle città si vedranno dei fuochi d'artificio particellari). Secondo la mia modesta opinione di studente di informatica, alcune delle pecche derivano forse da una certa inesperienza del team di sviluppo nella programmazione, la cosa più "grave" (ma che fa sorridere e pensare) e che per accedere al menù principale mentre siete nel gioco, il programma salverà la posizione per poi ricaricarla quando vorrete tornare al gioco (il classico "resume")...
Una cosa che non si vedeva dai tempi del Commodore 64 (e che forse nemmeno li c'era, infatti credo sia la prima volta che abbia visto una cosa del genere). Problemi marginali a parte, molte altre pecche avrebbero potute essere risolte tramite l'implementazione di una certa AI. Concludendo, IG2 è un prodotto non per tutti che espone qualche pecca abbastanza grave ma non tale da impedire al gioco di divertire i suoi appassionati.

Industry Giant II

Prodotto dalla Jowood Productions, Industry Giant 2 è fondamentalmente uno gestionale in tempo reale dedicato al magico mondo dell'industria, come del resto lo stesso titolo lascia immaginare. Scendendo nei dettagli, scopriamo che IG2 è molto simile a Railroad Tycoon 2, ma presenta qualche differenza fondamentale. Infatti se RT2 si prefiggeva come scopo quello di simulare un'azienda di trasporti ferroviaria, mettendo in secondo piano la produzione di beni vari, Industry Giant 2 ha invece lo scopo opposto, ponendo come fulcro della simulazione la produzione industriale e tutti gli aspetti connessi (incluso appunto, la distribuzione dei prodotti fino ai negozi).