Torna un mito di grandi e piccini, l'ispettore Gadget. Riuscirà questo tie-in a dargli la giusta gloria ottenuta con la serie tv, primo vero motivo all'ondata di pupazzi, portachiavi e, ovviamente videogames? Scopriamolo insieme....

Inspector Gadget: Gadget's Crazy Maze Inspector Gadget: Gadget's Crazy Maze

Tecnicamente non ci siamo…:(

Abbandonato lo stile platform dei “predecessori” per console a 16 bit, Light & Shadow ha preferito l’approccio del puzzle game per il nuovo tie-in dell’ispettore Gadget; se qualcosa invece non è stato abbandonata, è la grafica in bitmap, decisamente accantonata negli ultimi anni a favore di textures, poligoni, bump mapping, anti aliasing, cacio ricotta, etc. Il primo impatto con la grafica non è dei migliori: una limitatissima selezione di colori, molto prossima all’essere contata a mano, dà vita a fondali che fanno rimpiangere addirittura i tempi del Commodore Amiga 500. Gli sprite invece, seguendo la moda inaugurata nella prima metà degli anni ’90 dal “Rariano” Donkey Kong Country, sono renderizzati e mossi con l’abusatissima tecnica del motion capture, usata un po’ ovunque, gioco per console, coin-op, pc che sia; ovviamente questo non significa che abbiamo di fronte al noi il nuovo termine di paragone per le animazioni in campo bidimensionale, anzi!
Dopo lo scempio visivo, vediamo cosa si devono aspettare le nostre simpatiche orecchie: musiche banalissime, al limite del ridondante e qualche effetto sonoro riciclato oramai un numero infinito di volte.

Inspector Gadget: Gadget's Crazy Maze Inspector Gadget: Gadget's Crazy Maze

Difetti qua e là non ignorabili.....

Immaginatevi una, per così dire, mappa…metteteci all'interno dei cattivoni pronti a tutto per fermarvi, vari tipi di smeraldi sparsi qua e là, nonché delle chiavi ed alcuni martelloni (non alla Kaory Makimura, per fortuna). Il vostro alter ego parte senza armi (semplicemente ridicolo il suo calcio, per usare un eufemismo) ed è in grado di stordire i suoi nemici grazie ai già sopracitati martelli, da scambiare con le chiavi (non potendo portare le 2 tipologie di oggetti contemporaneamente) utili per proseguire. Nel mezzo di quanto detto ci sono quindi questi tipi di smeraldi che voi dovrete unire (in verticale o orizzontale) nel tempo limite previsto per terminare il livello. Detto così potrebbe anche sembrare facile ma invece a volte la frustrazione sarà tale che vi verrà voglia di lanciare Psone e relativo cd dalla finestra (aiuta molto il salvataggio alla fine di ogni livello). Il motivo risiede nel sistema di controllo e di una grave mancanza nella struttura di gioco: per quanto riguarda il primo fattore tirato in ballo, il consiglio di chi scrive è quello di usare la croce direzionale digitale, decisamente più precisa dello stick analogico e soprattuto di dosare i vostri movimenti; mettiamo che spingiate un cristallo da unire ad un altro paio e che questo si vada ad inserire in un angolo cosa pensate che succederà? Che non potrete toglierlo da quella posizione, ergo non potrete terminare il livello col risultato di riavviare la partita. Se ciò accade proprio alla fine di un livello innervosisce non poco. A poco, oramai, servono la modalità allenamento e la possibilità di giocare in multiplayer con i vostri amici (tramite il solito Multi-tap). Sperando che qualcuno di voi, invogliato dal prezzo ridotto (qui a Taranto costa ovunque 59.900 lire) non lo abbia comprato perché fan della serie o per qualche altro recondito motivo: denaro e tempo perso purtroppo.

Inspector Gadget: Gadget's Crazy Maze

Difetti qua e là non ignorabili.....

Pro: personaggio simpaticissimo Contro: realizzazione tecnica Giocabilità minata da gravi difetti

Un personaggio conosciutissimo!

Sicuramente tutti gli over 20 in ascolto non possono fare a meno, con un sorrisino stampato sulle labbra, di ricordare tra i tanti fumetti e cartoni animati visti in gioventù le avventure di quel simpatico personaggio con un impermeabile ed un cappello tanto riconoscibili che qualche anno fa ha anche beneficiato del grande salto al cinema. Ma l’Ispettore Gadget di successi ne ha anche mietuti altrove: impossibile scordare la mole di gadgets (er..^_^) che imperversarono nei negozi, in primis le action figures prodotte dalla Hasbro.
Com’è da consuetudine, non sono mancati i tie in, ovvero videogames ispirati al simpatico detective robotico e, ancora, come d’abitudine, la qualità media non è stata delle migliori, per usare un eufemismo. Come se la sarà cavata Light & Shadow Production in questo videogame distribuito da Infogrames? Piccolo aiuto per i più curiosi: è un tie in….