International Superstar Soccer 3  0

Direttamente da Osaka, il terzo episodio per le console newgen di una saga che ha fatto sognare grandi e piccini

Le premesse

Una volta accesa la console e scelta la lingua italiana, si fanno subito apprezzare il selettore per i 50/60 hz ed una spettacolare introduzione condita da un brano di musica "punkeggiante". Il menù opzioni è molto ricco, vediamo di analizzarlo con precisione.
La prima scelta possibile è Partita Amichevole che insieme a Coppa Internazionale e Campionato Mondiale sono abbastanza autoesplicative. Da sempre nella saga di ISS il diversivo più interessante risiede nella Modalità Missione nella quale il giocatore è tenuto a raggiungere dei particolari obiettivi, ad esempio vincere una partita partendo da un passivo di una rete a zero avendo a disposizione soltanto pochi minuti. L'allenamento vi permetterà di impratichirvi con i controlli (vedi box) mentre il campionato personalizzato è la scelta ideale per creare, in pochi secondi, la sfida definitiva con i vostri amici. Il titolo KCEO supporta il multiplayer fino a quattro giocatori e le squadre a vostra disposizione, all'inizio della vostra avventura in ISS3, saranno le più famose nazionali del mondo. Dulcis in fundo ecco l'opzione Catalogo, grazie alla quale si potranno spendere tutti i punti conquistati nel corso del gioco. Potrete guadagnarli vincendo una partita della coppa internazionale o raggiungendo un obiettivo della modalità missione. Il catalogo è davvero molto ricco e si trova di tutto: squadre nascoste, pantaloncini, maglie, calzettoni, pezzi di stadio per la personalizzazione ed altro ancora. Peccato che questa opzione, in fondo, si riveli un modo per aumentare artificiosamente la bassa longevità per il giocatore singolo altrimenti offerta da questo titolo.

Sul campo

Una volta scesi in campo, l'introduzione alla partita è, come tradizione di tutte le ultime produzioni videoludico-calcistiche, altamente spettacolare. Inni nazionali, foto di gruppo, fumogeni e applausi fragorosi ricreano alla perfezione l'atmosfera delle grandi partite delle nazionali. A parte i primi difetti tecnici, che prenderò in esame nel paragrafo dedicato, il problema che salta subito all'occhio è la incredibile legnosità dei calciatori. Oltre a fare fatica a girarsi e a correre su dei binari, i giocatori si muovono in ritardo rispetto agli ordini da noi impartiti con il joypad. Questo succede anche in Pes2 in modo molto meno marcato ma, soprattutto, una volta rilasciato il pulsante per lo scatto, a seconda delle statistiche del nostro campione, il movimento in PES appare naturale e la risposta ai comandi pronta. ISS3 invece è la sagra dei giocatori che continuano per la propria strada, caratteristica che mi ha riportato alla mente i non troppo intelligenti calciatori della serie Virtua Striker di Sega. Un altro difetto molto penalizzante è l'intelligenza artificiale di compagni e avversari. Di rado troverete calciatori che seguono la vostra azione (per fare un paio di esempi concreti: quando siete sulla tre quarti avversaria e avete la palla al piede, nessuno scatterà sulla fascia per liberarsi ed allo stesso modo, se effettuate uno scatto sulla fascia palla al piede, gli attaccanti entreranno in area soltanto quando la palla sarà già in volo) e troppo spesso assisterete a delle gaffe difensive degne della famosa rubrica "Calcio internazionale" del fu Mai dire Gol. Tutto questo sarebbe pienamente compensato se effettuare dei dribbling fosse più facile. Peccato che le sortite individuali siano pressapoco impossibili da effettuare. Ogni calciatore è caratterizzato dalle sue statistiche e, per lo meno a livello numerico, le abilità e caratteristiche dei giocatori reali sono trasportate correttamente nel gioco. Al di là di queste critiche tutt'altro che leggere, il gioco risulta discretamente immediato e governabile anche da videogiocatori completamente a digiuno del nostro sport nazionale. Parlando di innovazioni c'è sicuramente da citare il close-up. Quando vi avvicinate all'area avversaria, nella zona delle fasce laterali ed in prossimità di un avversario, il simbolo [L1] apparirà sopra la testa del calciatore da voi controllato. Schiacciando l'omonimo tasto del Dual Shock, l'inquadratura zoomerà sul giocatore in possesso di palla e sarà possibile fare delle finte, cercare di scartare il giocatore oppure effettuare altre azioni di vario tipo. Sembrerà strano ma questo aspetto è uno dei più divertenti e spettacolari del gioco: liberarsi in questo modo del difensore per poi crossare e vedere un proprio compagno segnare un punto colpendo la palla di testa, vi esalterà non poco. La telecamera ruoterà anche nel caso vengano effettuati dei colpi particolarmente d'effetto: provate a colpire il pallone al volo di collo pieno dopo un traversone e d'incanto la visuale di gioco muterà in una fantastica inquadratura che riprenderà da vicino il vostro gesto atletico.

I controlli

Velocemente ecco una carrellata delle mosse di base disponibili (l'impostazione di questi moivmenti è identica a quella di Pes2/WE).
La croce direzionale o lo stick analogico sinistro serviranno a fare muovere il vostro giocatore; Croce: passaggio basso - contrasto; Cerchio: passaggio alto - cross - scivolata; Quadrato: tiro; Triangolo: passaggio in profondità; L1: cambio giocatore; R1: Scatto. L1 sarà inoltre utilizzato per passare alla modalità "close up" discussa nella recensione.
I movimenti avanzati e le combinazioni disponibili in ogni caso sono molti di più... da scoprire nel gioco.

Ma la grafica e il sonoro?

Come precedentemente annunciato, il primo difetto tecnico lo noterete appena entrati in campo. Se Totti è facilmente riconoscibile, la stessa cosa non si può dire per degli anonimi Vieri, Del Piero, Zambrotta, Maldini e compagnia bella; in sostanza, i volti dei calciatori non sono affatto fedeli alle controparti in carne ed ossa. Le animazioni dei giocatori sono di qualità alta e bassa allo stesso tempo: la corsa e gli altri movimenti di gioco risultano assolutamente innaturali, ma le animazioni nei colpi spettacolari, nei close-up e tutte quelle di contorno al match vero e proprio (introduzione della partita, cambi, proteste ecc.) sono ottimamente realizzate. Le texture del terreno sono ottime e munite di un effetto tridimensionale che noterete solamente in caso di zoom durante i replay, il pubblico come al solito è piatto, ma questo è un difetto di scarsa importanza. Il commento in italiano purtroppo è scandaloso! Se con PES2, a parte certe frasi che suscitano ilarità e la tendenza dei due commentatori di parlare in contemporanea, si era raggiunta una telecronaca quantomeno decorosa seppur non di alto livello, ISS3 presenta tutti i difetti possibili ed immaginabili: poche frasi, scarsa pertinenza delle stesse con le azioni di gioco, discorsi divertenti e sconclusionati poichè inutili ma soprattutto il tono funereo della voce dei commentatori che paiono assenti e decisamente non in grado di "recitare" la loro parte nel modo giusto. Il rumore dei tifosi è nella norma, gli inni nazionali sono un plus graditissimo e lo speaker dello stadio (che parla inglese) è molto preciso ed aumenta il livello di spettacolarità del gioco. La completa localizzazione in Italiano, il selettore per i 60 hz e l'opzione per centrare lo schermo concludono il nostro discorso sul pacchetto tecnico presentata dall'ultima fatica dei ragazzi di KCE Osaka.

Commento

Pare che nel corso degli anni ad Osaka abbiano progressivamente disimparato a programmare dei giochi di calcio divertenti. International Superstar Soccer 3 è un altro passo falso di Konami nel mondo che lei stessa domina da diversi anni con la serie Winning Eleven/Pro evolution soccer. Per carità, ISS3 non è certo il peggiore nel suo genere ma si colloca pur sempre sullo stesso piano dei vari Fifa e This is Football. Il consiglio non può che essere il seguente: se cercate un gioco di calcio di ottimo livello comprate PES2 ad occhi chiusi, nel caso abbiate già comprato PES2 a tempo debito e foste interessati ad acquistare un secondo titolo calcistico... beh, ad essere sinceri la miglior cosa da fare sarebbe cambiare idea.

    Pro:
  • Meccanismi di gioco facili da apprendere
  • Gli inni nazionali fanno esaltare
  • Alto livello di spettacolarità
  • Tante belle cose da sbloccare raccogliendo i punti
    Contro:
  • Intelligenza Artificiale scarsa
  • Grafica e animazioni di qualità altalenante
  • Innovazioni di scarsa rilevanza
  • A parte rari casi, i giocatori sono irriconoscibili rispetto alle controparti reali
  • Commento scadente

Ripercorriamo un po' la storia di International Superstar Soccer. La genesi di questa famosa saga calcistica risale ai tempi del Super Nintendo sul quale vide la luce "International Superstar Soccer", successivamente riveduto e corretto nella versione deluxe, sempre per SNES ma questa volta anche per Megadrive. All'epoca dei 32/64 bit, la serie si spostò su Nintendo 64 e sono famosi i tanti episodi di quel Perfect Striker che arrivarono anche da noi in Europa, sempre col nome di ISS. Con l'avvento di PS2 le cose sono cambiate radicalmente e durante il periodo di lancio del monolite in giappone, ecco apparire nei negozi l'ISS per PS2 il cui seguito sbarcherà su tutte le console newgen (Xbox e Gamecube). Quello che andremo ad analizzare è il terzo episodio di questo "nuovo corso" della saga di Konami, previsto anche su piattaforma PC.