Iron Man - Recensione  23

A pochi giorni di distanza dall'uscita del film nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, Iron Man lucida la propria armatura per invadere tutti i sistemi da gioco.

Modifiche nella trama?

Chi ha visto il film deve tenere presente che la storia utilizzata per questo tie-in è molto più "fumettistica" che non "cinematografica", nel senso che il personaggio di Tony Stark appare come un eroe senza macchia, mosso da una sorta di "sacro fuoco della giustizia": una caratterizzazione molto diversa da quella (ottima) vista al cinema e molto più insipida anche del peggior Iron Man fumettistico. Ma soprattutto si è messa da parte l'organizzazione terroristica dei "Dieci Anelli" in favore di nemesi cartacee storiche dell'uomo di ferro: il Maggia, l'A.I.M., Whiplash, il Controllore (no, non quello che vi chiede il biglietto sull'autobus...), Madame Masque, Titanium Man e così via.

Il gioco

Uscito quasi contemporaneamente in tutto il mondo, "Iron Man" ha già superato i cento milioni di dollari di incassi, e si parla di un sequel per il 2010. Un risultato straordinario per i Marvel Studios, al loro battesimo di fuoco, ed è chiaro che ci si aspettava un tie-in di una certa qualità. Lo sviluppo del gioco, curato da SEGA, è stato affidato al team Secret Level per le versioni Xbox 360 e PS3, mentre il team A2M si è occupato di tutte le altre versioni. Ad ogni modo, ci troviamo di fronte a una serie di missioni da portare a termine in sequenza, che poi è possibile rigiocare in una sorta di "time attack" per sbloccare le armature "classiche" di Iron Man, quelle viste nel fumetto. Al termine di ognuna ci verrà accreditata una somma di denaro (variabile a seconda della nostra precisione e della nostra rapidità) che potremo utilizzare per potenziare le varie parti dell'armatura, modificandone il comportamento e le capacità offensive in modo sostanziale. Nella fattispecie, potremo cambiare il tipo di propulsione per favorire l'agilità in volo piuttosto che la velocità, utilizzare dei raggi repulsori potenti ma dalla cadenza di fuoco lenta o veloci ma dotati di una capacità di penetrazione inferiore, equipaggiare delle armi secondarie differenti (granate o missili a ricerca di vario tipo) e modificare la schermatura per resistere a differenti tipologie di attacco. Un setup che di solito siamo abituati a fare nei videogame in cui si pilota un aereo da combattimento, vero? Be', controllare l'armatura di Iron Man è un'esperienza che vi si avvicina molto. Vediamo perché...

Il gioco

L'approccio ai combattimenti è molto simile a quello che si può trovare in un episodio di Ace Combat.

Ai posti di comando!

Un po' come accade nel film, il primo stage che affronteremo nei "panni" di Iron Man ha una valenza introduttiva: si gira a piedi fra le montagne (grotte, nel caso della versione Wii), prendendo confidenza con il lanciafiamme e con i missili a ricerca, nonché con il pessimo attacco ravvicinato (assurdamente "scivoloso"). Già dal secondo stage le cose cambiano radicalmente, visto che si comincia a volare e ci si rende conto che tra lo stare a terra o in aria c'è una differenza enorme: gli sviluppatori hanno posto una cura molto maggiore nel realizzare le dinamiche di volo, che appunto vengono gestite come se si controllasse un aereo, rispetto all'azione "a piedi", davvero mediocre. Per sollevarsi da terra bisogna agire sul grilletto sinistro del joypad, premendolo più o meno a seconda dell'altezza che vogliamo raggiungere e spostandoci con lo stick sinistro, mentre per volare in una direzione si deve tenere premuto il tasto LB e agire sullo stick per le virate. Il tasto A funge da "booster" in entrambi i casi: mentre siamo sollevati da terra serve per spostarci velocemente in una direzione, magari per evitare dei missili, mentre tenerlo premuto durante il volo attiva al massimo i propulsori, facendoci raggiungere una velocità straordinaria. L'armatura è dotata di un sistema di indirizzamento dell'energia che ci consente di favorire di volta in volta, con la pressione di un tasto del d-pad, il supporto vitale (Iron Man si riprende più in fretta dai colpi subiti), le armi (che diventano più efficaci), gli attacchi ravvicinati o i propulsori (che acquistano un'autonomia altrimenti impossibile). Allo stesso tempo, l'approccio ai combattimenti è molto simile a quello che si può trovare in un episodio di Ace Combat, con la differenza che possiamo attaccare in sospensione anziché in movimento: i sensori individuano e agganciano automaticamente i bersagli una volta che spostiamo il mirino nelle loro vicinanze, e allo stesso modo l'arma secondaria viene indirizzata verso uno o più obiettivi.

Realizzazione tecnica

Similmente a quanto accade con la struttura di gioco, la realizzazione tecnica di Iron Man è fatta di alti e bassi. L'armatura è identica a quella vista nel film, con una serie di effetti e riflessioni che la rendono davvero bella da vedere (peccato che l'inquadratura sia troppo distante per apprezzarla appieno), e l'animazione del personaggio è generalmente di buona qualità. Le fasi di volo vengono rese molto bene, soprattutto quando si acquista velocità, e il fatto che tutto si muova a sessanta fps è di grande aiuto... anche se alcuni rallentamenti tradiscono una fase di ottimizzazione non troppo approfondita. I nemici che ci troveremo ad affrontare sono quasi sempre di tipo "meccanico": elicotteri, blindati di vario genere, postazioni lanciamissili, cannoni a energia, aerei... c'è una grande varietà e il design è buono. Per quanto concerne le location, rappresentano purtroppo il punto più basso della realizzazione tecnica: sono troppo, troppo povere e avare verso qualsiasi tipo di interazione. La cosa può andar bene quando si combatte nel deserto, ma vedere scenari urbani con grattacieli e quant'altro che non si scalfiscono sotto i nostri attacchi, mentre le strade sono perfettamente sgombre, è desolante. Anche a livello di gameplay, perché delle ambientazioni distruggibili avrebbero potuto contribuire in modo importante alla qualità finale del prodotto. Il comparto sonoro vanta un doppiaggio in Italiano di buona qualità, ma con voci differenti rispetto al film, mentre musiche ed effetti rientrano nella media.

Vedere scenari urbani con grattacieli e quant'altro che non si scalfiscono sotto i nostri attacchi è desolante.

Commento

È davvero un peccato vedere quante buone idee ci siano in questo tie-in di Iron Man, buone idee che sono state messe in pratica in modo frettoloso e superficiale. Il gioco trova la sua dimensione ideale nelle fasi di volo, rese molto bene, eppure il primo stage bisogna affrontarlo a piedi. La difficoltà è micidiale, ci si trova in situazioni estremamente caotiche in cui veniamo bersagliati da ogni direzione e non riusciamo neanche a capire chi o cosa ci stia sparando. Serve davvero tanta passione e tanta perseveranza per superare determinati ostacoli e godersi ciò che di buono il gioco offre (ad esempio lo stage in cui bisogna distruggere una gigantesca fortezza volante), ritentando a ogni game over e pianificando delle strategie per non finire intrappolati nella solita tempesta di proiettili. Iron Man può afferrare i missili nemici e rimandarli al mittente, ma riuscirci è tutt'altro che semplice. Può attivare un dispositivo per l'offuscamento che dovrebbe renderlo invisibile ai radar, ma la cosa non funziona affatto come dovrebbe. Insomma, ci sono cose che decisamente non vanno nella meccanica di gioco, di fianco a elementi che invece meriterebbero di più (il potenziamento delle varie parti dell'armatura, il sistema di indirizzamento dell'energia, la possibilità di sbloccare quasi tutte le armature viste nel fumetto...). Si tratta di un prodotto riuscito a metà, insomma, da tenere in considerazione solo se siete fan sfegatati del personaggio Marvel.

    Pro
  • Volare con l'armatura di Iron Man è un'esperienza da provare
  • Ottimo sistema di potenziamento e gestione delle risorse
  • Alcuni momenti davvero emozionanti
    Contro
  • Location spesso povere e quasi per nulla interagibili
  • Combattimento ravvicinato pessimo
  • Molto difficile e dotato di poche modalità

Xbox 360 - Obiettivi

Iron Man mette a disposizione 75 punti per il completamento dello story mode (la cosa si moltiplica per i tre livelli di difficoltà disponibili), nonché una lunga serie di obiettivi da 25 e da 15 punti. Tra i primi spiccano quelli in cui bisogna completare delle missioni entro un tempo limite o senza riportare danni, mentre i secondi generalmente riguardano azioni singole (ad esempio "afferra il nemico utilizzando l'armatura Hulk Buster", opure "sconfiggi l'avversario con l'armatura Extremis e un colpo a terra"). Infine, è possibile guadagnare la bellezza di 70 punti completando tutti gli obiettivi "Eroe" di tutte le missioni.

La versione per Wii

Non sono poche le differenze tra le versioni per Wii e Xbox 360 di Iron Man. In primo luogo, chiaramente, ci troviamo di fronte a una realizzazione tecnica che su Wii è impoverita sotto tutti i punti di vista: i modelli poligonali sono molto più semplici, la stessa armatura del supereroe è riprodotta in modo approssimativo e si notano soluzioni che sarebbe opportuno considerare il retaggio di una generazione di videogame che (per fortuna!) non esiste più, nella fattispecie in nemici che scompaiono magicamente dopo essere stati eliminati e delle esplosioni orrende, formate da tanti piccoli "boom" pixellosi. Inoltre c'è un cambiamento sostanziale che riguarda gli stage, tutti in qualche modo modificati rispetto alla versione per Xbox 360: alcuni sono ambientati al chiuso anziché all'aperto, le dimensioni in generale sono molto ridotte e contemporaneamente si presentano più poveri e spogli. Le cutscene sono le stesse per tutte le versioni del gioco: non brillano assolutamente per la qualità, ma vantano il medesimo doppiaggio in Italiano. Piccola curiosità: il personaggio di Pepper Potts su Wii sembra avere almeno una taglia di reggiseno in più...
Per quanto concerne il sistema di controllo, bisogna utilizzare Wii-mote e Nunchuck e i comandi sono organizzati in modo molto simile a quanto visto sulla console Microsoft, con i tasti dorsali del Nunchuck a regolare la spinta dei propulsori in sospensione o il volo vero e proprio, mentre anche in questo caso il pulsante A fornisce la spinta extra che serve per viaggiare più veloci o per scansare i missili. Per sparare è necessario puntare il Wii-mote sullo schermo, con buoni risultati... almeno finché la situazione non si fa particolarmente ingarbugliata, nel qual caso tutto diventa davvero caotico. La scelta di assegnare allo scuotimento del controller gli attacchi ravvicinati non brilla per comodità, ma si può tranquillamente ignorarla vista la scarsa importanza di tali manovre. Il problema, più che altro, si presenta durante le prese, che ci permettono di fare cose interessanti (ad esempio usare un veicolo nemico contro gli altri prima di distruggerlo) ma che su Wii vanno attivate con uno scuotimento velocissimo di Wii-mote e Nunchuck anziché con la pressione ripetuta di un solo tasto.
In definitiva, Iron Man per Wii appare pesantemente impoverito sotto il profilo tecnico: tenendo presente che condivide con la versione per Xbox 360 una struttura non priva di problemi e mancanze, rimane ben poco da salvare.

Voto: 5,7