Jack Keane - Recensione  6

Ma quali alieni malvagi o demoni apocalittici, in Jack Keane il destino del mondo si gioca intorno a una tazza di tè.

Jack Keane, il protagonista dell’avventura grafica punta e clicca oggetto della recensione, è un capitano di vascello particolarmente sfortunato e pieno di debiti fino al collo. Siamo alla fine del XIX secolo, a Londra, e il nostro eroe si trova legato a una sedia in cima al Big Ben, dove due criminali stanno tentando di recuperare dei soldi presi in prestito da Keane per acquistare la sua nave. Dopo essersi liberato in modo rocambolesco il nostro accetterà una missione per i servizi segreti britannici, che lo porterà a circumnavigare l’Africa fino ad arrivare su un’isola a sud dell’India. Sarà qui che si svilupperà il fulcro vero e proprio della trama principale, che verte tutta su una minaccia terribile per il mondo occidentale: la regina Inglese potrà bere ancora il suo tè delle cinque? Oppure dovrà ripiegare su una sottomarca poco adatta al suo regale palato? Capirete anche voi che la situazione è drammatica e va risolta a tutti i costi. Sarà per questo che sono stati impiegati i peggiori cialtroni dell’impero britannico (e non solo) per cercare di venirne a capo?
Le prime due parole che vengono in mente avviando Jack Keane e sentendo i primi dialoghi sono “Monkey” e “Island”. In effetti l’atmosfera generale è accostabile a quella del terzo episodio delle famigerate avventure di Guybrush Threepwood, anche se le differenze ci sono e Keane è un personaggio decisamente più scafato del giovane pirata di Melee Island. L’inizio è folgorante, con gli sceneggiatori che hanno infilato una serie di battute molto azzeccate, legate a degli enigmi spassosi. I toni scanzonati proseguiranno per tutto il gioco con personaggi assurdi e ben caratterizzati che spesso risultano piacevolmente ridicoli, risultando buffi anche quando raccontano eventi drammatici. Soprattutto l’agente Montgomery, sbruffone incapace che si sente una super spia, ci ha strappato più di qualche risata, cosa rara in questi tempi bui.

La commedia degli esagoni

I momenti ilari si succedono sullo schermo per tutto il gioco, anche se l’ultima parte diventa leggermente più seriosa calando di tono e interesse. Da notare l’inserimento nella trama di elementi sexy (non aspettatevi granché, comunque) che avvicina, sul piano narrativo, Jack Keane alla commedia cinematografica/teatrale dove gli ammiccamenti e i riferimenti diretti non mancano. Non siamo ancora al livello di Aristofane, e non siamo minimamente vicini ai fasti di un Larry qualsiasi, prima del triste restyling degli ultimi anni, ma si tratta di situazioni ben integrate che aggiungono quel pizzico di pepe che in una avventura grafica orientata alla commedia non fa mai male.

da notare l’inserimento nella trama di elementi sexy

La commedia degli esagoni

Dal punto di vista tecnico gli sviluppatori hanno scelto di realizzare tutte le ambientazioni in 3D, ricalcando lo stile del loro precedente lavoro, l’azzeccata serie Ankh. Hanno quindi puntato su architetture molto fumettose con colori accesi saturi. Il 3D non viene sfruttato al massimo, ovvero serve soltanto per gestire i movimenti della macchina da presa virtuale, cercando di evitare, dove possibile, bruschi cambi d’inquadratura. Purtroppo non si può roteare l’inquadratura, zoomare su qualche dettaglio o gestire la telecamera in alcun modo. Questo determina un gameplay molto classico, confermato anche dall’interfaccia di gioco che segue gli standard del genere senza discostarsene troppo. Dell’interfaccia parleremo nel prossimo paragrafo, comunque. Continuiamo invece ad esaminare la resa visiva. I personaggi sono ben modellati e caratterizzati, mentre gli scenari sono di qualità altalenante: in alcuni infatti si può godere di un buon livello di dettaglio, mentre in altri si avverte una certa povertà con carenze visibili (come i barili esagonali o parte della vegetazione dell’isola che appare leggermente “monolitica”). Complessivamente, per concludere, ci troviamo di fronte a un buon lavoro con qualche pecca qua e là.

Spot non troppo hot

A mostrare qualche problema di troppo è l’interfaccia. Come già accennato si presenta in modo molto classico e decisamente intuitivo: con il tasto sinistro del mouse si esaminano gli oggetti mentre con il destro ci si interagisce raccogliendoli, usandoli, o unendoli tra loro. L’inventario si trova nella parte alta dello schermo, mentre in quella bassa vengono indicate le azioni. I dialoghi sono a scelta multipla e non presentano nulla di innovativo: da una lista di frasi si sceglie quella che si vuole far dire a Keane… tutto qui. Purtroppo abbiamo notato che la risposta agli input del giocatore non è sempre precisissima e immediata: alcune volte abbiamo dovuto premere più volte i tasti per far compiere a Jack l’azione scelta. Ma anche questo non è un grosso problema, a ben vedere. Dà fastidio ma niente di più, visto che tanto non ci sono momenti frenetici in cui la precisione è tutto per andare avanti.

un difetto vero è proprio è il sistema di rilevamento degli elementi interagibili

Spot non troppo hot

Un difetto vero è proprio è il sistema di rilevamento degli elementi interagibili; premendo il tasto X, infatti, è possibile individuare gli hot spot di ogni scenario. O, almeno, dovrebbe essere possibile individuarli, visto che nella nostra prova ci è capitano di vedere apparire gli indicatori di interagibilità in punti sballati dello schermo, dove d’interagibile non c’era niente, mentre in altri casi degli hot spot essenziali non sono stati evidenziati. Ben presto si comincia a dubitare fortemente di questa feature che, così mal implementata, costringe comunque il giocatore più accorto ad andare a caccia di oggetti nei diversi scenari, confondendolo e basta.

Instabilità risolte e non

Il difetto più grosso di Jack Keane, comunque, è la serie di bug che lo affliggono. Fortunatamente, rispetto alla versione inglese, molti problemi sono stati risolti (sulla validità della versione italiana consultate il box apposito) e quindi tiriamo un sospiro di sollievo perché non ci sono frasi tronche o dialoghi poco comprensibili perché asincroni rispetto al testo. È rimasta però una certa instabilità generale (soprattutto su Vista) che fa impallare il gioco di tanto in tanto e rende difficile prendere le immagini (mmmm, questo non vi riguarda più di tanto). A parte le battute, ci è capitato più volte di trovarci a fissare uno schermo nero invece di un filmato, impossibilitati a fare altro oltre a riavviare il PC. Non capita spessissimo, ma capita.

Commento

Jack Keane è un’avventura grafica ben realizzata che raggiunge l’otto pieno nella valutazione definitiva grazie all’ottima cura posta nell’edizione italiana e al prezzo budget. Si tratta di un gioco adatto a tutti gli avventurieri incalliti, che lo troveranno mediamente lungo, e a quelli che vogliono provare il genere partendo da un prodotto brillante ma non troppo complesso.

Pro

  • Dialoghi divertenti
  • Personaggi ben caratterizzati
  • Enigmi interessanti
Contro
  • Non stabilissimo
  • Qualche caduta nella qualità grafica
  • Gli indicatori di zone interagibili sono spesso imprecisi

L'edizione italiana

Jack Keane è distribuito in Italia da FX Interactive che, come al solito, ha curato in modo ineccepibile tutti quegli elementi che spesso vengono tralasciati o trattati con superficialità perché considerati secondari. Quindi, per il modico prezzo di 19,90€, vi porterete a casa un corposo (per un’avventura grafica) manuale in italiano completamente a colori e pieno di indicazioni e suggerimenti per iniziare a giocare. In più i testi sono stati tradotti completamente in italiano e doppiati da attori professionisti, che non fanno rimpiangere la versione inglese del gioco e anzi, la superano. Maggiormente degna di nota è l’assenza di alcuni bug presenti nella versione britannica, segno di un ottimo lavoro di adattamento della versione in vendita in Italia.

PC - Requisiti di Sistema


Requisiti Minimi

  • Processore: Intel Pentium 4 2.0 GHz o equivalente
  • RAM: 512 MB
  • Scheda video: scheda 3D con 128 MB compatibile con le DirectX 9.0c
  • Sistema operativo: Windows XP/Vista
  • DirectX: 9.0c o superiori
  • Hard Disk: 1,5 GB
Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core 2 Quad Q6600
  • RAM: 3 GB
  • Scheda video: GeForce 8800 GT
  • Sistema operativo: Windows Vista