Klonoa 2: Lunatea's VeilKaze no Klonoa 2 

Un simpatico gatto con due orecchie "alla Dumbo" sbarca su PlayStation 2 e conquista la palma di miglior platform 3D per la console a 128 bit di Sony.

Kaze no Klonoa 2 Kaze no Klonoa 2

Il personaggio principale è una specie di gatto, il quale a quanto pare sembra munito di due curiosi padiglioni auricolari che assomigliano a delle mani e permettono al nostro eroe di planare per un breve lasso di tempo. Su, non fate quelle facce… nessuno di voi ha mai visto Dumbo della Disney? Comunque sia, tornando a noi, va detto che questo Kaze no Klonoa 2, rappresenta un raro esempio di come un genere notoriamente un po' banalotto come quello dei platform, possa fondersi magnificamente con il genere dei puzzle game. Questo perché in svariate situazioni vi troverete a dover fare dei calcoli astrusi per sfruttare le varie tipologie di nemici presenti sullo schermo. Il protagonista infatti, usufruendo di un particolare raggio traente, può immobilizzare momentaneamente le creature più disparate, utilizzandole successivamente e con la giusta dose di tempismo, come trampolino o come chiavi di volta per la soluzione di determinate situazioni. Per farvi un esempio pratico: ad un certo punto vi troverete bloccati davanti ad una parete di ghiaccio di colore blu e davanti a voi si pareranno tre Muu e un Ruwaru, esponenti poco socievoli del bestiario presente in questo Kaze no Klonoa 2. Insomma, solo dopo alcuni tentativi scoprirete che al contrario dei Muu, che possono essere usati solo come trampolini, i Ruwaru cambiano colore ogni volta che vengono scagliati contro i nemici, acquistando diverse colorazioni tra le quali anche il blu che ci permetterà di sfondare la parete del medesimo colore! Questo è un esempio tipico delle intriganti situazioni che si alterneranno tra una piattaforma e l'altra… si perché i ragazzi della Namco non volevano assolutamente sacrificare gli elementi tipici del genere, per cui già dopo i primi livelli di gioco si nota subito l'eccezionale equilibrio tra il ragionamento e la pura abilità di saltatore millimetrico, richiesta nella maggior parte dei titoli "Super Mario oriented"! Non mancano tra l'altro alcune situazioni a dir poco esilaranti ed originali, come esibizioni rocambolesche su uno snowboard ingovernabile e su una tavola da windsurf inseguiti dagli squali. Ogni passaggio viene poi seguito sapientemente da una serie di inquadrature molto originali ma comunque sempre apprezzabili in ogni condizione. Spesso e volentieri potrete addirittura interagire con elementi presenti sullo sfondo, come quando sarete chiamati a lanciare un nemico verso la profondità dello schermo in modo da colpire un pendolo, il quale urtato nel punto giusto permette l'apertura di un passaggio.

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Le meraviglie di questo titolo non finiscono però qui. Un altro degli elementi realizzati con grande attenzione sono i boss di fine livello, i cui movimenti vanno studiati con attenzione maniacale per scoprirne i punti deboli e le tipologie di attacco e di difesa. Scordatevi dunque di sparare senza sosta su tutto ciò che si muove, verreste disintegrati in men che non si dica! Nulla da ridire nemmeno per quanto riguarda la grafica, che per quanto scarna negli elementi del paesaggio manifesta da subito un ispirazione decisamente "cartoonesca" e ricca di colori, talmente sgargianti questi ultimi da costringere davvero all'utilizzo degli occhiali da sole. Sia per il personaggio principale che per i nemici che infestano le varie locazioni è stata poi utilizzata la tecnica del "cel-shading", ultimo ritrovato in ambito grafico che conferisce al tutto un effetto in stile "schizzo da disegnatore di fumetti". Per farvi capire meglio si tratta dello stesso effetto utilizzato ad esempio in Jet Set Radio per Dreamcast. Gli ultimi complimenti vanno infine sprecati per le eccezionali animazioni del nostro gatto dalle orecchie penzolanti, davvero eccezionali a prescindere dalla distanza dell'inquadratura. Se così non fosse alcuni passaggi di precisione assoluta sarebbero divenuti davvero frustranti. Insomma, tutto contribuisce a calare il giocatore in un mondo caleidoscopico che in breve vi sembrerà di conoscere da sempre, pur con le sue difficoltà e i personaggi stravaganti e ispirati alla cultura fumettistica nipponica. Il connubio tra gli elementi tipici dei platform e quelli dei puzzle game, dona poi a questo titolo quel valore aggiunto che gli vale l'appellativo di esperienza da provare assolutamente!

Adriano Passamonti - Caporedattore Xplaymagazine

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A ben pensarci ogni volta che viene lanciata una nuova console sul mercato segue in maniera quasi matematica un platform di successo, questo perché buona parte dell'utenza non nasconde il proprio desiderio di vivere l'esperienza di gioco in maniera spensierata e senza alcun impegno. Niente adrenalina nelle vene per affrontare un tremendo curvone parabolico, niente azioni cervellotiche per trovare la via del gol, niente lunghe peregrinazioni per localizzare il monile magico, solo salti, oggettini da raccogliere e colori sgargianti con cui sollazzare la propria giovane retina! Ecco dove sta dunque la magia che si cela dietro ogni platform che si rispetti. Se poi si scopre anche che il gioco in questione offre delle interessanti varianti sul tema del "salta su quella pedana per raccogliere il bonus", allora la propria esperienza ludica inizia ad avvicinarsi alla perfezione sensoriale… Come molti di voi avranno già capito ogni riferimento non è puramente casuale, ma si riferisce bensì a quest'ultima fatica della Namco, seguito davvero riuscitissimo di un platform che non tutti a suo tempo apprezzarono nella sua versione per PlayStation.

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