Kessen 3  0

Azione e strategia si fondono insieme per dar vita al 3° episodio della serie Kessen, sarà un mix vincente?

Il nobile Nobunaga!

La serie Kessen ha sempre vantato una trama profonda e affascinante che, grazie anche all’uso sapiente di cut-scene ottimamente realizzate, può senza dubbio essere considerata come uno degli aspetti più esaltanti di questa saga videoludica. Kessen 3 non fa eccezione, la storia che ci viene proposta è infatti di pregevole fattura narrativa; ci racconterà le avventure di un giovane nobile giapponese del sedicesimo secolo, Oda Nobunaga, che spinto dalla voglia di unificare una nazione segnata dalle costanti guerre, si impegna in una lotta contro i malvagi per portare finalmente la pace in Giappone. I personaggi che affiancheranno Nobunaga nella sua campagna, e anche quelli che invece si troverà ad affrontare, hanno tutti una buona caratterizzazione (e coloro che hanno già giocato Samurai Warriors troveranno visi familiari) e il loro carisma aiuta ad appassionarsi maggiormente al racconto; questa sono le qualità che rendono l’avventura ancora più memorabile, e anche se trama e personaggi non arriveranno mai ai livelli qualitativi di un Metal Gear, il giocatore non potrà evitare di venir catturato dal fascino di “Nobunaga & co.“ e dallo stile cinematografico della narrazione.

La tecnica in Kessen 3

Dal punto di vista tecnico, ciò che nelle cinematiche lascia un po’ a desiderare è lil doppiaggio vocale, che è lievemente sotto tono rispetto alla colonna sonora. Durante i filmati, lo stile sinfonico strumentale delle musiche riesce a enfatizzare ogni tipo di momento, specialmente quelli in cui l’azione regna sovrana; durante le fasi di battaglia invece, la musica passa leggermente in secondo piano, nel senso che l’impronta ambient data alla colonna sonora fa in modo che essa accompagni piacevolmente l’azione di gioco senza però aggredirla eccessivamente. L’aspetto visivo generale di Kessen 3 si posiziona invece nella media. Ci sono stati notevoli miglioramenti rispetto ai predecessori, ma non così radicali da far raggiungere la qualità degli ultimi capolavori per PS2 (Metal Gear Solid 3 o God of War). Ciò nonostante è da lodare lo stile adottato, soprattutto guardando i dettagli dei costumi e dei personaggi. C’è anche da aggiungere che il campo di battaglia non è più come quello degli altri due Kessen (completamente spoglio e piatto), bensì molto più ricco di dettagli (colline, alberi, torri nemiche e altro). Questo influisce molto sulla giocabilità, perché il tipo di terreno su cui muoverete le truppe e gli ostacoli in cui vi imbatterete saranno un elemento fondamentale da non sottovalutare... potrebbe essere la chiave per la vittoria, o la causa di un’eventuale sconfitta.

Il compito di un generale!

In Kessen 3 ci sono fondamentalmente due fasi di gioco, quella di management delle truppe e quella di combattimento vero e proprio. La prima fase è essenziale per sistemare gli squadroni principali e quelli di supporto sul campo di battaglia, si dovrà anche affidare ciascuna truppa ad un ufficiale di vostra scelta. Pur sembrando una cosa molto semplice, in realtà non lo è, perchè ci sono molti fattori da tenere in considerazione: il tipo di truppe (ce ne sono di diversi, come ad esempio gli arcieri, i cavalieri, fanteria con lance o con katane ecc), la capacità dell’ufficiale di gestire questo tipo di truppe e il suo livello di bravura (gli ufficiali aumentano di livello e imparano abilità acquisendo esperienza al termine delle battaglie), l’equipaggiamento dell’ufficiale (in stile rpg si potranno anche modificare armi e accessori indossati). Inoltre è possibile gestire l’AI degli squadroni che non saranno controllati dal giocatore in battaglia e il loro percorso con relativo obiettivo. Per coloro che vogliono passare subito all’azione è possibile lasciare alla cpu il compito di sistemare automaticamente il tutto, e catapultarvi nel bel mezzo del combattimento. Una volta scesi sul campo di battaglia prenderete il comando della truppa principale, che potrete muovere in tempo reale come in un normale action game, le altre truppe saranno invece gestite dalla cpu, ma con la semplice pressione di un tasto potrete “switchare” tra di esse per decidere quale utilizzare. I combattimenti avvengono attraverso l’uso di un tasto che permette di effettuare delle combo, ma non è tutto, si potrà usufruire di abilità particolari degli ufficiali come ad esempio aumentare attacco e difesa delle truppe alleate oppure diminuire quelli degli avversari; anche gli interi squadroni hanno a disposizione attacchi speciali da utilizzare in battaglia per arrecare più danno ai nemici. Entrambe le fasi di gioco sono realizzate in maniera da non risultare eccessivamente complesse, questo perché le strategie da adottare per terminare Kessen non necessitano di un grande sforzo e possono essere riciclate di battaglia in battaglia. Il divertimento però non mancherà, governare le squadre è molto appagante e necessita comunque di una costante supervisione, considerata la scarsa AI alleata, e di un sapiente utilizzo delle varie abilità. Una volta terminato il gioco (circa una ventina di ore) , l’opzione di New Game Plus permetterà di godersi maggiormente l’avventura, durante la seconda partita potrete infatti visionare nuove scene e combattere battaglie che sono state saltate durante il first play (ci sono infatti punti in cui vostre decisioni influiranno sugli scontri da sostenere), il tutto ad un livello di difficoltà superiore che di certo sarà apprezzato da coloro che troveranno il first play troppo facile.

Kessen 3 si rivela senza dubbio un gioco degno di nota, che però presenta un difetto: il sistema di combattimento è troppo ripetitivo, e dopo un po’ potrebbe stancare. Tutto sommato però ha dei punti forti che non vanno sottovalutati, primo fra tutti la trama, molto appassionante e ben costruita, e in secondo luogo la sua originale struttura action/strategica. Questo particolare sistema di gioco però, che pone Kessen 3 a metà strada tra un action e uno strategico, non è necessariamente da considerarsi come un pregio, anzi potrebbe invece risultare un difetto per i puristi dei due generi. Se siete dei videogamers di questo tipo è bene che diate un’occhiata al gioco prima di un eventuale acquisto, perché potreste non essere pianamente appagati dalla struttura ibrida. Kessen 3 rimane comunque un buon titolo che merita attenzione e capace di regalare momenti davvero piacevoli, pur senza raggiungere vette troppo elevate.

    Pro:
  • Trama appassionante
  • Struttura ibrida ben strutturata, ma...
    Contro:
  • ...potrebbe non piacere a tutti
  • Sistema di gioco un pò ripetitivo

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, Kessen è stato a suo tempo un gioco molto interessante che mescolava sapientemente azione e strategia in un’unica formula. Pur non avendo mai avuto grandissimo successo a causa di una realizzazione non molto convincente, Kessen riusciva comunque ad appassionare quei giocatori per cui questo gioco era stato concepito, cioè per coloro che preferivano un gameplay che non fosse né prettamente strategico, né prettamente hack’n’slash. Siamo giunti al terzo capitolo di questa saga, la vecchia formula è stata rivista e corretta per rendere il gioco ancora più appassionante, realistico e coinvolgente. L’aspetto che ha subito maggiori variazioni è infatti proprio il gameplay, modificato in modo da avere un’impronta più action, ma non solo, anche il feeling e la struttura dei combattimenti sono stati cambiati: niente più guerre su enormi campi di battaglia con centinaia di guerrieri, adesso i luoghi di combattimento sono più piccoli e più dettagliati (ostacoli e conformazione del terreno sono ora da tenere in maggiore considerazione), e le truppe sono composte da un numero inferiore di soldati. Vedremo in seguito se questi cambiamenti sono da considerarsi vincenti oppure no, ma per ora diamo uno sguardo alla trama.