King of Fighters - Dream Match '99King of fighters ’99 Evolution 

King of fighters ’99 Evolution King of fighters ’99 Evolution

Un po’ di storia

Ogni anno viene indetto il torneo TKOF, nel quale squadre di valenti combattenti si battono per il titolo di re dei lottatori, dopo aver passato i vari turni. Stranamente ogni torneo è anche luogo di strani eventi, visto che dietro questi tornei c’è sempre qualcuno, più o meno umano, che vuole conquistare il mondo: abbiamo inziato da Rugal B. nell’edizione ’94 e poi riproposto nella sua versione robotica un anno dopo (la versione 1998 è un edizione speciale senza una storia di fondo e quindi non la prendo in considerazione in cotal sede), passando per gli ultraterreni Goenitz (forse il più forte nemico di tutta la saga!) ed Orochi (dal nome di Yamata no Orochi, famosissimo demone della mitologia giapponese) ed il suo terribile potere segreto. La storia di questa edizione parte dallo scontro con Orochi, nel quale Kyo Kusanagi, protagonista della serie, viene rapito dalla Nests Cartel, una organizzazione che di sicuro conosceremo col passare dei tornei (qui viene soltanto nominata alla fine). Il suo rapitore, tale Kryzalid, da Kyo riesce a fabbricare un enorme numero di cloni del combattente giapponese, da spedire in tutto il pianeta per assoggettarlo, mentre nel frattempo il vero Kyo riesce a fuggire. Contemporaneamente viene indetto un nuovo torneo TKOF nel quale c’è una variazione alla regola o meglio al gameplay: l’inserimento dello Striker System, del quale parleremo in seguito approfonditamente, che porta a 4 il numero dei componenti di ciascuna delle 7 squadre, al quale si sommano 2 copie di Kyo, il vero Kusanagi (con un vestito nuovo di zecca!), il superfighissimo rivale Iori Yagami e (solo per le versioni Dreamcast e Playstation) Kryzalid potenziato. Com’era lecito aspettarsi, ci sono delle new entry e delle defezioni: ci lascia Yashiro Nanakase con la sua squadra al completo, Jeidern (sigh), Vice, Mature, Goro Daimon, Billy Kane e Yamazaki. Diamo il benvenuto al protagonista di questa nuova generazione della saga, K’ e a tutti i nuovi arrivati come il robot Maxima, l’allievo di Kim, Jhun, il fratellino di Athena, Baoh, la collega di Leona, Whip (forse parente di Kryzalid), il boss Kryzalid e le re-entry Kasumi Todo (dalla saga di Art of fighting) e Xiangfei (da Real Bout 2).

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Meccanica di gioco

Nel corso delle varie edizioni la saga ha saputo affinare continuamente la sua struttura di gioco abbattendo in principio il tabù delle squadre preconfezionate, limando poi gli attacchi speciali dei personaggi utilizzabili per cercare di ottenere il maggior equilibrio possibile dopo l’eccellente Kof 96 che ha inserito le hyper moves ed ha ridotto la distanza media degli attacchi a distanza come Power Wave, Hishoken e compagnia bella senza scordare che abbiamo avuto nel corso dei vari tornei la possibilità di scansare i nemici di lato o mediante una rotolata in avanti. L’edizione 1999 prevede numerosi cambiamenti alla meccanica di gioco, rendendolo particolarissimo come la già menzionata edizione 1996, iniziando dalla novità principale, lo Striker system: adesso che le squadre sono composte da 4 lottatori, il combattente extra viene usato nel mezzo del combattimento per azioni istantanee che possono essere offensive, difensive o taunt , ma solo per un numero limitato (comunque variabile tra 3 e 5). Adesso non sarà più possibile scegliere tra le 2 modalità di gioco extra ed advanced, in favore di una ibrida nella quale la vostra barra delle super mosse si caricherà in base ai cartoni che prenderete o darete, nonché ogni volta che userete una special move. Il movimento elusivo di questa edizione è anch’esso un misto del roll e della schivata laterale: potrete schivare il colpo in avanti o fare un passo indietro per poi attaccare dopo un saltino in avanti. Per quanto riguarda l’offesa, le super mosse si ottengono al prezzo della solita barra delle super mosse, che diventa una Hyper nel caso la vostra energia vitale sia agli sgoccioli ma questa volta se riuscirete ad immagazzinare più barre delle super avrete a disposizione la possibilità di fare super illimitatamente per una trentina di secondi o di avere una difesa ed un attacco nettamente migliori per una decina di secondi perdendo comunque la possibilità di effettuare super e hyper moves! Ovviamente ci sono varie modifiche ai personaggi, come Terry che dispone di 2 Power Wave diversi, Iori che ha una nuova super al posto di quella immobilizzatrice, Athena che ha i capelli corti, Ralf e Clark che hanno una tenuta di combattimento leggermente diversa, etc etc.

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Grafica e sonoro

Anche se il gioco originale sfrutta benissimo le potenzialità del 16 bit Snk, non dobbiamo certo ritenerci soddisfatti di una sua perfetta conversione e la presentazione praticamente uguale a quella del coin-op, a differenza dello splendore del sempre valido Kof99 Dream Match, non fa che impaurire sempre di più il neoacquirente che dopo aver settato le opzioni e fatta la sua squadra scende in campo per assistere alla stessa operazione portata avanti per la precedente release Snk per Dreamcast: gli sprites, dotati di un certo carisma e di ottime animazioni (sempre da 16 bit iperpompato comunque), sono rimasti uguali al coin- op mentre i fondali hanno subito, nonostante la sempre bassissima risoluzione, dei miglioramenti: innanzitutto ce ne sono una manciata extra ma soprattutto sono rappresentati con un convincente effetto 3d che dà una certa profondità al tutto, facendo ritornare alla mente i bei tempi del Mode 7 di Super Famicom (ricordate l’effetto tubo impiegato in Super Castlevania iv???). Le musiche come sempre sono davvero ben fatte, comunque leggermente meno delle migliori dell’intera saga, ovvero le edizioni 96 e 98 mentre sempre ottime sono le selezioni delle voci digitalizzate e degli effetti sonori, oramai stracollaudatissimi.

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Extra goodies e conclusioni

La versione Dreamcast ha le seguenti nuove features: grafica tridimensionale per i fondali, musiche rimasterizzate, Kryzalid selezionabile sin da subito cosi come Kyo e Iori, personaggi “only strikers” (le new entry Seth e Vanessa, Yamazaki, Chizuru, B. Kane, etc) e la possibilità d’interazione con la Kof R-2 del Neo Geo Pocket color, tralasciando la sempre inutilizzabile modalità ondine, usufruibile dai soliti mattacchioni con gli occhi a mandorla. Un solido picchiaduro come sempre, le cui uniche pecche risiedono nella grafica datata e nel fatto che c’è in giro anche Capcom Vs Snk. Kof99 Evolution rimane sempre un bellissimo picchiaduro, straconsigliabile come sempre a tutti gli otaku del picchiaduro tecnico per autonomasia di Snk.
Pro:
Tanti lottatori
Ottima Giocabilità
Convincente effetto 3d dei fondali

Contro:
Sprites a 16 bit
Dovendo scegliere, c’è un unico picchiaduro 2d in giro….

Una saga annuale

Neo-Geo è una console molto diversa dalle altre per 2 motivi: la prima è che la stramaggioranza del supporto software viene dai suoi produttori, ovvero Snk e la seconda è che il 90% dei suoi giochi sono tutti picchiaduro uno contro uno (alla Street Fighter per intenderci), anzi, sono tutti signori picchiaduro!! Più volte infatti il dominio di CAPtive COMmunication nel settore dei beatem-up è stato messo in discussione da serie oramai storiche come Samurai Spirits, Last Blade e soprattutto Fatal Fury (Garou Densetsu in oriente) e The King Of Fighters. Nata in principio come spin-off delle (allora) saghe portanti della bestia nera della software house di Osaka, ovvero Fatal Fury ed Art Of Fighting, conservando alcuni dei suoi protagonisti più caratteristici, KOF è diventato un picchiaduro aggiornato annualmente che a poco a poco ha soffiato a Street Fighter il titolo di picchiaduro più amato e giocato, basti vedere i dati di gradimento degli Arcade giapponesi. Dall’edizione dell’anno 1995 Snk ha anche iniziato a convertire il suo pupillo per svariate consoles ed escludendo le versioni SD per le macchine portatili, la saga di KOF è ora presente su Playstation, Saturn (tramite cartuccia d’espansione) e Dreamcast Quella che andremo ad analizzare ora è la versione “riveduta e corretta” della penultima edizione della saga, quella dell’anno 1999, che dopo un bel po’ di attesa è disponibile finalmente per il 128 bit Sega, confermando ancora una volta Dreamcast come la migliore macchina dedicata ai videogames 2d (picchiaduro in primis).