Kung Fu Chaos  0

Just Add Monsters, fondata da ex membri della Sony Cambridge, porta Xbox nell'universo dei party game con questo titolo tutto azione e arti marziali. Nella nostra recensione tutti i segreti di Kung Fu Chaos.

Shao Ting a caccia di fama e gloria!

Shao Ting è un produttore di action movie a basso costo che decide di finanziare un capolavoro assoluto del genere e per farlo ha bisogno del miglior attore sulla piazza. Kung Fu Chaos, nella modalità single player, è la storia delle più violente audizioni che si siano mai viste sulla faccia della terra e il lottatore che ne uscirà vincitore avrà la parte da protagonista in questo improbabile colossal. Questo è il preambolo del gioco e il suo contenuto, purtroppo, non si discosta molto per profondità e varietà di situazioni. Kung Fu Chaos riprende la struttura di giochi come Power Stone 2 e, dopo aver scelto uno fra nove personaggi a disposizione, si devono affrontare una trentina di stage a tema variabile, ottenendo un punteggio minimo di tre stelle, necessario per proseguire, fino ad un massimo di cinque, per sbloccare tutti i segreti a disposizione. Questi vanno da costumi alternativi per i personaggi, a guerrieri bonus, a nuove modalità per gli scontri in multiplayer, fino ad effetti grafici che servono per ricreare l’aspetto dei film richiamati dal gioco, sia degli anni ’70 che dei ’50, con filtri ad osso di seppia e slow motion a profusione. L’approccio iniziale è molto positivo, il look, soprattutto dei fondali a tema, è molto azzeccato, sia per design che per scelte cromatiche. Sono state ricostruite versioni “cheap”, economiche, di alcuni miti del cinema mondiale, da Jurassic Park, con un dinosauro di pezza che vi inseguirà per uno schema intero, ad un improbabile Titanic, fino alla riproduzione farsesca di Indipendence Day. Gli stage a scorrimento, ben congegnati e pieni di sorprese, si alternano a sotto giochi in pieno stile party game, dove, ad esempio, dovrete aiutare dei naufraghi lanciandogli dei salvagente, far precipitare da un iceberg i vostri avversari, dover salvare con un telo dei ninja che si buttano da un palazzo, evitando delle mucche volanti(!), ed altri ancora sempre più folli e, perché no, divertenti.

Shao Ting a caccia di fama e gloria!

Il problema è che la difficoltà nel superarli risiede tutta nel conoscere ciò che accadrà nello schema, perché il gameplay si riduce, troppo presto, ad un premere forsennato di alcune combinazioni di tasti. Le mosse a disposizione sono davvero poche: due attacchi con i tasti X e Y, una presa con B, il salto con A, il grilletto di Destra per parare e quello di sinistra per il Taunt, che se eseguito tre volte vi permetterà di effettuare un colpo mortale; aggiungete qualche combo e il parco giochi a vostra disposizione sarà completo in ogni attrazione. I vostri avversari si opporranno ai colpi piuttosto ingenuamente, solo alcuni sapranno pararsi e ribattere agli attacchi, ma una volta imparata la combo per aprire la loro guardia e l’esatta tempistica per il Taunt, avrete nelle mani tutto quello che vi serve per giungere alla fine degli schemi e per fare i punteggi più alti. Questi problemi si ritrovano anche nella modalità multiplayer, i cui scontri si svolgono negli stessi stage dello story mode e dove, ad avere la meglio, sarà chi già conosce i vari livelli e chi saprà padroneggiare il Taunt nel modo migliore. Le diverse modalità a disposizione si somigliano troppo, a cambiare saranno solo le regole per vincere: chi uccide più volte gli avversari, chi fa più volte il Taunt, chi fa il punteggio più alto e via discorrendo, ma la semplicità di fondo resta. È come immaginare un gioco di calcio dove una volta vince chi colpisce più traverse ed un’altra chi prende più pali, ma avendo a disposizione solo il colpo di testa e il tiro rasoterra. Alla lunga diventa ripetitivo e non esistono power up, armi o mezzi a disposizione da raccogliere e da usare contro gli avversari, che possano rendere più varie le partite, se si escludono sedie, tavoli e casse sparse ogni dove.

Guarda che mossa, senti che botta!

Per rendere l’idea della grafica di Kung Fu Chaos, dovete provare ad immaginare una ricostruzione tridimensionale di alcuni giochi di SNK come Metal Slug. Gli accostamenti di colori e texture sono molto simili ed altrettanto validi, i modelli poligonali non sono certo complessi, tutt’altro, ma il frame rate è fisso a 60 fotogrammi al secondo, fra volare di tavolini, sedie e ninja per tutto lo schermo. Il solo appunto che si può muovere è che non sempre risulta molto pulita, grazie ad un uso un po’ eccessivo del Blur per il campo largo, che in alcuni stage (soprattutto Jurassic Park e Indipendence Day) arriva a rendere un po’ confusa la resa dei fondali in lontananza. Il commento sonoro è molto vario e permette di scegliere fra una serie di diversi stili per le musiche, che calzano a pennello l’azione e che si fanno ascoltare volentieri.

Commento

Kung Fu Chaos è un titolo discreto sotto molti punti di vista e il suo acquisto può essere preso in considerazione da parte di chi sia alla ricerca di un gioco immediato per passare le serate con gli amici. Purtroppo, alla discreta realizzazione tecnica, al buon design di fondali e ambientazioni e alla naturale simpatia che ispira di primo acchito, non fa riscontro una sufficiente varietà nel gameplay per garantire una sfida lunga e pienamente soddisfacente anche in multiplayer. Pur non mantenendo, quindi, molte delle promesse che l’approccio iniziale sembra sottintendere, dato che verrà commercializzato a soli 39.99€, il titolo di Just Add Monsters diventa una scelta quasi obbligata per gli utenti Xbox in cerca di un party game. Il più grande rammarico è rappresentato dalla scelta di non aver inserito questo gioco nel programma Xbox Live, anche perché add on e nuove feature da scaricare dalla rete avrebbero molto giovato alla longevità.

    Pro:
  • Grafica simpatica ed accattivante per un approccio da subito positivo
  • Buona la fluidità e il level design
  • Immediato
  • Prezzo assolutamente concorrenziale

    Contro:
  • Troppo semplice e lineare
  • Mancanza di power up e di reale varietà nel gameplay, anche per la modalità multiplayer

Xbox, tra le idee buone già implementate in altre console che l’hanno preceduta, ha ripreso quella dei quattro slot per joypad a far bella mostra di sé nello chassis frontale. Quattro joypad vogliono dire serate fra amici a suon di interminabili sfide in multiplayer, gomito a gomito, fra imprecazioni e risate. Microsoft ha commissionato lo sviluppo di una serie di titoli che diano ai suoi utenti la possibilità di sfruttare questa caratteristica e, simulazioni sportive a parte, Kung Fu Chaos era uno dei giochi più attesi fra questi. Just Add Monsters, fondato da ex membri della Sony Cambridge, è il team inglese che si è occupato dello sviluppo di questo party game a chiara matrice beat’em up, ispirato a quei film di arti marziali a basso budget degli anni settanta che passano in rotazione continua su miriadi di network televisivi locali. In mezzo a tanti film di bassissimo livello ci sono le perle di Bruce Lee e quelle di Jackie Chan, restava da vedere in quale fascia Kung Fu Chaos sarebbe riuscito a piazzarsi. Perla o Trash Movie?