La Tigre e il Dragone  0

Recensione: Dopo anni di attesa, ecco finalmente il tie-in del celebre film di Ang Lee. Riuscirà a prendere le distanze dall'infausta sorte delle trasposizioni da film a videogioco?

Crouching Tiger Double Dragon

La trasposizione videoludica de La Tigre e il Dragone ricalca la primitiva struttura videoludica dei picchiaduro a scorrimento più semplici: l'intera meccanica alla base del gioco si riduce ad avanzare nei livelli menando tutti i nemici che si frappongono tra il nostro alter-ego e la conclusione dello stage, utilizzando tutte le armi di cui ci si può impadronire e padroneggiando le poche tecniche speciali a disposizione; quest'ultime si ottengono utilizzando il più possibile armi o le mani nude e rappresentano una sorta di "finishing move", attuabile dopo aver stordito un nemico eseguendo una precisa combinazione di pulsanti. Ad aggiungere un minimo di varietà a un sistema di combattimento decisamente stantio ci pensa un meccanismo di difesa più coreografico che necessario: agendo sul tasto L1 nel preciso istante in cui un attacco nemico sta per colpire verrà eseguita in automatico una spettacolare animazione che permetterà al nostro personaggio di evitare il colpo senza subire il lieve danno che una parata implicherebbe. Non c'è in verità molto altro da aggiungere, la semplicità e linearità del sistema di gioco de La Tigre e il Dragone è quasi imbarazzante, tanto che sembra impossibile che un prodotto simile sia rimasto in fase di sviluppo per così tanto tempo. Anche la strutturazione del gioco stesso lascia piuttosto spiazzati: è possibile, infatti, affrontare l'avventura nei panni di tre personaggi (Li Mu Bai, Jen e Yu Shu Lien) ma gli stage esclusivi per ognuno sono veramente esigui e per il resto ci si ritrova a ripercorrere gli stessi schemi senza alcuna variazione; di tanto in tanto ci si ritrova ad affrontare alcune sezioni dal sapore vagamente platformico, dove il maggiore ostacolo è però la pessima gestione della telecamera. Un vero peccato, perchè le idee e le basi per tirare fuori dal cilindro un ottimo gioco c'erano tutte.

Blushing Tiger Hidden Dragon

Tecnicamente ci troviamo di fronte a un prodotto senza arte nè parte: benchè la modellazione poligonale e la texturizzazione dei personaggi principali e degli avversari sia tutto sommato soddisfacente, le animazioni risultano legnose e a tratti sgradevoli e la varietà nel caso dei nemici rasenta lo zero assoluto, costringendo il giocatore ad affrontare continuamente un'infinita sequela di cattivoni tutti uguali, sia nell'estetica che nelle strategie combattive. Anche gli scenari nei quali è ambientato il gioco appaiono piatti e poco dettagliati, presentando una varietà cromatica deprimente. Piacevole invece, tra uno stage e l'altro, l'inserimento di filmati in computer graphic o di sequenze tratte dal film originale. Anche la colonna sonora lascia perplessi, poichè i pochi brani di buona qualità sono estrapolati dalla pellicola cinematografica mentre i restanti si riconoscono subito per la loro monotonia e inadeguatezza. Caliamo un velo pietoso sul doppiaggio...

Commento

La Tigre e il Dragone era un bel film, non adatto a tutti gli spettatori probabilmente, indirizzato sopratutto agli appassionati del genere (il wuxiapian) e agli amanti delle arti marziali e delle belle coreografie (non a caso il genio dietro ai combattimenti de La Tigre e il Dragone è stato la spalla dei fratelli Watchowsky nella realizzazione degli scontri di The Matrix). Il videogioco non rende per niente giustizia neanche all'esistenza dei gusti personali in merito all'apprezzamento della pellicola: è semplicemente insufficiente. E' incredibile pensare che dopo tanti anni di progettazione e sviluppo i Genki siano riusciti a programmare un titolo simile, che fa della linearità e monotonia il suo aspetto principale, risollevato appena da un sistema di combattimento tutto sommato interessante ma penalizzato dalla sua eccessiva semplicità. Tecnicamente mediocre, La Tigre e il Dragone rimane un titolo dedicato esclusivamente agli appassionati del film o a tutti coloro che sentono esageratamente la mancanza di un picchiaduro a scorrimento nella loro personale ludoteca.

    Pro
  • Sistema di combattimento interessante
    Contro
  • Tecnicamente mediocre
  • Varietà nulla

Alcuni anni fa il film wuxiapian La Tigre e il Dragone (titolo originale: Wo Hu Cang Long, Crouching Tiger Hidden Dragon in America), diretto dal taiwanese Ang Lee (regista di Ragione e Sentimento ma anche del più recente Hulk) fece molto parlare di se: aggiudicatosi l'Oscar come miglior film straniero, La Tigre e il Dragone è un film drammatico costellato di scene d'azione dove il kung-fu la fa da padrone, mischiandosi alla poesia delle splendide scenografie e della dolce e melodica colonna sonora. Siamo nella Cina della dinastia Ching, al centro della narrazione vi è la sfortunata storia d'amore tra il maestro di spada Li Mu Bai (interpretato dal bravissimo Chow Yun Fat) e la sua consorte Yu Shu Lien, ostacolata dal ricordo del fratello di Li Mu Bai, amato da Shu Lien anni prima della sua morte. La già difficile decisione di Li Mu Bai di abbandonare la spada per trascorrere il resto della sua vita con Shu Lien viene ulteriormente provata dal ritorno sulla scena di un vecchio avversario, Volpe di Giada, fermamente intenzionato a rubare il Destino Verde, la splendida spada di Li Mu Bai, esercitando una malvagia influenza sulla giovane apprendista ladra Jen, a sua volta desiderosa di libertà e ammaliata dal fascino del criminale Nuvola Nera... Il videogioco de La Tigre e il Dragone fu annunciato pochi mesi dopo l'uscita del film, ma solo adesso abbiamo tra le mani una versione definitiva di quello che sarebbe potuto essere un ottimo action-game ma...