Legacy of Kain: Soul Reaver 2  2

Uno dei titoli più attesi sin dal lancio di PS2 è finalmente tra noi! Ritorna Raziel e la sua sete di vendetta contro il perfido Kain. Se ne volete sapere di più correte a leggere la recensione.

Il gioco comincia esattamente da dove era terminato il primo episodio: il lunghissimo filmato introduttivo vi mostra Raziel (il vostro alter ego), alla ricerca di vendetta contro il perfido Kain, che segue il malvagio vampiro attraverso il portale del Chronoplast e si ritrova in un epoca passata in cui il regno di Nosgoth prospera ancora. Appena potrete “guidare” Raziel sarà possibile guardarsi intorno e prendere confidenza con l’ottimo sistema di controllo ereditato dal precedente capitolo. Le azioni che potrete compiere sin dall’inizio sono numerose e comprendono il salto con planata e due diversi tipi di attacco, ma proseguendo nel gioco scoprirete nuove abilità, come la possibilità di nuotare, arrampicarvi sui muri, ecc. L’apprendimento di tutte le meccaniche di gioco è graduale e assolutamente indolore: anche se non c’è un vero e proprio tutorial ogni volta che si potrà fare qualcosa di nuovo apparirà su schermo qual è il tasto (o la sequenza di tasti) da premere. Le cose da fare per aiutare Raziel a compiere la sua vendetta (ma scoprirete ben presto che non sarà il vostro unico scopo) sono molteplici e più varie rispetto al passato. Innanzitutto ci sono i numerosi nemici da battere: l’interazione con questi è molto migliorata, poiché non si sconfiggono troppo facilmente come in passato ma non arrivano a causare sensi di frustrazione per eccessiva difficoltà. E poi in aiuto ci sono un sacco di armi recuperabili dai corpi dei nemici sconfitti o in alcune locazioni. I mezzi di offesa sono abbastanza vari e ben differenziati tra loro; ad esempio, la lancia è utile per colpire i nemici da una certa distanza ma fa meno danni della sciabola che, però, vi costringe ad affrontare il nemico in un corpo a corpo. Ogni arma vi permette anche di chiudere gli scontri con una specie di “fatality” che riporta alla mente il grande Mortal Kombat: sarà possibile impalare, decapitare, strappare il cuore al nemico e tante altre cose del genere. L’arma più potente resta però la spada Soul Reaver il cui uso è disincentivato poiché seguitando a colpire i nemici succhierà la vostra stessa energia. La mistica spada ha anche altre caratteristiche; ad esempio, temprandola con uno degli elementi che troverete nelle varie locazioni potrete usarla per aprire porte, illuminare gli ambienti, creare dei ponti per raggiungere punti altrimenti inaccessibili, ecc. Vi permette inoltre di accedere al piano spettrale, peculiarità cara a tutti i fanatici della serie. Attivando il passaggio tra le due dimensioni assisterete ad una specie di morphing dell’ambiente circostante che muterà diventando un luogo ancora più tetro e buio, ma che vi permetterà di ritrovare le forze perdute in battaglia, nonché di superare alcuni ostacoli, come cancelli o baratri, insuperabili nel mondo reale. Arriviamo così agli enigmi che in questo nuovo episodio finalmente diventano più vari e mai noiosi. Non si tratta del solito trova la chiave per aprire la porta, ma di qualcosa meglio congegnato che vi impone, ad esempio diverse capatine nel mondo oscuro o ad usare la Soul Reaver in combinazione con qualche elemento. Ma se questo non bastasse a fare di questo gioco un acquisto consigliato, non mi resta che parlarvi dell’ottimo sviluppo della trama che vi terrà incollati allo schermo e che più di una volta vi lascerà col fiato sospeso. Lo stile narrativo è davvero particolare, sembra quasi di assistere ad un film e le lunghe sequenze in full motion accentuano questa sensazione. Se poi queste sono di assoluta qualità, come del resto tutto il comparto tecnico del gioco, non c’è che da rallegrarsene.

Nei titoli di questo genere gran parte del tempo è impiegato per l’esplorazione delle locazioni, operazione talvolta veramente noiosa. In Soul Reaver questo problema non si pone perché verrete letteralmente ammaliati dalle fantasiose architetture goticheggianti e dagli spazi aperti ricchi di atmosfera e di elementi scenografici quali ruscelli, cascate e resti delle battaglie che lì si sono combattute. Si fanno subito apprezzare le splendide textures che ricoprono le maestose strutture poligonali. Ad esempio, girando per le sale della magione del primo livello non potrete non ammirare gli affreschi e le vetrate che rappresentano scene di guerra ed episodi che hanno fatto la storia di Nosgoth. Per non parlare di Raziel che si porta appresso ben tremila poligoni senza il minimo segno di affaticamento, dato che l’aggiornamento su schermo è fisso a sessanta frame al secondo. E se ancora non basta ci sono anche effetti visivi di prim’ordine che accentuano l’esecuzione di colpi speciali o che sono messi lì solo per stupire. Tecnicamente insomma non fa una piega anche se ultimamente si è visto di meglio. Stesso discorso per il reparto sonoro con musiche che accentuano il tono epico dell’intera avventura accompagnate da effetti che sottolineano tutte le azioni del protagonista e degli altri personaggi e nemici che incontrerete. È presente inoltre un pregevole parlato in diverse lingue tra cui l’italiano, ma per avere la sincronizzazione con il labiale dovrete per forza di cose scegliere la versione in lingua inglese.

Ultima chicca i caricamenti, o meglio, l’assenza dei caricamenti che rendono superfluo l’uso dell’hard disk, poiché la PS2 non fa altro che caricare continuamente i dati dal lettore DVD (praticamente lo stesso sistema utilizzato da Jak and Daxter). In mezzo a tutto questo ben di Dio gli unici difetti di cui posso lamentarmi sono la compenetrazione saltuaria tra le armi e le pareti, la poca interazione con gli elementi di contorno dello scenario (è un peccato non poter usare le torce o infierire sui cadaveri o non poter utilizzare le lance con le teste conficcate che si trovano in giro) e la longevità limitata. Eh si, non impiegherete molto a terminare Soul Reaver 2 ma quelle poche ore saranno veramente intense e non vi faranno assolutamente pentire dell’acquisto. Ci sono molte altre cose che vorrei dirvi ma la più importante è di non farsi sfuggire questa perla nella lista dei regali da chiedere a Babbo Natale!

    Pro:
  • Atmosfera e storia impareggiabile
  • Realizzazione tecnica
  • Non vi staccherete finché non sarà finito!
    Contro:
  • Longevità
  • Alcuni piccoli difetti grafici…
  • …e basta!

L’abbiamo aspettato per due anni ma finalmente il mondo di Nosgoth è di nuovo tra noi! Avevo pensato di aprire questa recensione con un breve riassunto dell’intricatissima storia che si cela dietro questo nuovo capitolo, ma vi avrei privato di una parte del piacere che si prova a viverla personalmente, anche perché è presente nel gioco un’intera sezione extra contenente diverse chicche tra cui un resoconto di tutta la storia di Soul Reaver. Questa parte è, di fatto, la prima innovazione presente nel DVD e spero vivamente non resti un episodio unico: come in ogni buon film sul nuovo supporto digitale, infatti, contiene filmati, foto dei programmatori e materiale sullo sviluppo del videogioco. Ma questo è appunto un gioco e per sbloccare tutti gli extra dovrete sudare le fatidiche “sette camicie”.