L'Incredibile Hulk - Recensione  10

A breve distanza dall'uscita nei cinema dell'ottimo film con Edward Norton e Tim Roth, l'incredibile Hulk debutta su Nextgen con un tie-in per molti versi sorprendente.

Minigame per tutti i gusti

Man mano che la mappa di Manhattan si riempirà di nuove missioni, verranno sbloccati anche numerosi minigame di vario tipo. In alcuni di essi dovremo completare dei percorsi scanditi da checkpoint, spostandoci rapidamente da un cerchio all'altro; in altri dovremo distruggere la città quanto più possibile in un tempo limite, oppure improvvisare una gara a freccette lanciando dei lampioni contro un palazzo. C'è anche un minigame che rende omaggio a uno dei classici di SEGA, Crazy Taxi: Hulk dovrà afferrare determinati taxi e portarli ognuno verso la propria destinazione, con un colore diverso per l'obiettivo a seconda della distanza a cui si trova. La varietà e il numero di queste brevi missioni facoltative rappresentano un importante contributo alla longevità del gioco.

Dal film al gioco

Le similitudini con il tie-in di Iron Man continuano per quanto concerne la realizzazione della fase introduttiva, che in entrambi i titoli è piuttosto traumatica e "mal dispone" il giocatore verso quella che sarà la reale struttura di gioco, fruibile subito dopo. Si tratta probabilmente di un dazio da pagare nei confronti della storia del film, che in qualche modo andava ripercorsa, e che in questo caso riproduce la sequenza della fuga dalla fabbrica in Brasile dopo l'attacco della squadra capitanata da Blonsky. Gli sviluppatori hanno impostato tale fase come una sorta di tutorial, ma di fatto ci si trova a combattere in un ambiente molto ristretto, che evidenzia tutti i difetti che affliggono il gameplay quando si tratta di combattere con soldati semplici, troppo "scivolosi" per il gigante verde, che per acchiapparli deve impegnarsi più del lecito. Una volta che l'azione si sposta a Manhattan, le cose cambiano drasticamente e si può prendere confidenza con la vera essenza del prodotto SEGA, la cui struttura non è organizzata per stage bensì per missioni. Sulla mappa appaiono man mano nuovi "punti di interesse", che possono essere semplicemente edifici caratteristici della città (riprodotti piuttosto bene su schermo), da distruggere per puro divertimento, ma anche e soprattutto missioni di varia importanza e tipologia: di fianco a quelle che portano avanti la trama "principale", con i personaggi presenti nel film, ne troveremo numerose "alternative" e parallele, che vedono il coinvolgimento di Rick Jones, dell'Enclave, del dottor Samuel Sterns (che aiuta Bruce Banner nella ricerca di una cura per il suo male, ma che poi dovrebbe diventare il temibile "Capo", una delle nemesi più importanti nel fumetto di Hulk) e degli U-Foes. Avremo la facoltà di accettare le missioni nell'ordine che preferiamo, basterà raggiungerne i punti di partenza sulla mappa.

Tra le caratteristiche più importanti di questo nuovo videogame dedicato al golia verde, ci sono sicuramente la libertà di movimento e l'interattività con l'ambiente.

Hulk spacca!

Tra le caratteristiche più importanti di questo nuovo videogame dedicato al golia verde, ci sono sicuramente la libertà di movimento e l'interattività con l'ambiente. Potremo spostarci dentro Manhattan come meglio crediamo, correndo (e generando automaticamente un'onda d'urto che spazza via gli alberi, le persone e i veicoli che si trovano sulla nostra strada), saltando e arrampicandoci su qualsiasi edificio. Il sistema di controllo viene incontro alle nostre esigenze nel migliore dei modi, offrendoci un'ottima organizzazione dei comandi: i tasti dorsali servono per correre, agganciare un bersaglio e parare gli attacchi, lo stick analogico sinistro ci permette di muovere il personaggio mentre quello destro regola la visuale, infine con i pulsanti principali del Dual Shock 3 si eseguono gli attacchi (due, che miscelati danno origine a diverse combo devastanti), si afferrano le cose (che siano persone, oggetti, veicoli, nemici o pareti di un edificio) e si salta, con un sistema a caricamento che ci permette di effettuare balzi sempre più alti, letteralmente "rimbalzando" a ogni atterraggio. Come accennato, Hulk può arrampicarsi su qualsiasi palazzo (piantando le dita nei muri e lanciandosi verso l'alto sempre più velocemente) e saltare di tetto in tetto, azione che si rivela utile per sfuggire a eventuali nemici quando si è a corto di energia o per defilarsi quando il livello di allarme cittadino è alto. Se distruggiamo troppe cose, infatti, un indicatore sullo schermo farà scattare l'allarme della protezione civile e vedremo arrivare i mezzi dell'esercito, che ci impegneranno in scontri virtualmente infiniti, da cui potremo fuggire solo spostandoci rapidamente o accedendo a una missione sulla mappa. Tutta questa libertà di movimento va di pari passo con un livello di interattività eccezionale. Potremo distruggere tutto ciò che vediamo sullo schermo, praticamente senza eccezioni: le mura degli edifici si infrangono sotto i nostri colpi, che possono portare al crollo di interi palazzi; possiamo distruggere o afferrare qualsiasi veicolo si trovi sul nostro cammino, utilizzandolo come arma contro mezzi corazzati o nemici molto resistenti (si può anche spezzare un'auto in due e ricavarne dei grossi "tirapugni", come succede nel film); i nostri salti producono delle crepe nel terreno o causano la distruzione di strade sopraelevate, e così via. Hulk acquisisce nuove abilità e poteri man mano che completa le missioni, aumentando il proprio repertorio di mosse speciali e accedendo a un sistema di rigenerazione che ripristina la sua energia all'istante (normalmente il recupero è piuttosto lento, richiedendo spesso una momentanea fuga dagli scontri). Queste azioni speciali possono essere eseguite spendendo i cosiddetti "punti rabbia", che si ottengono semplicemente distruggendo le cose. Allo stesso modo, devastare la città riempirà la nostra barra della rabbia, potenziando il personaggio al massimo e rendendone gli attacchi più efficaci.

Realizzazione tecnica

L'Incredibile Hulk è uno di quei titoli che magari non stupiscono per la qualità della grafica, per lo stile o per le soluzioni tecniche adottate, quantomeno rispetto ai migliori esponenti del genere action, ma supplisce con la quantità.
E sotto questo punto di vista, gli sviluppatori di Edge of Reality hanno fatto un lavoro straordinario: abbiamo a nostra disposizione l'intera isola di Manhattan, con una riproduzione accurata dei suoi edifici caratteristici ma soprattutto con un livello di interattività incredibile. Le strade sono molto popolate, sia da pedoni che da veicoli, con una buona varietà e un buon livello di dettaglio. Lo stesso Hulk è realizzato benissimo, con un modello poligonale estremamente simile a quello del film, dotato di un buon set di animazioni. Come scritto in precedenza, ci troveremo ad affrontare le truppe dell'esercito, l'Enclave e alcuni supercriminali: il livello di varietà degli avversari è buono, con cinque o sei unità di base (tra veicoli e personaggi) a cui si aggiungono quelle speciali. Passando alle note negative, il motore grafico si rivela solido nella maggior parte dei casi ma cede a qualche rallentamento quando la situazione si fa estremamente affollata, mentre il carico di lavoro nelle inquadrature dai tetti viene alleggerito applicando un "effetto foschia" sugli edifici distanti. Purtroppo c'è un bel po' di "pop-up", forse dipendente dalla velocità di accesso al disco di PlayStation 3: i tempo di caricamento di ogni missione, comunque, sono abbastanza brevi. Ci sono sicuramente delle cose fatte peggio di altre: il crollo dei palazzi è reso in modo troppo semplicistico (in pratica vengono "ingoiati" dalla strada, lasciando poi delle macerie ulteriormente distruggibili ma dall'aspetto "predeterminato"), la realizzazione delle navi da guerra volanti dell'Enclave lascia molto a desiderare e anche i robot giganti non sono spettacolari come ci si sarebbe aspettato. Il comparto sonoro vanta buone musiche ed effetti, accompagnati da un ottimo doppiaggio in Italiano per le scene di intermezzo.

La versione Wii

Da buon titolo multipiattaforma, L'Incredibile Hulk non poteva ignorare la vendutissima console Nintendo, e si propone su Wii con una versione che non differisce per struttura rispetto a quanto visto su PlayStation 3 e Xbox 360. I limiti di questa scelta sono purtroppo di ordine tecnico, con il solito motore grafico non ottimizzato che restituisce risultati ampiamente alla portata di una PlayStation 2. Per la verità, sembra che su Wii il gioco sia ambientato a Londra piuttosto che a Manhattan, vista l'enorme quantità di "nebbia" che ci impedisce di vedere gli edifici già a breve distanza, con gravi ripercussioni anche sul gameplay: se ci troviamo sul tetto di un edificio e non riusciamo a scorgere gli altri palazzi, diventa impossibile spostarsi "a balzi" come su PS3. Sono proprio i punti di forza del gioco a uscire penalizzati da questa situazione: le strade sono quasi deserte e diventa difficile persino trovare un'auto da spaccare in testa al nemico di turno; inoltre l'interattività è fortemente limitata, con le azioni di Hulk che sono ben lungi dal produrre gli spettacolari risultati visivi delle console nextgen: ci si limita a qualche "crepa" predeterminata. Non si sa perché, ma persino navigare la mappa della città è diventato più complicato, visto che non si possono fissare le mete da raggiungere. Un fan di Hulk che possiede solo il Wii potrebbe anche passare sopra questi difetti, visto che la struttura di base è comunque solida e corposa... peccato che sia stato fatto un lavoro pessimo anche e soprattutto con il sistema di controllo. Gli sviluppatori si sono intestarditi con il binomio Wii-mote / Nunchuck, adottando soluzioni macchinose per i comandi senza permettere l'uso alternativo del Classic Controller o del joypad per GameCube. Questo si traduce in fasi di combattimento al limite del sopportabile, con la visuale che va spostata utilizzando il puntamento del controller (laddove sarebbe stato preferibile il semplice d-pad) e le azioni distribuite malamente fra i pulsanti dei due dispositivi.
VOTO: 5.8

Commento

Dopo il controverso tie-in di Iron Man, che proponeva spunti molto interessanti (il sistema di volo su tutti) unitamente a limiti tecnici e strutturali di non poco conto, SEGA si presenta con un prodotto decisamente migliore, che nelle sue versioni per PlayStation 3 e Xbox 360 ci offre una libertà di movimento e un grado di interattività eccezionali. L'Incredibile Hulk è un gioco che sicuramente piacerà ai fan del personaggio Marvel, con una grafica ricca soprattutto sotto il profilo della quantità e una struttura solida, che garantisce una certa longevità fra missioni principali e secondarie, pescando a piene mani dalle avventure fumettistiche del golia verde piuttosto che dal film con Edward Norton per quanto concerne nemici e situazioni. Non si tratta certo di un prodotto privo di difetti: il sistema di combattimento talvolta risulta confusionario, c'è un bel po' di "pop-up" e la gestione della visuale e del "targeting" fa sudare... ma il risultato finale è decisamente al di sopra delle aspettative. Se vi stuzzica l'idea di distruggere un'intera città, con tutto quello che c'è dentro, ecco il gioco che fa per voi.

    Pro
  • Ambientazione completamente distruggibile
  • Un gran numero di missioni e minigame
  • Probabilmente il miglior gioco di Hulk ad oggi
    Contro
  • Effetto "pop-up" abbastanza marcato
  • Sistema di combattimento un po' confusionario
  • Multiplayer online sottotono e poco frequentato