Link's Crossbow TrainingLink's Crossbow Training - Recensione 

Nintendo rispolvera la mitica Zapper sul Wii, allegando in bundle un divertente spin-off di Twilight Princess.

Una periferica venduta da sola riscuote sempre minore interesse rispetto alla stessa periferica venduta con un gioco in bundle. Questa premessa tanto cara a Nintendo ha indicato la via maestra per la realizzazione di Link’s Crossbow Training, incluso nella confezione della celeberrima Wii Zapper, spesso rumoreggiata e poi resa ufficiale durante la conferenza dello scorso E3 da un eccitato Reggie. Un supporto in plastica -bianca ovviamente- in cui inserire wiimote e nunchuk per trasformare così il controller in una light-gun, ideale per i giochi del genere già disponibili e i moltissimi (c’è da scommetterci) che invaderanno il mercato nei prossimi mesi.

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Assieme è meglio

Dicevamo della strategia del bundle, che diventa praticamente fondamentale in questa occasione dal momento che la Wii Zapper non è un prodotto capace di “vendersi da solo”; vuoi per la scarsità attuale di giochi capaci di sfruttarla, vuoi soprattutto per il semplice fatto che utilizzare solamente il wiimote non costituisce una situazione così diversa come invece era, in passato con le console “tradizionali”, il passaggio da pad a light gun. Per ultimo va anche considerata la bontà intrinseca della periferica Nintendo, sinceramente non tale da metterla al top nella lista dei desideri degli utenti Wii. Ma di questo parleremo più approfonditamente in seguito; ora concentriamoci quindi su questo Link’s Crossbow Training, che come il nome suggerisce a chiunque abbia qualche nozione di inglese, vede come protagonista l’eroe della serie Zelda, Link appunto, alle prese con la propria balestra. Lo scopo del gioco è quindi quello fondamentalmente di sparare a tutta una serie di nemici animati o semplici bersagli sparsi all’interno nei livelli; questi ultimi sono una decina divisi in 3 stage ciascuno, e nonostante il fulcro del gameplay sia decisamente semplice e resti pressochè invariato, denotano una particolare abilità nell’offrire una buona varietà e differenziazione tra di essi. Tutto ciò grazie in primo luogo all’universo di Zelda, lei cui ambientazioni assieme a nemici (ed amici) vengono riprese per offrire al giocatore scorci di ambienti già visitati in Twilight Princess; un aspetto sicuramente positivo, vista la particolare atmosfera che è da sempre un punto cardine della serie Nintendo. In secondo luogo è apprezzabile la decisione di introdurre tre diversi “approcci” che prevedono spostamenti su rotaie con il posizionamento di inquadrature fisse, o ruotabili di 360 gradi o ancora con libero movimento del protagonista tramite nunchuk. Malgrado si tratti di un prodotto molto semplice e low-budget, Link’s Crossbow Training è un titolo divertente e capace di offrire diversi strati di approfondimento, come da tradizione per una buona fetta delle produzioni della casa di Kyoto. Ecco quindi che volendo attraversare i livelli senza curarsi troppo del resto, solamente per completare il gioco, è possibile raggiungere i credits in circa un’oretta. Ma desiderando al contrario approfondire l’esperienza ci troverà di fronte ad una sfida decisamente impegnativa ed intrigante. Sì perchè le proprie performance producono un punteggio, con il quale ottenere delle medaglie. Per incrementare l’accumulo di punti è fondamentale eseguire le combo, ovvero colpire in serie i bersagli senza errori; ed è inoltre molto importante tenere gli occhi aperti per sparare a tutta una serie di elementi di contorno come vasi, zucche, porte, spaventapasseri capaci di donare preziosi extra. Diventa a tal fine necessario anche utilizzare le abilità secondarie, come lo zoom (tasto Z) o il colpo caricato (grilletto tenuto premuto per alcuni istanti) in grado di generare una piccola esplosione.

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Voglia di balestra

Link’s Crossbow Training è quindi un prodotto tutt’altro che scadente, anzi al contrario si rivela piuttosto divertente e senza dubbio in grado di appassionare chi ha una certa predilezione per i giochi di questo tipo. Detto questo, va chiarito in primo luogo che si tratta di un titolo low-budget, che viene venduto in bundle con la Wii Zapper al prezzo di 29,90 euro; una cifra più che onesta, e che rende così appetibile una confezione che a prezzo superiore avrebbe avuto certamente maggiori difficoltà nel convincerci. Senza dubbio la cura e l’impronta Nintendo si avvertono, e benchè i contenuti siano piuttosto limitati permettendo di vedere tutti i livelli in un’ora, l’elevato tasso di rigiocabilità limita questo difetto. Molto discutibile in tal senso la modalità multiplayer, disponibile ma che non permette di giocare contemporaneamente. E resta qualche dubbio per delle scelte di design, come nei livelli che richiedono di spostare il cursore a bordoschermo per ruotare la visuale invece di magari delegarlo al nunchuck; ma tutto sommato è francamente difficile ritenere Crossbow Training un gioco scadente. Per quanto riguarda invece la componente tecnica, come già detto è stato utilizzato il motore grafico di Twilight Princess, sviluppato su Gamecube e quindi di certo non capace di portare ai limiti le capacità del Wii. Dove però non arrivano poligoni e texture c’è fortunatamente una direzione artistica ottima che rende il tutto molto piacevole. Discorso analogo sul versante sonoro, che può contare su un impeccabile accompagnamento musicale e su effetti azzeccati.

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La Wii Zapper

Dedichiamo un paragrafo a parte alla Wii Zapper, dal momento che l’aspirante light gun di Nintendo merita di essere esaminata con attenzione. Partiamo dal principio: non è una light gun. La Wii Zapper è semplicemente un supporto, un pezzo di plastica in cui infilare wiimote e nunchuck per dare al tutto una sembianza di pistola ed aumentare così l’immedesimazione nei titoli in grado di sfruttarla. Parliamo quindi, oltre chiaramente di Link’s Crossbow Training, anche di Resident Evil: Umbrella Chronicles, e degli imminenti (per noi europei) Ghost Squad e Medal of Honour Heroes 2, senza dimenticare la collezione di House of the Dead. Sfortunatamente il risultato all’atto pratico non può ritenersi soddisfacente, o perlomeno superiore alla soluzione classica sulla console Nintendo. Sì perchè -ovviamente- anche con la Wii Zapper non si tratta effettivamente di sparare allo schermo come con una arma, bensì di spostare il cursore che resta sempre presente in bella mostra. Una differenza sostanziale, che trasforma l’esperienza di gioco; e così all’atto puramente pratico l’adozione della periferica rende meno immediata e precisa la mira, dal momento che muovere il mirino richiede di spostare le braccia e non solamente inclinare il polso come col semplice wiimote. Anche sul bilanciamento dell’arma una volta impugnata, sia con nunchuck inserito che non, abbiamo delle perplessità; in tal senso la forma a mitraglietta, quindi allungata rispetto ad una semplice pistola, risulta infelice. Riteniamo che una soluzione “tipo beretta”, anche col nunchuck slegato, sarebbe stata certamente più pratica e funzionale. Nulla da dire invece sugli slot di alloggiamento, piuttosto solidi e che rendono facile e rapido sia l’inserimento che la rimozione dei controller. Va messo in chiaro però che l’impostazione della Wii Zapper rende praticamente impossibile l’accesso rapido ai tasti del wiimote, limitandone quindi l’uso agli sparatutto su rotaie o comunque a meccaniche di gioco poco più complesse. La conclusione è quindi semplice quanto poco lusinghiera: ad eccezione del maggiore coinvolgimento che la Wii Zapper può fornire negli shooting game, sotto tutti gli altri aspetti si rivela una soluzione inferiore rispetto all’utilizzo standard del controller.

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Commento

Al prezzo di una trentina di euro, riteniamo che l’offerta Nintendo possa essere presa in seria considerazione; accanto ad una periferica dalla buona qualità costruttiva ma dal discutibile peso specifico all’interno delle meccaniche dei giochi in grado di sfruttarla, viene infatti incluso un titolo divertente, certamente breve e non privo di difetti, ma che resta fedele sotto numerosi aspetti al marchio di qualità Nintendo e che viene esaltato dal fascino dell’ambientazione adottata. Non è il nuovo Duck Hunt nè sarà ricordato tra i migliori giochi per Wii, ma con ogni probabilità non farà rimpiangere i -pochi- soldi spesi.

Pro Bundle a prezzo budget Divertente e stimolante Ambientazione affascinante Contro La Wii Zapper è deludente Fin troppo breve Alcune scelte di design discutibili