Livingstone: Lost AgainLivingstone: Lost Again 

Il Dottor Livingstone si è perso ancora una volta, e starà all'avventuriero Henry Stanley spingersi in una foresta selvaggia per salvarlo! Il nostro giovane eroe è dotato di tutto il necessario: cappello, stivali e frusta d'ordinanza. Con l'uscita del quarto episodio cinematografico di Indiana Jones, del resto, non potevamo aspettarci niente di meno da questa nuovissima avventura targata Exelweiss.

Il genere delle avventure si è decisamente perso per strada, tanto su PC quanto su console, ed è triste constatare che classici come Another World o Flashback non hanno avuto un seguito nello scenario videoludico attuale. Mentre rimane la speranza di vedere qualcosa del genere sviluppata con le tecnologie odierne, non possiamo ignorare il contributo che il mobile gaming dà anche in questo senso, con una serie di titoli che riprendono proprio i concetti introdotti da Delphine Software diversi anni fa. Nel caso di Livingstone: Lost Again abbiamo una struttura diversa rispetto ai prodotti appena citati, ma ci troviamo a tutti gli effetti di fronte a un adventure di stampo classico, con numerosi elementi platform, in cui il protagonista può prodursi in numerose manovre per evitare trappole e sconfiggere il nemico di turno.

Il gioco è composto da una serie di livelli da affrontare in sequenza, contraddistinti da una difficoltà crescente sia per la presenza di trappole o baratri sempre più numerosi, sia per l'aggiunta di nuovi nemici. Il nostro Henry Stanley può camminare, strisciare, saltare e arrampicarsi su sporgenze o piante, attaccando i propri avversari a suon di frustate. La frusta torna utile anche in presenza di appigli, a cui ancorarsi per poi dondolare verso la meta. Gli stage sono abbastanza brevi, ci pongono di fronte a una serie di problematiche da risolvere e fissano un obiettivo da raggiungere (ad esempio la raccolta di un certo numero di oggetti), dopodiché si passa alla mappa e alla location successiva. Insomma, ci sono tutti gli elementi classici dei videogame per cellulare, nella fattispecie si può completare il gioco poco a poco e attraverso partite brevi, quando si ha un po' di tempo a disposizione. Il sistema di controllo è ottimo, sia per quanto concerne la risposta agli input (sempre immediata), sia per quanto concerne l'organizzazione dei tasti: è possibile fare tutto con il joystick, chiamando in causa il tasto 5 solo nel momento in cui bisogna combattere. Anche in quei frangenti, il gioco si comporta molto bene: la rilevazione delle collisioni è precisa, e i nemici seguono pattern comportamentali abbastanza semplici e prevedibili.

La realizzazione tecnica è ottima. Il personaggio principale dispone di un buon set di animazioni e si muove in modo convincente, anche se siamo distanti dalla fluidità raggiunta da alcuni titoli usciti un po' di tempo fa. Diciamo che la quantità, in questo caso, sopperisce alla qualità: Henry cammina, striscia, salta e si arrampica, vantando dunque un campionario di movimenti di tutto rispetto e decisamente al di sopra della media. Il design è davvero ben fatto, non ci sono sprite disegnati meno bene di altri: lo stile è sempre omogeneo, e le location sono un po' ripetitive ma belle a vedersi, con un ottimo uso dei colori. Il sonoro è composto da alcune musiche MIDI che lasciano il tempo che trovano, accompagnate però da effetti campionati molto carini. Purtroppo la loro riproduzione causa evidenti rallentamenti su alcuni terminali, nel qual caso è meglio rinunciarvi e disattivare l'audio. Il sistema di controllo, infine, risulta semplice, immediato e ben organizzato.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Livingstone: Lost Again è un prodotto molto interessante, ben fatto e coinvolgente. La sua particolare struttura, che vede un susseguirsi di stage molto brevi, da un lato fa venir meno lo spessore a cui gli appassionati di avventure magari sono abituati, dall'altro si coniuga nel migliore dei modi con una fruizione anche occasionale. Il protagonista è dotato di un ottimo set di animazioni, può fare un po' di tutto e l'ambientazione risponde bene, nel senso che non si finisce mai in situazioni frustranti per un motivo o per l'altro: prendendo le misure e agendo con un minimo di tempismo, si supera tranquillamente ogni livello. Insomma, un gioco divertente e dalla grafica simpatica, che non mancherà di intrattenerci quando abbiamo qualche minuto libero.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Grafica molto carina
  • Sistema di controllo efficace
  • Struttura di gioco collaudata

Contro

  • Stage molto brevi
  • Gli effetti sonori possono causare rallentamenti
  • Animazioni tutt'altro che fluide