Madden NFL 08 - Recensione  0

Il nuovo Madden è fra noi, dopo i successi di vendite negli Stati Uniti!

Joypad classico, controllo moderno

Mentre il Wiimote infuria, i vecchi pad sembrano invecchiare rapidamente, eppure EA ha trovato il modo di sfruttare creativamente tutti quegli ammennicoli che ormai popolano i joypad attuali. Attraverso i due stick si effettuano lanci, calci piazzati ed alcuni tipi di placcaggi e finalmente in un gioco di football ci è data la possibilità di decidere se bloccare un giocatore al torso o alle gambe con tutte le ripercussioni strategiche del caso. I passaggi rapidi sono affidati al classico sistema automatico che attribuisce alcuni tasti ad altrettanti giocatori ed è sufficiente schiacciare il tasto corrispondente per passare la palla al giocatore scelto.

EA ha trovato il modo di sfruttare creativamente tutti quegli ammennicoli che ormai popolano i joypad attuali

Joypad classico, controllo moderno

Anche il blocco ha un tasto dedicato la cui pressione fa comparire sul giocatore selezionato l’icona piuttosto rappresentativa di un muretto di mattoni. Ma questo elemento è tutt'altro che decorativo, infatti questo sistema di icone e segnali sottolinea ruoli, peculiarità dei giocatori e quant'altro, facilitando l’orientamento dell'utente in una disciplina che prevede 22 giocatori che corrono, si assalgono e si intrecciano nel medesimo angolo di campo. Certo questa volta occorre un po’ più di tempo per padroneggiare un sistema di gioco che prevede sia controlli dinamici sia tasti vincolati, ma una volta acquisiti alcuni automatismi si avverte chiaramente l’aumento di controllo sul personaggio e sull’azione di gioco, il che aumenta sensibilmente la godibilità del football americano in forma digitale.

Campioni da ammirare

Un cambiamento inizialmente poco visibile ma radicale coinvolge le statistiche dei giocatori. Ora un picco in una particolare abilità ha un riscontro effettivo, rilevante e visibile sul campo di gioco. In termini pratici un giocatore che eccelle nel salto compie elevazioni visibilmente maggiori. Questo, oltre ovviamente a riflettersi nelle prestazioni del giocatore gestite automaticamente durante scontri e placcaggi, comporta una maggiore attenzione nei confronti dell'atleta controllato che potrà o non potrà intercettare palle particolarmente alte, compiere sfondamenti azzardati o cimentarsi in qualsiasi altro tipo di azione mirata. E’ fondamentale in questo caso l’introduzione delle summenzionate icone che ci permettono di identificare un giocatore e la sua specialità durante l’azione stessa. L’aumento degli effetti di una caratteristica su un giocatore influisce direttamente sulla modalità Superstar che ci vede impegnati nel tentativo di forgiare una nuova star NFL che ora potrà realmente mostrare i suoi punti di forza. Al fianco della modalità Superstar torna anche il Franchise Mode che finalmente assume le sembianze di un gestionale credibile a differenza di quello apparso in Madden 07. In attesa di avere nuovamente una modalità gestionale completa dobbiamo accontentarci della possibilità di controllare le finanze della squadra, allenare giocatori individualmente e tenere sott’occhio il mercato nella speranza che qualche recluta si riveli un campione di rango. A concludere l’offerta ludica ci pensano i canonici minigiochi e il supporto online che prevede anche una sorta di web tv attraverso cui seguire i giocatori migliori del pianeta. Manca ancora una volta il supporto per i tornei online il quale, inspiegabilmente, è presente in altre produzioni EA Sport meno blasonate e meno vendute.

Stupidi geni

L’intelligenza artificiale è ancora una delle grandi barriere del mondo videoludico. Certo è davvero difficile ottenere un comportamento credibile da un ammasso di pixel controllato da leggi logiche sviluppate in un ambiente simulato. Ed è ancora più difficile quando l’oggetto in questione è uno sport complesso che permette una gamma di mosse incredibilmente varia. Nonostante ciò i miglioramenti ci sono e sono visibili.

Purtroppo non mancano i casi in cui qualche giocatore perde la retta via e si smarrisce per il campo

Stupidi geni

I giocatori controllati dal computer non eseguono più finte a vuoto ma, per lo più, cercano di scartare un giocatore avversario quando lo hanno effettivamente di fronte e la squadra si muove e copre gli spazi in modo più convincente, elemento che finalmente scaccia dai nostri schermi l’effetto “branco di pecore in marcia”. Purtroppo non mancano i casi in cui qualche giocatore perde la retta via e si smarrisce per il campo, oppure segue il portatore di palla rimanendogli attaccato all’ascella ma senza placcarlo o ancora si paralizza a guardar le mosche mentre una quasi dozzina di energumeni gli sfreccia davanti.

Non tutti gli ovali riescono col buco

Modelli appena più definiti del predecessore e motore grafico sostanzialmente identico sono comunque più che sufficienti a mostrarci una gamma di animazioni pressoché illimitata. Ci sono scontri, placcaggi, blocchi e salti in quantità sufficienti a far sembrare alcune azioni di Madden NFL 08 quasi reali. Ma ahimè i giocatori mantengono un look un po' plasticoso che riduce il tasso di realismo. NFL resta comunque uno dei titoli che sancisce il passaggio effettivo di EA Sports ai 60 frame per secondo in ogni sua produzione, almeno nella versione per Xbox 360.
Sul fronte audio invece arrivano le note dolenti. Se la colonna sonora, come sempre, è spettacolare, varia e non disdegna anche qualche pezzo indie rock di qualità, lo stesso non si può dire del sonoro sul campo che non ricorda una partita di fooball nemmeno con un martello pneumatico attaccato alle orecchie. In più a completare la nota di demerito arriva il commento che è poco vario e spesso parte per la tangente farfugliando frasi e numeri assolutamente inesatti più o meno come avveniva ormai dieci anni or sono.

Commento

Madden NFL 08 porta con sé controlli rivoluzionati e in un certo qual modo rivoluzionari, un'interfaccia visiva per l'azione di gioco eccezionale, intelligenza artificiale incrementata, abilità diversificate ed un tornado di animazioni. Come se non bastasse Franchise Mode e Superstar Mode sono state rifinite ed arricchite. Purtroppo, ed in gran parte è a causa del sonoro, viene a mancare un grado di coinvolgimento che vada di pari passo con tutto il resto del pacchetto, ma dal punto di vista tecnico e ludico siamo sicuramente orientati verso il futuro ed i pregi soverchiano decisamente i difetti. Ancora una volta Madden si propone come un gioco strategicamente impeccabile e che, finalmente, dopo qualche anno di immobilità comincia a mostrare le possibili evoluzioni di questa disciplina nell'universo digitale.

Pro:

  • evoluzione del football classico
  • animazioni incredibili
  • ottimo sistema di icone e hilights
  • colonna sonora d'autore

Contro:
  • effetti sonori e commento sono inadeguati....
  • ...forse per questo manca di spettacolarizzazione

Madden NFL 08 è disponibile per PC, PS3 e Xbox 360.
La versione testata è quelle per Xbox 360.

Obiettivi 360

Madden NFL 08 è un osso duro. Gli obiettivi sono frammentati in una serie infinita di azioni da compiere che vanno dall'eseguire un certo numero di mete, al conquistare cento yarde con uno o due giocatori della squadra e sono piuttosto semplici da ottenere. Alcuni, meno accessibili, sono puramente casuali o quasi, come effettuare un passaggio di 90 yarde o recuperare due fumble. Purtroppo c'e' anche qualche obiettivo piuttosto insidioso tra cui spiccano la richiesta di intercettare 5 palle avversarie o completare l'80 percento dei passaggi in una partita. In ogni caso non disperate, con un pò di pratica si può fare tutto, o quasi.

Lo schieramento scende in campo. Sguardi allucinati si incrociano, cercano ansiosamente punti deboli nei nemici. Denti digrignati sibilano messaggi in codice, strategie e posizioni. Il tempo rallenta, blocca i cuori, paralizza gli uomini in una tensione sovrumana. Tutto è attesa che si gonfia come un enorme bolla che cresce lentamente, sempre di più, inghiottendo tutto e tutti. Poi il generale lancia un grido e la bolla esplode.

Football vissuto
Vista la natura strategica di questa disciplina è inevitabile che anche la simulazione sportiva si occupi in buona parte del gioco a palla ferma. Da qui dipende la somiglianza reciproca di gran parte dei giochi dedicati al football americano che sono costretti, menu dopo menu, a darci la possibilità di scegliere formazione, posizione e strategia. Di conseguenza l'elemento che più contraddistingue un titolo dedicato al football, al di là della qualità dei modelli dei giocatori e al di là delle scelte stilistiche che coinvolgono scritte, menu e design delle strategie, è il grado di immersività che avvolge il titolo, ovvero quanto quel titolo, nel suo insieme, è in grado di trasmetterci dell'universo chiamato NFL. L’exploit più rumoroso degli ultimi anni lo fece l’ESPN NFL targato SEGA, che nel 2003 mostrò al mondo la differenza tra un’ottima simulazione di football americano ed un buon gioco ma in grado di immergerci completamente in un mondo che vive di eroi ed azioni sensazionali. Finalmente anche EA sembra essersi discostata dalla semplice scelta di colonne sonore azzeccate e dalla ricostruzione maniacale delle strategie e pare aver capito che il fooball americano vive di pathos ed emozione, anche se, a differenza del succitato ESPN, ha preferito concentrarsi sul versante giocabilità, ha preferito rivoluzionare il momentum in cui questa disciplina esplode, in quei pochi secondi che decidono il valore di tutto quello che è accaduto prima.