Madden NFL 2004  0

Un divano, il Super Bowl, Hot Dog e birra a fiumi. Oppure, una copia di Madden NFL 2004?

Madden moltiplicato 3

Tre versioni di Madden, una sola sorpresa; PS2 è l'unica a supportare il gioco online. Se in un confronto con la macchina Nintendo poteva apparire scontato, considerando la mancanza di un network dedicato (nonostante la presenza da tempo del modem 56k e degli adattatori per la banda larga), lascia un po' spiazzati se si guarda ad Xbox e alle potenzialità già tangibili da tempo, del suo servizio Live. In ogni caso, questo è lo scenario che viene disegnato anche a causa di una sorta di boicottaggio (pare temporaneo) da parte di EA nei confronti dell'Online-gaming targato Microsoft. L'Xbox si prende la sua piccola rivincita sul campo offrendo la versione più dettagliata delle tre. Senza scavare gap clamorosi ma mettendo sul piatto una maggior pulizia e brillantezza delle texture, specie nelle visioni d'insieme. Il Game Cube, dal canto suo, sfrutta ancora una volta la connettività GC > GBA grazie alla quale è possibile sbloccare Team segreti (presenti solo su GC), oppure senza l'utilizzo della versione tascabile di Madden, il portatile può venire usato come Handbook, all'interno del quale scegliere, impostare e studiare schemi e strategie.

La mia Franchigia on the Pitch.

Mai come in questi ultimi anni, la profondità di un titolo sportivo è stata tenuta in considerazione come uno dei fattori che ne avrebbero potuto determinare il successo e forse, mai come oggi, per addentrarsi realmente verso il cuore di una di queste produzioni è necessario scardinare ciò che sta dietro ad un termine divenuto familiare: "Franchise", o meglio, il Franchise Mode. Attraverso questa modalità, Madden 2004 dipana l'intera stagione NFL, nella quale il giocatore viene totalmente immerso attraverso la gestione della squadra, scambi giocatori e relative deadline per ciò che riguarda il trade, creazione di schemi e l'implementazione interessantissima del Training Camp. Sotto quest'ultima voce ecco apparire la chance di allenare e migliorare in modo tangibile gli elementi della propria rosa. Insistere su un preciso giocatore per affinarne specifiche caratteristiche fornisce una sorta di "punti esperienza" da assegnare e distribuire nelle varie stats ma, agganciandoci alla citazione in stile RPG di poco fa, ciò che tramuta un completo e classico Franchise Mode in una sorta di Gioco di Ruolo Sportivo è l'Owner Mode. Mai terminologia fu più esplicativa. Le prospettive manageriali che si aprono e che vanno ad affiancarsi al match sul campo, sono pressochè infinite. Nelle vesti di Propietario ecco che, per far brillare il destino di una onerosa ma anche redditizia squadra di Football, vi ritroverete con decine di decisioni da prendere, ognuna delle quali, strettamente correlata e funzionale all'altra. La gestione economica di un colosso sportivo passa attraverso la promozione della squadra stessa. Il merchandising, la scelta dei prezzi dei biglietti come quella delle bibite vendute sugli spalti e la tassa parcheggi attorno allo stadio sono tutti elementi che verrete chiamati a gestire e che, erroneamente, possono apparire futili e marginali. Chiunque abbia avvicinato almeno una volta un manageriale degno di tale nomea può testimoniare che proprio questi dettagli siano le fondamenta dei successi in divenire. La situazione "sportiva" del team incide su quella marketing e viceversa. Quando la squadra domina la League, è possibile permettersi biglietti particolarmente cari e prezzi alle stelle per la vendita dei gadgets, si può addirittura imporre, letteralmente, il proprio marchio, attraverso una serie d'investimenti in immagine. Allo stesso modo, risultati deludenti faranno della vostra compagine un prodotto con poco appeal rendendo inevitabile la necessità di abbassare i prezzi per far tornare il popolo del Football nel vostro stadio. Il prodotto che viene partorito dalla commistione dell'elemento prettamente giocabile (il match) e dell'Owner Mode (il manageriale) mette sul piatto una delle esperienze più profonde e complete sulla piazza, ricca di quella maniacalità da sempre croce e delizia degli appassionati del genere.

Show 'em whatcha got!

La serie di Madden si è sempre distinta per l'aver associato ad una grandissima realizzazione tecnica, un gameplay di notevole qualità. Questo, all'EA, va riconosciuto. Col Calcio e la serie di FIFA non ci hanno ancora capito granchè, pur avendo avuto più volte un piccolo mostro di cosmesi fra le mani, ma se si tratta di qualcosa che conoscono bene come l'NFL, ecco che, realmente, non ce n'è per nessuno. Madden 2004 torna con la sua solita squisita (seppur ostica come il Football stesso) giocabilità, mischiando un sistema di controllo eccellente con la mole quasi spiazzante di tattiche e schemi applicabili. Avendo perlomeno un'infarinatura sulle movenze di una squadra sul Field è facile innamorarsi velocemente del sistema di controllo. Aldilà della fluidità che permea il tutto, la gestione del Playmaker è veramente ai massimi livelli. Attraverso l'uso di entrambi gli stick analogici si comandano i movimenti del team ed eventuali correzioni in corsa. Dopo un lancio sbagliato, se si passa con velocità da un'azione di attacco ad una in cui è necessario difendere, lo stick destro consente di riallineare ed indirizzare la propria difesa per il placcaggio. Allo stesso modo, si può influenzare un movimento d'attacco, indirizzando il ricevitore ad occupare la giusta yard in attesa del passaggio vincente. Lo show del Football americano in Madden 2004 viene dipinto ancora una volta con eccelsa maestria. Il taglio televisivo dei match non ha nulla da invidiare alle riprese ESPN (di cui la serie di SEGA ha acquisito i diritti) e mostra la propria efficacia e veridicità senza mezzi termini. Madden è davvero un gioiello da godersi in movimento fra giocate e cut-scene in tempo reale che si fondono a meraviglia nel gameplay fra un'azione e l'altra, yard dopo yard, verso l'agognato Touch-Down. Aldilà dell'accuratezza prestata ai modelli dei giocatori (che si ritrova nell'edit mode dove è possibile crearne di nuovi per poi inserirli nel proprio roster), finezze come le divise dei giocatori che s'infangano durante il match o lo stesso manto erboso che mostra i segni inevitabili dei placcaggi e dei contatti violenti di cui è testimone, assorbono nel contesto totalmente. Restando in tema tecnico ma facendo fede al reparto sonoro, inutile sottolineare che la telecronaca risulti davvero accurata e con un taglio in rigoroso stile "Broadcasting" mentre, come sempre, l'approccio decisamente marpione di EA per ciò che riguarda la soundtrack è ormai una certezza di ogni serie sportiva col loro marchio. Decine e decine di Hit che spaziano dal pop, al rock sino all'hip hop e all'R&B, un sano "minestrone" di generi per accattivarsi un po' tutti e che, nel contesto un po' maranza degli Sports USA, a dire il vero, non stona affatto.

Commento

Iniziamo col sottolineare che Madden 2004 è, indubbiamente, un paradigma del suo genere. Una realizzazione magistrale sia sotto il profilo tecnico che quello tattico. Opzioni di gioco ricche ed articolate come il Franchise Mode affiancato dall'introduzione dell'Owner Mode che apre orizzonti manageriali complessi ma appaganti come non mai. Un sistema di controllo intuitivo e geniale allo stesso tempo lo rende, senza dubbio, la miglior edizione sino ad oggi e lo pone sul trono rispetto alla concorrenza. Resta da dire che Madden è, comunque, un gioco per appassionati di Football Americano e non per giocatori occasionali. Avere come unico "Credo" il Calcio e un'idea vaga sui motivi arcani per cui, nel Tennis, il campo venga diviso da una rete, non sono presupposti che potrebbero mai portare qualcuno a godersi realmente un gioco come questo. L'esame di coscienza, prima dell'acquisto è un atto dovuto nei confronti del vostro portafogli. Madden 2004 è il Football. Racchiuso in un codice e veicolato in un pad. Una sorta di nirvana per chi ama questo Sport.

    Pro:
  • Realizzazione tecnica ineccepibile
  • Opzioni manageriali come l'Owner Mode lo rendono infinito
  • Ottima implementazione dei comandi
    Contro:
  • E' Football Americano, indubbiamente ostico per i giocatori occasionali
  • La mancanza dell'Online nelle versioni Xbox e GC

Chi è John Madden?

L'uomo che dal 1989 presta il proprio nome e volto alle incarnazioni elettroniche dello sport più amato dagli statunitensi e meno compreso e seguito dagli europei, è una vera e propria Star. In veste di allenatore, negli anni '70, condusse vittoriosamente gli Oakland Riders al Super Bowl (che per gli Yankees rappresenta un'esperienza mistica a prescindere dalle squadre che si giocano il titolo) per poi tramutarsi in vera e propria icona vivente quando, abbandonato il "field", divenne commentatore e voce ufficiale della lega NFL per conto della CBS. E' proprio su quest'ometto dalla faccia rassicurante che la EA ha costruito uno dei suoi brand più importanti nell'ambito dei giochi di sport su console. Si parla di Football Americano, di NFL, su ogni piattaforma disponibile, nella sua versione 2004.