Mario & Sonic ai Giochi OlimpiciMario & Sonic ai Giochi Olimpici - Recensione 

Mario e Sonic hanno da tempo smesso di sfidarsi a suon di popolarità e dati di vendita, ma la loro rivalità è tutt'altro che finita...

Ai nastri di partenza...

Il gioco ci mette a disposizione ben sedici personaggi, tratti dalle serie di Mario e Sonic, divisi in quattro categorie: potenza (Knuckles, Bowser, Vector e Wario), equilibrio (Mario, Amy, Luigi e Blaze), velocità (Sonic, Daisy, Shadow e Yoshi) e abilità (Peach, Tails, Waluigi e il Dr. Eggman). È chiaro che ogni tipologia risulta avvantaggiata nell'ambito di determinate discipline e svantaggiata rispetto ad altre: affrontare la boxe con Knuckles è molto semplice, così come percorrere i 100 metri con Sonic, e via dicendo. Le differenze fra i personaggi non si fermano qui, comunque, visto che diverse applicazioni modificano i controlli e le eventuali mosse speciali a seconda di chi scegliamo per competere. Escludendo il multiplayer (che è possibile organizzare solo in locale: purtroppo non c'è l'online), ci sono tre diverse modalità di gioco: "partita singola", "circuito" e "missione". La prima ci permette di prendere confidenza con la filosofia del gioco piuttosto che con il suo sistema di controllo (visto che quest'ultimo cambia a seconda della situazione) e di scegliere una disciplina tra nove grandi categorie, per un totale di dodici sport differenti. Ognuno di essi è disponibile anche in una particolare modalità "sogno", che ne stravolge le regole e la struttura, portando di fatto il totale delle discipline a ventiquattro.

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Il fulcro del gioco

La modalità "circuito" è quella più sostanziosa e coinvolgente, con tre "classi" che si sbloccano completando i vari circuiti e che variano il numero di discipline che bisogna affrontare, appunto, in circuito (tre per la classe "principianti", quattro per la classe "avanzati" e cinque per la classe "esperti"). Ogni classe comprende cinque circuiti (l'ultima sei, in realtà): dopo aver selezionato un personaggio, dovremo affrontare ogni disciplina e procedere in una sorta di torneo a punteggio, cercando di arrivare alla fine in testa alla classifica. A mischiare le carte in tavola, aggiungendo un pizzico di strategia, c'è il "circuito fortunato", ovvero un gettone che si può spendere all'interno di una sola gara e che andrà a raddoppiare il punteggio ottenuto: ognuno dei quattro partecipanti, compreso il nostro atleta, dovranno scegliere quando e se sfruttare questo bonus, magari per costruirsi un vantaggio su una disciplina per cui sono molto portati. Ogni circuito completato sblocca quello successivo, in una struttura "a premi" che ben si adatta allo spirito del gioco. L'ultima modalità, la "missione", consiste in ben sei prove di abilità per ogni personaggio, da affrontare preferibilmente quando si è abbastanza esperti: gli obiettivi da raggiungere, infatti, sono piuttosto precisi e particolari, e richiedono un'ottima conoscenza di ogni disciplina. Ad esempio, ci verrà chiesto di effettuare tre lanci del martello segnando ogni volta una distanza maggiore, oppure cimentarci con il cavalletto cercando di ottenere un punteggio che rientra in un certo intervallo numerico. A fare da extra, ci sono una sezione che memorizza i nostri record e una "galleria" a cui potremo accedere per imparare, attraverso semplici minigame, la storia delle Olimpiadi in generale e di quelle di Beijing in particolare.

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Sistema di controllo

Pur generando una forte attrattiva, è chiaro che in Mario & Sonic ai Giochi Olimpici non sono i personaggi e le loro caratteristiche l'elemento principe, bensì il sistema di controllo studiato dagli sviluppatori. Ogni disciplina fa storia a sé, con delle istruzioni piuttosto semplici che è possibile visualizzare prima di ogni sessione, ed è chiaro che il risultato finale si divide fra alti e bassi. Il sistema pensato per la corsa è molto semplice e funziona bene: bisogna "caricare" premendo la stilo sul touch screen prima del via, quindi tracciare una linea verso destra per partire e poi "strofinare" velocemente, in orizzontale, perché il personaggio corra. Nei 400 metri tale meccanica viene resa più complessa dalla presenza di un indicatore della fatica, che ci impedisce di fare tutto il percorso al massimo e dunque ci impone di rallentare lo "strofinamento" quando l'energia comincia a scendere. In presenza degli ostacoli, non bisogna fare altro che "tappare" sullo schermo per effettuare un salto. Il sistema utilizzato per la corsa viene richiamato nel salto in lungo e nel salto triplo, in quanto bisogna prendere velocità prima di saltare (cosa che si fa tracciando una rapida diagonale). Le altre discipline fanno storia a sé, nel senso che praticamente ognuna vanta dei controlli differenti: a volte si tratta di scelte originali e indovinate (tiro con l'arco, lancio del martello, tiro al piattello, trampolino), che si rifanno anche ai rythm game; altre volte ci si scontra con una semplicità eccessiva o con soluzioni scomode (vedi la scherma o il ciclismo). In definitiva, come è normale che sia, ci sono sport molto più divertenti di altri...

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Realizzazione tecnica

La grafica del gioco svolge molto bene il proprio compito, ovvero riesce a caratterizzare i vari personaggi nel modo migliore, dotandoli di un'animazione di buona qualità. L'uso dei colori è ottimo, con le tinte sgargianti che tutti si sarebbero aspettati. Il resto non è superfluo, ma quasi: gli scenari sono piuttosto poveri e il pubblico al limite della decenza, ma è normale che gli sviluppatori abbiano concentrato i propri sforzi per rendere bene i protagonisti dell'azione e per mantenere la fluidità sempre alta. In questo senso, l'obiettivo è stato centrato in pieno. E il sonoro rientra nella medesima operazione: ogni personaggio possiede una serie di esclamazioni caratteristiche, che la fanno da padrone rispetto a degli effetti simpatici ma non sorprendenti, accompagnati da musiche che non rimangono in testa. Le possibilità tecniche del Nintendo DS vengono utilizzate tutte, persino il microfono (seppure in modo molto marginale), ma è il touch screen a svolgere un ruolo di primo piano e si rivela sempre all'altezza della situazione, mostrandosi preciso e sensibile. Il gioco è completamente tradotto in Italiano nei testi a schermo (e nell'annuncio parlato del titolo, per dirla tutta), e ci mette a disposizione tre slot di memoria per salvare i progressi di altrettanti utenti.

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Commento

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici è un titolo divertente, capace di intrattenere per diverse ore grazie alle modalità "circuito" e "missione". Le soluzioni trovate per le varie discipline sono generalmente indovinate: talvolta molto semplici ma coinvolgenti, talvolta ispirate ai rythm game, solo in alcuni casi macchinose e poco ispirate. I dispositivi di input del Nintendo DS si rivelano sempre all'altezza della situazione, con l'unico, fisiologico difetto di farci perdere di vista l'azione quando siamo molto impegnati a interagire freneticamente con il touch screen. Tecnicamente ben fatto e ricco di personaggi carismatici, purtroppo non possiede una modalità multiplayer online e si limita alla possibilità di organizzare gare per quattro partecipanti. Un acquisto obbligato, in conclusione, se siete alla ricerca di un party game simpatico e coinvolgente. Pro: Un gran numero di discipline e personaggi Due modalità di gioco sostanziose Controlli decisamente azzeccati... Contro: ...a parte qualche eccezione Manca il multiplayer online Non molto longevo