MashedMashed - Review PS2/Xbox 

Affamati di multiplayer per le serate tra amici? Mashed ha una soluzione per il vostro problema. La nostra recensione per saperne di più della versione PS2 e Xbox.

Mashed - Review PS2/Xbox

Per giocare a Mashed bastano tre pulsanti, oltre alla leva analogica per guidare i veicoli: l’acceleratore, il freno e il tasto per usare le diverse armi a disposizione che si raccolgono lungo i percorsi. Il freno serve a poco, meglio riesce a fare l’abbandono progressivo dell’acceleratore una volta che ci si avvicina ad una curva. Nonostante quest’apparente semplicità e grazie a mille piccoli accorgimenti, è ben presto evidente come due partite al gioco dei Supersonic non potranno mai essere identiche. Quattro macchine, chi arriva primo prende due punti, il secondo ne prende uno, il terzo, meno uno e il quarto, meno due. La combinazione di questi elementi rende incerto e potenzialmente infinito ogni incontro, con ovvie citazioni dalla storia dei titoli multiplayer (primo fra tutti MicroMachines 2 dello stesso team), ma con un piglio originale quanto rinfrescante. In Mashed, per vincere, è necessario riuscire a raggiungere il limite estremo dello schermo, tagliando fuori gli avversari che salteranno per aria ogni volta che resteranno indietro. Niente split screen, ma uno schermo unico che procede alla velocità del più forte, ed ogni volta che si rimane ultimi, vuoi per i colpi degli avversari o perché si resta incagliati nel fondale, la fine sarà una sola, ovvero l’esplosione del proprio mezzo e la vittoria degli altri. A fare la differenza è il level design delle piste, davvero ben studiate, e la sensazione, che arriva inevitabile, di poter lottare sino alla fine di ogni gara per ribaltare il risultato.

un gioco in cui la reale abilità dei contendenti riesce a prevalere sulla mera conoscenza dei tracciati

Mille piccoli dettagli che vengono fuori partita dopo partita: trovarsi a lottare per recuperare terreno aggrappati a spunzoni di roccia; correre fino all’ultimo secondo, anche in retromarcia, con un mezzo oramai divorato dalle fiamme e pressoché ingovernabile; accorgersi che le armi che vengono montate sulle carrozzerie influenzano la fisica dei veicoli, permettendo ulteriori evoluzioni. Questi ed altri particolari creano il quadro di un gioco in cui la reale abilità dei contendenti riesce a prevalere sulla mera conoscenza dei tracciati, che possono essere sfruttati in ogni punto per conquistare l’ultima decisiva vittoria.

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Quale versione?

Le differenze tra le due versioni provate sono veramente impalpabili. Il Renderware, usato per l’engine poligonale, sfoggia colori più vibranti e vivaci su PS2, mentre su Xbox vanta effetti grafici più marcati e una maggiore pulizia d’immagine. L’hardware della console Microsoft garantisce, infine, caricamenti sensibilmente più rapidi che possono avere un peso nel corso di una lunga serata in multiplayer, con repentini cambi di tracciati e di macchine. A voi la scelta…

Nato per il multiplayer

Mashed tradisce da subito la sua natura di titolo nato per il multiplayer, non appena ci si rende conto che la modalità single player è solo un modo per sbloccare progressivamente tutte le piste, le macchine e le modalità da usare nelle partite con gli amici. Ogni tracciato va vinto per tre volte consecutive, superando prove diverse. Nella maggior parte dei casi si deve ottenere il numero dei punti richiesti prima che lo facciano gli avversari, ma ci sono diverse variazioni sul tema. Bisogna, a volte, arrivare primi dopo un tot di giri di pista; riuscire ad abbattere un elicottero che sorvola la pista, colpendolo con le armi date dai power up; si deve sopravvivere illesi a tre giri su una pista ghiacciata evitando le spinte degli avversari, in un crescendo di varietà che è, però, troppo esiguo per giustificare la modalità single player come un valido motivo d'acquisto. Ce ne sono 13 di percorsi, ma superarli non richiederà più di un paio di serate di gioco intenso. Fosse stata presente una modalità online, anche i giocatori a corto di amici, disposti a lunghe serate di gioco, avrebbero avuto qualche motivazione in più per farsi coinvolgere. Superati i vari tracciati e le relative regole che disciplinano gli scontri in solitaria, queste saranno disponibili per il multiplayer, dove fino a quattro giocatori possono scontrarsi, utilizzando un solo pad per comandare due vetture diverse, grazie all'accorgimento che consente di usare le due leve di un joypad per guidare altrettante macchine. Il vero jolly di tutto l’impianto è la modalità “Attacco Aereo”, attivabile negli scontri diretti. Una volta attivata, quando si viene eliminati, ci viene dato il comando di un mirino col quale lockare gli avversari e farli saltare per aria con un missile a ricerca automatica. Ogni scontro, così, sarà incerto fino alla fine, dato che con un solo siluro si possono mandare tutti gli avversari fuori pista, pareggiando i conti e facendo crescere il desiderio di rivalsa degli avversari che hanno visto vanificati tutti i loro sforzi in un attimo.

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Per muovere le corse senza regole di Mashed, i Supersonic hanno scelto di servirsi del Renderware, software affermatosi grazie alla saga di Grand Theft Auto, che è oramai utilizzato ampiamente da tutte le case che vogliano sviluppare titoli multipiattaforma senza perdere troppo tempo in fase di progettazione tecnica. Il risultato si può definire funzionale, ma niente di più. Carini alcuni effetti di luce o i riflessi che si generano sulle superfici bagnate o ghiacciate della versione Xbox, così come la vivacità dei colori della versione PS2, ma il complesso resta quello di un titolo che gioca altrove le sue carte.

Carini alcuni effetti di luce o i riflessi... ma il complesso resta quello di un titolo che gioca altrove le sue carte.
Lo stesso discorso va fatto per il comparto audio, con effetti sonori nella media ed un commento musicale quasi del tutto assente. Menzione a parte meritano i doppiaggi, tutti in italiano, delle offese che i piloti si scambiano con la pressione dell’apposito pulsante del pad. Non potrete fare a meno di sorridere ai primi “Sei veloce come una caccola!” o “Figlio di buona donna!”, ma con tutta probabilità verranno ben presto sommersi dalle imprecazioni che scambierete con gli amici durante le partite in compagnia.

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Commento

La domanda potrebbe essere come fa Mashed ad aggiudicarsi un voto così alto, se paragonato alla poca fama che lo precede. La risposta è che, se solo avesse avuto una modalità single player più consistente, la possibilità del gioco online ed un comparto grafico all’altezza della sua gran giocabilità, questo gioco avrebbe meritato ancora di più. Il titolo dei Supersonic, già autori di MicroMachines 2, è un compendio del meglio che un titolo multiplayer è in grado di offrire: immediato, longevo e capace di regalare un’esperienza irresistibile. Chiunque abbia una schiera di amici, sempre in cerca di una casa e di una console con cui passare le serate in allegria, non può fare a meno di prendere in considerazione l’acquisto di questo concentrato d’adrenalina. I lupi solitari, invece, faranno meglio a rivolgere altrove i propri risparmi.

Pro: Multiplayer esilarante e irresistibile Giocabile in due anche con un solo joypad

Contro: Graficamente poco curato Modalità single player scarna Mancanza della modalità online

Ammettere di essere stati colti di sorpresa da un gioco è un evento raro quanto confortante. Questo è accaduto con Mashed, arrivato dal nulla per dare agli utenti PlayStation 2 e Xbox un gioco multiplayer per soddisfare la sete di giocatori che non hanno a disposizione una pletora di titoli dedicati a risollevare stanche serate tra amici. Pochi concetti, ma ben eseguiti, per un titolo davvero piacevole che con pochi accorgimenti ed il supporto online sarebbe stato perfetto.

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