Medal of Honor  0

La seconda guerra mondiale di EA arriva su cellulare...

Onore al (de)merito

Questa versione per cellulari di Medal of Honor mette il giocatore nei panni di un soldato incaricato di infiltrarsi in un deposito tedesco e sabotare un razzo V2 prima che possa essere lanciato contro gli Alleati. La presentazione del prodotto EA oscilla pericolosamente sul confine tra il semplice e il banale, una condizione che -come avremo modo di vedere- investe infine l’intero prodotto. Bastano infatti pochi minuti di gioco per scoprire che la stessa struttura ludica di Medal of Honor rappresenta un grosso passo indietro rispetto alla raffinatezza di molti dei videogiochi per cellulare disponibili attualmente. Configurandosi come un action game bidimensionale a tinte stealth, Medal of Honor non è molto diverso dai primi Splinter Cell mobile usciti qualche anno fa, e già questo la dice lunga su come il gameplay sia piuttosto raffazzonato. L’utente deve raggiungere il proprio obiettivo evitando per quanto possibile lo scontro diretto coi nemici, sia per la penuria di munizioni disponibili, sia per la fragilità del protagonista, al quale basta un colpo per finire ucciso. La soluzione sta quindi nell’aggirare gli avversari oppure nel farli fuori con un attacco corpo a corpo, sfruttando gli elementi dello scenario (barili, erba alta, casse eccetera) per avvicinarsi quanto più possibile senza essere individuati. A parte qualche maldestro elemento platform, Medal of Honor è fondamentalmente tutto qui: ci sono due armi che ogni tanto sostituiscono l’arma di default (mitragliatore e fucile da cecchino), qualche torretta da usare qua e là e diversi pulsanti da premere per poter proseguire, ma niente che esuli da queste basilari logiche di gameplay. Ciò non significa che Medal of Honor sia un gioco brutto o poco divertente, semplicemente è un titolo che sa di vecchio e proprio per questo perde il confronto con i prodotti attuali. Nondimeno, l’avventura è anche abbastanza corta (soltanto sei gli stage disponibili) e sostanzialmente priva di elementi che invitino a ricominciarla da capo.

Onore al (de)merito

Va detto comunque che il prodotto EA compensa le proprie deficienze ludiche con una realizzazione grafica decisamente di buon livello, fatta di colori accesi, sprite ben animati e scenari particolareggiati: da sottolineare la qualità degli effetti di luce, davvero ottimi. Questo solo e soltanto se si possiede un cellulare sufficientemente evoluto: Medal of Honor è infatti uno dei pochi titoli che cambia radicalmente a seconda del sistema su cui gira. Nel nostro test basato su un Nokia 6630 ed un Nokia N73, il titolo EA non solo ha mostrato uno spaventoso divario grafico (come visibile nelle immagini sopra), con la versione per 6630 infinitamente più povera, ma anche un level design totalmente diverso, molto più elaborato, vario e complesso nel secondo caso. Insomma, già non propriamente esaltante nella sua incarnazione migliore, Medal of Honor è un gioco davvero mediocre se fatto girare su un cellulare meno recente. L’unico elemento comune registrato nelle due versioni è stato il sonoro, ridotto all’osso in entrambi i casi: a parte qualche jingle qua e là, gli unici effetti che accompagnano l’avventura sono quelli prodotti dai tasti del proprio telefono...

Gioco testato su Nokia 6630 e Nokia N73.

Commento

Medal of Honor è fondamentalmente un gioco vecchio, basato su meccaniche ludiche ampiamente sorpassate in ambito mobile e che quindi non riescono a catturare l’utente. Il titolo EA non è assolutamente brutto, sia chiaro, semplicemente il suo fascino è limitato parecchio proprio dalla costante sensazione di già visto che permea l’intera produzione. Graficamente Medal of Honor è invece all’altezza della situazione, ma solo sui cellulari più evoluti: in caso contrario, l’opera EA rientra invece nella totale mediocrità.

Pro

  • Abbastanza divertente
  • Grafica buona...
Contro
  • ...Ma solo sui telefoni più evoluti
  • Gameplay raffazzonato
  • Breve e con scarso replay value

In ambito console, quella di Medal of Honor è stata una delle prime serie incentrate sullo scenario del secondo conflitto mondiale, capace di riscuotere un notevole successo nel primo periodo per poi venire surclassata da brand rivali quali Call of Duty e Brothers in Arms. Vediamo ora se il marchio EA saprà “vendicarsi” almeno su territorio mobile...