Medieval: Total WarMedieval Total War: Viking Invasion 

Activision propone una nuova espansione del suo acclamato Medieval: Total War. Vikings Invasion parla di uno dei popoli più crudeli e affascinanti dell'antica Europa: i Vichinghi. Abili navigatori e spietati guerrieri, ma anche esploratori.

Medieval Total War: Viking Invasion Medieval Total War: Viking Invasion

s%% Qualche spulciata storica

8 giugno 793, a Lindisfarne, un’isola a nord-est dell’Inghilterra i monaci stavano attendendo alle loro attività quotidiane, occupandosi dei campi e del bestiame come ogni giorno. Verso mezzogiorno furono avvistate delle vele al largo, ma ciò non destò sospetti immediati: Lindisfarne fu uno dei monasteri più famosi, uno dei centri di pellegrinaggio più conosciuti in tutte le isole britanniche ed era normale attraccassero navi sconosciute provenienti anche da paesi remoti. Ma quelle che i monaci si trovarono davanti agli occhi quel giorno, non erano navi comuni: erano drakkar carichi di uomini in armi. Fu una strage, guerrieri armati di asce e spade scesero urlando dalle imbarcazioni e, travolgendo ogni cosa si parasse loro innanzi, massacrarono molti degli abitanti del luogo, altri vennero orribilmente torturati e alle donne toccò la sorte sicuramente peggiore. Quando gli stranieri ebbero terminato di caricare il bottino sulle loro navi scomparvero da dov’erano venuti. In questo modo le civiltà europee conobbero i vichinghi e da quel giorno tutti i paesi del nord dovettero fare i conti con questi potentissimi pirati figli di una società estremamente povera e barbara quanto avanzata nelle tecnologie di navigazione e combattimento. Ci vollero vent’anni solo perché si scoprisse la loro provenienza e poi, dopo aver gettato la loro ombra sull’Europa per 200 anni, grazie anche ad un’opera costante di evangelizzazione, si trasformarono al punto da costruire alcuni dei cardini dell’Europa pre-rinascimentale. (un grazie a Carlo Sangalli da cui ho “razziato” queste informazioni)

Un po’ di note semiserie

Ma torniamo a noi e all’espansione per MTW. Il miglior strategico del passato 2002 viene dotato di una degna espansione. Viking Invasion fornisce una nuova intera campagna da giocare, questa volta non alle prese con l’intera Europa, ma concentrandosi esclusivamente su una carta d’Inghilterra divisa in tutte le sue varie province. A contendersi il dominio di queste terre (non è infatti possibile giocare in altro modo se non con l’obiettivo di conquistare tutto) sono ben otto fazioni nuove di zecca, tutte rappresentanti i vari ceppi etnici presenti sulle isole Britanniche all’epoca (irlandesi, scozzesi, sassoni, pitti e così via) più i vichinghi. Le unità disponibili sono più o meno le stesse del gioco originale, ad eccezion fatta dei vichinghi che sfoggiano numerose unità di fanteria tipiche e un nuovo pezzo d’artiglieria disponibile esclusivamente per le campagne del gioco originale. Alcune innovazioni riguardano anche il gameplay e in particolar modo gli assedi, uno dei punti più deboli da sempre della serie Total War, per rendere gli attacchi ai castelli un pelo più eccitanti è stata introdotta la capacità per le armi da lancio (catapulte etc.) di caricare proiettili incendiarii, inoltre i difensori accoglieranno i vostri uomini alle porte dei castelli con un sorriso e una pentola di olio bollente in segno di imperitura amicizia.
Nel manuale si parla anche di nuove unità assegnate nel gioco originale alle truppe indipendenti, ma che compaiono solo in fase più avanzata. Quello che invece ho trovato molto carino è la possibilità di rigiocare la vecchia campagna con tre nuove fazioni: Aragonesi, Ungheresi e Siciliani, una buona scusa per riprendere in mano la vecchia mappa dell’Europa e provare a conquistarla con le nuove fazioni.

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Ma parliamo di noi…

Tornando alla campagna nuova di zecca, la prima cosa che noterete è il funzionamento dell’”albero tecnologico”. Insomma vi accorgerete di come sia in media più facile mettere in piedi un esercito in poco tempo, in cambio vi ritroverete a dover penare un bel po’ prima che le risorse della vostra provincia fruttino qualcosa. In effetti la cosa si nota soprattutto mentre si gioca la campagna dei vichinghi i quali traggono più profitto dal saccheggio che non dalla costruzione di nuove strutture. Altra piccola nota andrebbe posta anche sulla calibrazione della difficoltà, sicuramente Creative Assembly ha ricreato uno scenario storico calzante, quindi ricordatevi che i vichinghi all’epoca delle prime invasioni possedevano truppe ben superiori a quelle dei loro avversari e le spostavano via mare con molta più velocità. La conseguenza è un gioco molto facile se decidiamo di tenere per i nostri amici cornuti, mentre se mai dovessimo schierarci a difesa delle coste inglesi, la sola forza bruta non servirebbe sicuramente a fermare gli invasori: meglio lavorare di diplomazia.
La diplomazia funziona abbastanza bene, personalmente non mi sono mai fidato dell’apparato di relazioni politiche in un gioco per pc, le trame dell’AI a volte sono talmente oscure che non credo nemmeno il mio piccolo athlon le conosca a fondo. Resta il fatto che comunque il sistema è credibile ed è reso un po’ meno statico rispetto all’originale Medieval, dal fatto che ci si muove su una mappa molto ristretta. Quindi i contatti vanno presi subito e le decisioni politiche dovrebbero essere scelte oculatamente, ma in fretta. L’azione è molto più frenetica che non in Medieval Total War, le battaglie si susseguono rapidamente e sono, in genere, di entità più ridotta anche per la difficoltà di avere un apparato economico veramente imponente, come nelle campagne che già conosciamo, a sostegno di eserciti enormi.

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Non c’è più religione…

I vichinghi ne riconoscono solo una: la loro. Tuttavia in Britannia il Cristianesimo è fortemente sentito e, nonostante sia molto difficile, persino delle zucche surgelate come quelle vichinghe potrebbero venire convertite in zucche papiste. Ad ogni modo non troverete che due strutture (o luoghi di culto) da costruire per i vichinghi e non avrete emissari religiosi da mandare in giro, al contrario delle popolazioni isolane, che disporranno, al solito, di vescovi, preti e tutto il necessarie del perfetto chirichetto. Insomma forse questo è l’aspetto più sottotono nell’espansione, sicuramente anche per rispettare la realtà del periodo storico scelto e alla fine va bene così, chi ha tempo per pregare quando posso razziare villaggi e rapirne le giovani donne per rinfoltire il mio harem personale? Forse sto facendo un po’ di confusione…

Medieval Total War: Viking Invasion Medieval Total War: Viking Invasion
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Sono un vichingo fra i vichinghi

Ebbene sì mi sono convertito, leggo l’Edda (il libro sacro dei vichinghi), indosso una pelliccia di muflone anche con quaranta gradi, mi spalmo di grasso di foca e giro per casa con un’ascia bipenne enorme che a volte uso per l’igiene orale, quando il filo interdentale scarseggia e faccio la doccia con l’acqua ormai prossima allo zero assoluto. La mia vita non è più la stessa, un giorno ascenderò anch’io al Valhalla e banchetterò con gli dei del mondo.
Crisi schizofreniche a parte Viking Invasion è una gran bella espansione, io ho un debole per i titoli di “spessore” e questo bambino ne ha da vendere. I Creative Assembly hanno fatto il solito gran lavoro, accurato preciso e quantitativamente soddisfacente: non solo ci hanno dato una nuova campagna, ma parecchi motivi per rigiocare la cara vecchia conquista Europea. Certo, la realizzazione tecnica ormai sa un po’ di stantio, ma le scene di massa, accompagnate dalle ottime tracce audio, sono sempre uno spettacolo gratificante ed esaltante insieme. Inoltre piccole migliorie come la schermata di preparazione alle battaglie (che vi permette di organizzare l’ordine dei rinforzi e di salvare al volo prima di lanciarvi nella mischia) fanno quasi dimenticare che anche stavolta non abbiamo la possibilità di giocare l’intera campagna online, vabbeh vorrà dire che aspetteremo Rome Total War per questo.
In ogni caso Viking Invasion è un titolo da avere assolutamente se possedete già una copia di Medieval Total War, oppure un’ottima scusa per comprare anche il gioco originale e regalarvi mesi di divertimento con il più grosso titolo strategico degli ultimi anni.

Medieval Total War: Viking Invasion Medieval Total War: Viking Invasion
Medieval Total War: Viking Invasion Medieval Total War: Viking Invasion

Pro: 11 nuove fazioni di gioco Curatissimo nei dettagli storici Estremamente longevo I vichinghi! Volete mettere? Contro: Caricamenti un po’ lunghi Grafica datata I requisiti minimi sulla scatola sono assurdi

Hordaland 800 d.C.

Inizia in questo periodo storico la nuova espansione di Activision per il loro elogiatissimo Medieval Total War, trascinandoci tra le gelide terre scandinave e danesi in mezzo ad uno dei popoli più temuti dell’intero medioevo: i vichinghi.
Furono un vero flagello per tutte le coste europee, da grandi navigatori pilotarono i loro drakkar fino al mediterraneo e, verso occidente, sino alle coste americane molti secoli prima che ci arrivassero Colombo o Magellano. Ma la loro fama fu costruita principalmente dalla loro fiera ferocia in battaglia e dalla loro poco delicata inclinazione al saccheggio e alla razzia. Per la disgregata Inghilterra, abbandonata dai romani alle sue lotte intestine e già contesa fra sassoni, britanni, gallesi e altre manciate di popolazioni celtiche varie, niente fu tanto disgraziatamente tempestivo quanto l’invasione vichinga. Attirati dai tesori depositati nei monasteri del Northumberland e dalle ricchezze delle fertili terre meridionali dei sassoni, spazzarono le coste inglesi come una raffica di gelida tramontana e si dovette aspettare il 1066 prima che le truppe inglesi riuscissero a infligger loro la sconfitta che ne causò il ritiro dalle terre britanniche. Praticamente un paio di giorni dopo gli inglesi (o sarebbe più corretto dire i sassoni) si ritrovarono ad Hastings davanti all’esercito di un certo Guglielmo il Conquistatore… da ciò si deduce che le corna vichinghe un po’ di sfiga, agli inglesi, l’abbiano pure portata.

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