Mega Man ZX Advent - Recensione  0

C'è un nuovo Mega Man in circolazione, un modello sperimentale che potrebbe determinare le sorti del pianeta!

Dai tempi dei primi episodi per NES, Mega Man ne ha fatta di strada: la serie si è evoluta secondo gli standard giapponesi, dunque è stata costruita una trama portante, numerosi personaggi hanno fatto la propria apparizione e al tutto è stato conferito uno stile "anime" piuttosto moderno e avvincente. Mega Man ZX Advent non è che l'ultimo esponente di questa nuova filosofia, e ci racconta le avventure di un modello di Mega Man atipico (Grey o Ashe, maschio o femmina, a nostra scelta) che viene risvegliato per caso e viene accolto da un gruppo di cacciatori di taglie. Il mondo è in subbuglio, ci sono interi eserciti di creature meccaniche (i Maverick) che hanno conquistato le città e dietro di essi si nasconde la volontà di un misterioso scienziato, che ha creato un proprio gruppo di Mega Man per regnare incontrastato.

Il modello sperimentale

Nei panni del protagonista, scopriremo ben presto che il nostro personaggio possiede delle capacità diverse da tutti gli altri Mega Man, ovvero può copiare i dati dei suoi avversari per impossessarsi della loro forma esteriore nonché dei loro poteri. Non appena si sconfigge un boss, il sistema di trasformazione si arricchisce di una nuova opzione e dunque possiamo acquisire la forma di un altro Mega Man o di una delle creature biomeccaniche che ci siamo trovati di fronte. Non si tratta di un numero limitato di trasformazioni, tutt'altro: arrivati a quasi quattro ore di gioco, abbiamo contato quattordici forme differenti e sicuramente ce ne sono delle altre da acquisire. La struttura di Mega Man ZX Advent ci mette nella condizione di sfruttare le capacità delle nostre trasformazioni per andare avanti negli stage. Ogni forma possiede degli attacchi e delle mosse speciali diverse, ma anche capacità peculiari che riguardano il movimento: alcune possono planare o aggrapparsi alle piattaforme, altre sono dotate di radar per gli oggetti da raccogliere, altre ancora possono distruggere barriere o attaccarsi a delle colonne come rampicanti. Si tratta di un elemento fondamentale nel gameplay, che aumenta moltissimo lo spessore e la varietà: non si deve solo andare avanti ed eliminare gli avversari, ma anche pensare a quale capacità ci serve per superare un determinato ostacolo.

Struttura di gioco

A differenza del precedente Mega Man ZX, in Advent gli elementi RPG sono presenti in una minima parte e c'è una maggiore enfasi sull'azione pura. Ad ogni modo, dialogare con i personaggi rimane una pratica importante, che può aprirci la strada verso stage altrimenti inaccessibili oppure darci la possibilità di accettare missioni di recupero. Il denaro guadagnato portando a termine gli stage non viene impiegato per il potenziamento del personaggio, bensì per effettuare delle donazioni a personaggi che, con il proprio lavoro, possono scavare dei canali che ci portano a zone segrete della mappa. Sullo schermo inferiore del DS viene visualizzata appunto la nostra posizione e quella delle varie location, e per raggiungere nuovamente un punto già esplorato potremo utilizzare un sistema di teletrasporto. Tornare su percorsi già battuti diventerà d'obbligo nella seconda metà del gioco, quando dovremo ragionare su quali stage non abbiamo completato e su quali capacità ci mancano per aprire una porta o attivare un interruttore. Molto spesso, le stanze contenenti un teletrasporto possono anche permetterci di salvare la posizione.

Realizzazione tecnica

Ancorata fortemente al 2D, la grafica del gioco è davvero ottima, soprattutto per quanto concerne la quantità e l'attenzione ai dettagli. Il nostro personaggio non possiede un'animazione fluida, questo è vero, ma il totale dei personaggi e dei nemici presenti è davvero enorme. Non manca la cura per le cose apparentemente poco importanti: i nemici esplodono se gli spariamo e finiscono a pezzi se li colpiamo con una lama. Il design dei boss è sempre ad alti livelli, ed è eccezionale anche la caratterizzazione dei vari Mega Man e delle creature biomeccaniche di cui potremo riprodurre la forma. Le location sono molto belle e molto diverse l'una dall'altra, non mancano i "labirinti" che vanno risolti attraverso l'attivazione di interruttori. L'uso dei colori è sempre ottimo e le brevi cutscene animate risultano sempre coinvolgenti. Insomma, gli sviluppatori hanno fatto davvero un lavoro coi fiocchi, e i rallentamenti si contano davvero sulle dita di una mano. Qualsiasi appassionato di grafica bitmap non potrebbe che esserne entusiasta. Il comparto sonoro spicca di meno, soprattutto per via di musiche troppo discrete, che si notano appena e non restano in testa. D'altro canto, gli effetti sono sempre interessanti e talvolta richiamano anche qualcosa di famoso (i laser dei nemici che fanno il verso a quelli di Star Wars, ad esempio...). Il gioco dispone di una sola modalità multiplayer, con un minigame che va giocato con un amico in wireless play e che non aggiunge praticamente nulla al pacchetto.

Commento

Mega Man ZX Advent è davvero un ottimo action game bidimensionale. Realizzato con cura, ma soprattutto dotato di un gameplay eccezionale, che si basa sulla trasformazione del protagonista in tantissime forme diverse, ognuna dotata di caratteristiche peculiari sia per quanto concerne le manovre offensive che per il movimento. La trama è coinvolgente, tipicamente giapponese, con il nostro Mega Man che non ricorda nulla della propria esistenza e cerca disperatamente delle informazioni sul suo conto, ricevendone solo dei frammenti dopo aver sconfitto i boss. Capcom dimostra ancora una volta di essere maestra indiscussa in determinati generi di videogame, e che il 2D può ancora dare molto se realizzato a regola d'arte, introducendo elementi che variano l'azione e la rendono più interessante. Un prodotto consigliato a tutti, o quasi.

    Pro:
  • Giocabile, vario e coinvolgente
  • Tecnicamente eccellente
  • Un gran numero di forme, nemici e personaggi
    Contro:
  • Forse un po' corto
  • Povero sotto il profilo del multiplayer
  • Se non vi piacciono gli action game 2D...