Metal Arms: Glitch In The SystemMetal Arms: Glitch In The System 

Può un piccolo robot sconfiggere da solo un’intera armata di androidi armati fino ai denti? Certo, se il suo nome è Glitch. Scoprite se vale la pena di indossarne i metallici panni nella nostra recensione multipiattaforma.

Metal Arms: Glitch In The System Metal Arms: Glitch In The System

Robot avvisato, mezzo salvato

Protagonista del gioco è Glitch, un piccolo robot arruolato dalla resistenza per combattere il malvagio generale Corrosive e la sua armata, colpevoli di aver ridotto ad un teatro di guerra l’originariamente pacifico pianeta degli androidi. Sulla base di questo non certo originalissimo plot ha inizio l’avventura dell’utente, distribuita all’interno di circa 40 livelli di pura distruzione. Proprio la disintegrazione dei nemici e delle loro strutture, infatti, è il leit motiv di Metal Arms: Glitch in the System, che in quanto shoot’em up “classico” invita il giocatore a fare a pezzi qualunque cosa ostacoli il suo cammino senza troppi patemi. L’arsenale messo a disposizione di Glitch serve appunto a questo scopo, potendo annoverare un notevole numero di armi primarie e secondarie, utilizzabili anche contemporaneamente per dar luogo a devastanti combo. Il braccio destro del robotico protagonista può infatti ospitare gli strumenti da fuoco principali quali mitragliatori, lanciarazzi, fucili e così via, mentre il braccio sinistro assolve il più delle volte al compito di lanciare granate ed affini, lasciando però spazio anche a marchingegni speciali in grado di migliorare le performance delle armi primarie. Il sistema di controllo rende agevole la selezione e l’utilizzo dei vari oggetti, relegando ai tasti dorsali l’input di fare fuoco e ad altrettanti pulsanti la comparsa di due distinti menu a tendina tra i quali selezionare lo strumento offensivo desiderato. Bastano pochi minuti di gioco, dunque, per ritrovarsi perfettamente in grado di fronteggiare gli scagnozzi del generale Corrosive, dotati peraltro di un AI all’altezza (e anzi spesso colpevole di fasi di gioco potenzialmente frustranti) e di un soddisfacente sistema di danneggiamento dinamico: colpire un robot nemico al braccio, ad esempio, significa vedere l’articolazione staccarsi od ondeggiare senza controllo, e così per tutti i diversi punti di rottura degli automi avversari. Ciò che rende Metal Arms: Glitch in the System un prodotto decisamente interessante è comunque la notevole varietà delle situazioni di gioco presentate all’utente; nonostante il titolo Swinging Ape non si discosti molto dai canoni tipici degli action game, sono evidenti gli sforzi profusi da parte degli sviluppatori per rendere l’esperienza ludica quanto più stimolante possibile. Tanto per cominciare, il level design di Metal Arms: Glitch in the System è stato accuratamente studiato di modo da offrire il giusto mix tra un’incalzante azione blastatoria e una serie di enigmi spesso e volentieri basati sull’interazione tra l’utente e il convincente modello fisico che regola gli scenari di gioco. A questo bisogna poi sommare la graditissima presenza di un discreto numero di veicoli di diversa natura liberamente utilizzabili da Glitch all’interno degli scenari, nonché di alcune sezioni interamente dedicate alla guida degli stessi. Ciliegina sulla torta a coronamento di una struttura di gioco assolutamente azzeccata è rappresentata da un particolare oggetto, reperibile nel corso dell’avventura, che permette di prendere il controllo dei robot avversari, aprendo la strada a piacevoli sfumature oscillanti tra lo stealth e il sadico piacere di sfruttare un nemico per fare il lavoro sporco.

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Sistemi a confronto

A livello squisitamente tecnico, Metal Arms: Glitch in the System manifesta platealmente la sua natura di titolo multipiattaforma, e lo fa nella maniera più scontata possibile; ovvero, eleggendo la versione Xbox come migliore, seguita a ruota da quella Gamecube e relegando Playstation2 in ultima posizione. Per quanto riguarda le prime due classificate (separate davvero di pochissimi punti), il titolo Swinging Ape mostra una cosmesi più che discreta, caratterizzata da una buona qualità degli effetti di luce e delle animazioni e da un polygon count magari non stellare ma sicuramente all’altezza. Piuttosto deludente invece la definizione delle texture, così come alcuni cali di frame rate non trascendentali ma che potevano essere sicuramente evitati. Difetti, questi ultimi purtroppo notevolmente più marcati nella versione Playstation2 del gioco, orfana peraltro anche di un considerevole numero di poligoni e per questo vittima di scenari più spigolosi e meno impressionanti. L’instabilità del frame rate, in questo caso, si unisce poi ad una minore precisione del sistema di controllo, che penalizza non poco l’utente Sony in termini di accuratezza durante gli scontri a fuoco, vanificando in parte anche il modello di danneggiamento dinamico citato in precedenza. Il livello qualitativo del sonoro, invece, è identico in tutte e tre le versioni e si attesta su valori del tutto soddisfacenti: decisamente ben realizzati si rivelano infatti sia gli effetti che il doppiaggio in italiano, mentre le musiche (per quanto buone) vengono sfruttate fin troppo poco durante il gioco.

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Commento

Metal Arms: Glitch in the System forse non è lo sleeper hit dell’anno (come gran parte della stampa americana ha avuto modo di definirlo), ma si rivela comunque un titolo gradevole, ben realizzato e portatore di una struttura di gioco solida ed accattivante. E questo non è poco. Identificabile come una via di mezzo tra Halo e Ratchet & Clank con una buona dose di ironia, Metal Arms: Glitch in the System ha il solo difetto di non poter contare sul livello di cura dei dettagli delle grandi produzioni, rimanendo “solo” un prodotto molto divertente. (NB: Per quanto riguarda la versione Playstation2, la sua palpabile inferiorità tecnica gli vale la decurtazione di mezzo punto dal voto globale.)

Pro: Intelligente level design Gameplay vario e divertente Longevità notevole Contro: Frame rate instabile Livello di difficoltà a volte sbilanciato Musiche poco presenti

Da qualche tempo si sente parlare sempre meno di sleeper hit, ovvero di quei prodotti che, estranei ai fenomeni di hype, riescono ad ingraziarsi il favore di critica (e qualche volta perfino del pubblico) al momento dell’uscita sul mercato. Ebbene, proprio il Metal Arms: Glitch in the System oggetto di questa recensione sembra possedere le suddette caratteristiche...