Nell'anno di grazia 3.999 il malvagio pianeta Meteo si è lanciato all'attacco del nostro sistema solare con pioggie di meteore, ha sottratto le nostre quattro gemme energetiche ed ha una mezza intenzione di spazzar via la galassia. C'è un modo di cavarsi di impaccio da una situazione tanto incresciosa, ovvero allineando blocchi da tre di meteore dello stesso tipo queste torneranno letteralmente al mittente sospinti da razzi danneggiandolo. Fin qui l'antefatto, il gioco di suo è un puzzle-game vecchio stile annoverabile tra i discendenti di Tetris e Columns dotato di ogni confort convertito direttamente dal Nintendo DS e che sembra non risentire della differenza di sistema di controllo del telefono rispetto alla celebre console portatile. Quando dico ogni confort intendo che c'è stata una cura maniacale per i dettagli e le rifiniture nel non far pesare le limitazioni del telefonino rispetto al DS e nel non far sentire il peso degli anni a un genere in apparenza ormai privo di nuova linfa.

Guerre stellari

Le due modalità accessibili all'inizio sono "Star Quest" e "Survival". La prima è la modalità con storia ed è la principale, affrontiamo otto pianeti (sette più l'infame Meteo) e in ognuno di essi troviamo tre diverse sfide: liberazione di blocchi in assoluto e lì dobbiamo sbarazzarci di un determinato numero di blocchi, liberazione di blocchi entro limite di tempo prestabilito, come sopra ma se scade il cronometro abbiamo perso, e la terza sfida consiste a livelli alterni nella risoluzione di un puzzle o nella sconfitta di un mostro, per debellarlo sarà necessario lanciargli contro i blocchi stessi che stiamo spedendo in cielo.

Sopravvivenza ad ogni costo

La seconda è la consueta partita a tempo indeterminato in cui l'unico obiettivo è sopravvivere più a lungo ci sia possibile dopo aver scelto a quale livello di difficoltà cimentarci (ognuno rappresentato da una diversa etnia aliena), i nostri record verranno immortalati ad imperitura memoria. Se completate "Star Quest" verrete premiati con lo sbloccaggio della modalità "Puzzle" e del livello di difficoltà superiore, nonchè in ognuna delle tre modalità ci sarà un ulteriore stile di gioco da poter scegliere, ovvero quello "Classic", in pratica potrete far scorrere i blocchi solo in verticale ma, per compensare quest'handicap, potrete muoverli di quante posizioni vogliate lungo quell'asse.

Conclusioni

I bonus inclusi sono dei più classici ma allo stesso tempo i più collaudati ai fini della giocabilità, andiamo dalla bomba croce che distrugge tutti i blocchi sulla stessa colonna verticale e riga orizzontale, al lucchetto che ne rallenta l'incinerimento, il razzo capace di alzare in volo cinque colonne fino alla gomma che funge un pò da smart bomb per il tipo di blocco con cui entra in combinazione. Nel caso la mia spiegazione non fosse stata esauriente non preoccupatevi, potete accedere ad un tutorial che vi guiderà un click dopo l'altro a padroneggiarne la logica ed i comandi.

Sarà per lo stile psichedelico e disincantato, sarà che è curatissimo, sarà che è il genere di puzzle che mi piace da impazzire ma MAB è un gioco che non lascerà tanto presto il mio cellulare e se siete furbi nemmeno il vostro.

La Redazione
 

Pro

Contro

Pro

  • design pulito e senza sbavature
  • molteplici modalità di gioco allungano la longevità
  • molti tocchi di classe

Contro

  • nulla da eccepire