Moscow To Berlin - Recensione  1

Montecristo continua nella sua rivisitazione della Seconda Guerra Mondiale in chiave RTS. Questa volta il fronte si sposta ad est, tra Mosca e Berlino...

Questa Maledetta Guerra non finirà mai

Moscow To Berlin copre tutto l’arco temporale del secondo conflitto mondiale, a cominciare dal 1941 quando Hitler crede che sia giunto il momento di sfondare il confine più occidentale della Grande Madre Russia e sferra l’attacco denominato “Barbarossa”, fino al 1945 quando sul Reichstag di Berlino l’armata rossa pianta la bandiera dell’Unione Sovietica. Nel mezzo ci sono 20 complesse missioni da portare a termine divise in 3 campagne (operazione Barbarossa, la Guerra in Russia, la battaglia per Berlino) che nelle due prime sezioni ci vedrà al comando delle forze del reich mentre nella battaglia finale avremo a disposizione le truppe dell’armata rossa.

Moscow To Berlin copre tutto l’arco temporale del secondo conflitto mondiale, a cominciare dal 1941 quando Hitler crede che sia giunto il momento di sfondare il confine più occidentale della Grande Madre Russia

Tempo Reale in Pausa

Nel precedente paragrafo ho usato appositamente il termine “complesse” in riferimento alle 20 missioni del gioco in singolo: Moscow to Berlin infatti non è proprio l’RTS immediato ed “user friendly” facilmente gestibile anche dal più neofita dei giocatori. Il titolo di Montecristo come e più dei suoi predecessori richiede un grosso lavoro di strategia e pianificazione dell’attacco, altrimenti la scritta “mission failed” farà molto facilmente capolino sul vostro monitor. Per capirci, in MtB, come nei precedenti capitoli, avremo modo di bloccare l’azione in ogni istante ed avere così modo di studiare al meglio lo scenario (le mappe sono di ottima fattura ed anche piuttosto varie) pieno di ostacoli per i mezzi o di elementi favorevoli alla nostra strategia come una fitta vegetazione per nascondersi o alture fondamentali per il controllo di una determinata area della mappa. Dovremo anche studiare (non è un modo di dire: le caratteristiche di ogni mezzo meccanico e delle armi sono presenti nell’enciclopedia interna del gioco) i pregi e i difetti dei mezzi e delle armi (entrambi aumentati di gran numero rispetto agli altri titoli della serie) del nostro esercito e di quello degli avversari per riuscire a portare a casa la vittoria oltre ad utilizzare al meglio tutte le possibilità in nostro possesso come ad esempio gli attacchi aerei o i rinforzi (nessun minerale da raccogliere: l’arrivo di nuovi mezzi avviene in modo del tutto automatico ad intervalli temporali predeterminati).

Ma come è bello quel cingolato!

Come e forse più dei suoi predecessori, Moscow to Berlin si presenta agli amanti degli RTS con una veste grafica veramente superlativa. Non solo i designer hanno ricostruito minuziosamente ogni elemento come scenari, uniformi, mezzi ed armi del periodo ma anche da un punto di vista prettamente tecnologico, il motore grafico tridimensionale tocca degli apici qualitativi veramente elevati che solo pochissimi altri titoli hanno raggiunto in questo particolare genere (tra questi Act of War, sempre di casa Atari). Ombre in tempo reale, effetti luce e meteo di pregevolissima qualità, texture capaci di mantenersi piacevoli alla vista anche zoomando a distanza ravvicinata e per di più tutto questo bel vedere non richiede requisiti hardware particolarmente esosi: siamo di fronte indubbiamente ad uno dei migliori strategici in tempo reale sotto il profilo tecnico ed è un peccato che non si sprechino lodi tra la critica specializzata nei confronti dei programmatori di Montecristo, colpevoli solo di non avere un nome blasonato come altri studios... Anche la componente sonora è di buona fattura, non presentando sbavature di sorta sia negli effetti sonori, che nei dialoghi di briefing delle missioni (rimasti in inglese ma con i sottotitoli in italiano) e nelle musiche di accompagnamento.

Come e forse più dei suoi predecessori, Moscow to Berlin si presenta agli amanti degli RTS con una veste grafica veramente superlativa

Il Multiplayer sta agli RTS come il cacio ai maccheroni

Chiaramente non potevano mancare le possibilità di gioco in multiplayer: sono 3 le modalità di gioco disponibili (deathmatch, capture the flag, e conquista dei quartier generali) per un massimo di 4 giocatori. L’esiguità dei partecipanti e le poche mappe a disposizione (solo 10 ed alcune riservate solo a scontri one vs one) sono forse gli unici elementi non troppo convincenti di questo titolo ma per quanto riguarda il numero di giocatori questo è probabilmente da ascrivere alla natura specifica del gioco.

Commento finale

Moscow to Berlin è l’ultimo (in termini cronologici) e migliore esponente della lunga serie di Montecristo Games dedicata alla Seconda Guerra Mondiale. Come e meglio dei suoi predecessori, MtB conferma tutte le ottime caratteristiche di Afrika Korps, D-Day e Battle of The Bulge a partire dal motore grafico tridimensionale non esoso in termini di richieste hardware ma capace di proporre buone texture anche zoomando il più vicino possibile alle unità, ombre in tempo reale, effetti luci e meteo di pregevole fattura. Anche il gameplay conferma la sua natura piuttosto complessa tanto da richiedere un grosso lavoro di strategia e pianificazione dell’attacco (se il gioco può essere messo in pausa quando vogliamo, un motivo ci sarà), altrimenti la scritta “mission failed” farà molto facilmente capolino sul vostro monitor. Se a questo aggiungiamo tre campagne decisamente impegnative e lunghe in cui, a capo dei tedeschi prima e dei russi poi, avremo da vincere 20 battaglie ed una ricostruzione storica decisamente fedele di ogni elemento, è facilmente comprensibile capire perchè consigliamo decisamente l’acquisto di Moscow to Berlin a patto che amiate queste coordinate decisamente non immediate ed “arcade” in fatto di strategia in tempo reale. L’unico neo riguarda il multiplayer in cui forse ci sono poche mappe disponibili (10) ma se pensiamo pure che il titolo viene distribuito in Italia da Atari ad un prezzo budget (29.90 €), Moscow To Berlin si merita indubbiamente una bella promozione.

Pro

  • Motore Grafico leggero e pregevole
  • Campagna in singolo veramente impegnativa
  • Prezzo budget
Contro
  • Gameplay decisamente non per tutti
  • Solo 10 mappe per il multiplayer
  • Migliora ma non innova niente rispetto ai suoi predecessori

Questa Maledetta Guerra non finirà mai

Moscow to Berlin (il titolo preciso in realtà è Mockba to Berlin) è il quarto prodotto che Montecristo dedica alla Seconda Guerra Mondiale. Dopo Desert Rats vs Afrika Corps, dopo D-Day e dopo 1944: Battle of The Bulge, i programmatori francesi decidono di spostare la loro attenzione ed il loro gameplay che si muove sulle coordinate della strategia in tempo reale, sul fronte est, quello che ha visto protagonisti le forze del reich contro quelle dell’Armata Russa, in battaglie incredibilmente drammatiche soprattutto per i tanti morti sia fra i civili che i militari.