Moto GP ManagerMoto GP Manager 

Con il campionato di Moto GP che volge al termine, dopo aver incoronato Valentino Rossi per l'ottava volta, THQ Wireless ha deciso di realizzare un videogame su licenza diverso dal solito: un manageriale in cui gestiremo un pilota e la sua squadra non solo per ottenere le migliori performance in pista, ma anche per ottimizzare le spese e i vari aspetti dello sviluppo. Un tentativo troppo pretenzioso?

Nata nel 2002 per sostituire la classe 500, la categoria Moto GP rappresenta la branca più potente del motomondiale. Il cambio di nome è dovuto a una modifica del regolamento che rendeva possibile utilizzare motori più grandi di quelli da 500 centimetri cubici, arrivando fino a 1000 cc. Tale valore è stato limitato a 800 cc a partire dallo scorso anno, seguendo una politica maggiormente orientata verso la sicurezza dei piloti. Le corse motociclistiche vedono l'Italia sotto i riflettori da tempo immemore, e nel Moto GP in particolare abbiamo piloti eccezionali come Valentino Rossi, Loris Capirossi e Marco Melandri a rappresentarci. Per uno sport così spettacolare non poteva mancare una corrispondenza con il mondo dei videogame, che da tantissimi anni ci propone titoli ufficiali e non con l'obiettivo di catturare le emozioni, la velocità e lo spirito del motomondiale. THQ Wireless, già responsabile del gioco ufficiale della Moto GP per cellulare, ha ora deciso di pubblicare un prodotto differente...

Moto GP Manager, come suggerisce il titolo, è un vero e proprio manageriale ambientato nel mondo della Moto GP. Ci troveremo dunque a selezionare un pilota e un team (entrambi reali, visto che si tratta di una produzione su licenza) per poi affrontare tutte le situazioni che si verificano durante il campionato, dalle cose fondamentali ai dettagli. In primo luogo, dovremo controllare il budget a disposizione della squadra per garantire il salario dei meccanici e dei tecnici, facendo attenzione a organizzare il lavoro in modo che non superi le tempistiche standard: un team che viene spremuto troppo rende inevitabilmente di meno. Fatto ciò, potremo passare a una serie di attività che si traducono in un miglioramento delle caratteristiche di moto e pilota: sessioni di prova, allenamento fisico, messa a punto del veicolo sotto diversi punti di vista, e via dicendo. Avremo cinque giorni a disposizione per preparare ogni gara, e in questo lasso di tempo dovremo cercare di ottenere il massimo per poi raccogliere in pista i risultati: se avremo fatto bene i nostri compiti a casa, il pilota raggiungerà un buon piazzamento e il nostro budget verrà decisamente rimpolpato. A quel punto potremo non solo pagare la squadra, ma anche investire determinate somme di denaro nella ricerca e nello sviluppo, dedicarci ai comunicati stampa e alle promozioni (che fruttano altro denaro) nonché gestire eventuali problemi.

La prima cosa che salta all'occhio di Moto GP Manager, purtroppo, è la sua eccessiva staticità: l'azione si svolge attraverso un piccolo numero di schermate, utilizzando soprattutto una semplice interfaccia grafica che ci permette di controllare tutti i fattori in ballo. Le sessioni di qualifica e gara, su cui comunque non abbiamo alcun controllo diretto, consistono in un piccolo numero di animazioni, che diventano molto ripetitive già alla seconda visione. La scelta dei caratteri per il testo non è sempre felice, a scapito della leggibilità, e in generale gli sviluppatori potevano impegnarsi di più per aggiungere "quantità" al prodotto. Il comparto sonoro, come spesso accade, è costituito da uno scarso numero di musiche MIDI di mediocre qualità.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Moto GP Manager è un titolo senz'altro originale, che (forse per la prima volta) ci permette di gestire una squadra del campionato Moto GP attraverso le varie settimane che costituiscono la stagione. Dovremo controllare il budget e i progressi, impiegare al meglio il tempo a disposizione, migliorare le caratteristiche del pilota e della moto e poi attendere che tutto ciò si traduca in un successo durante la gara. Purtroppo l'impressione è che tutto si verifichi in modo piuttosto semplicistico, schematico e ripetitivo, e la realizzazione tecnica così essenziale non aiuta ad aumentare il coinvolgimento. Insomma, probabilmente ci troviamo di fronte a un progetto troppo ambizioso perché si potesse tradurlo in realtà nel modo più appropriato. Magari un eventuale sequel saprà fare di meglio...

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Idea di base originale
  • Interfaccia semplice e intuitiva
  • Licenza ufficiale Moto GP

Contro

  • Limitato e ripetitivo
  • Grafica troppo scarna ed essenziale
  • Non molto divertente