Motorbike GPMotorbike GP 

Da tempo il campionato Moto GP si pone come lo spettacolo ideale per chi è appassionato di corse ad alta velocità e si aspetta che ogni gara sia ricca di sorpassi, manovre al limite e rimonte incredibili. Kitmaker prova a riprodurre le caratteristiche di questa disciplina sportiva in un titolo che non dispone di una licenza ufficiale, e che quindi deve contare solo sulla forza delle sue qualità tecniche.

C'era una volta Hang-On, titolo arcade sviluppato da Sega e distribuito nel 1985 che per la prima volta riproduceva le corse su moto con un grande senso di velocità. E con un pizzico di senso del romantico, che si palesava nel cambio dello scenario ogni volta che si superava una determinata distanza. Da allora il genere dei giochi di corse ha fatto passi da gigante, ma ci sono produzioni che ancora devono far riferimento al classico Sega per una serie di motivi di ordine tecnico. Su cellulare, nella fattispecie, ancora non si può prescindere dal mix bidimensionale / tridimensionale che contrappone gli sprite delle moto e degli oggetti mobili dello sfondo a un tracciato vettoriale, il cui compito principale è quello di scorrere via velocissimo. Ma come tutto venga gestito nella pratica, be', è un altro discorso.

Motorbike GP ci dà la possibilità di cimentarci in gare veloci o in un intero campionato Moto GP. Essendo il titolo Kitmaker un prodotto non ufficiale, avremo piloti e squadre con i nomi modificati, ma questo non cambierà la sostanza delle cose e soprattutto la natura dei vari circuiti, disegnati a immagine e somiglianza di quelli reali. Per quanto possibile, certo. Il gioco non ha velleità simulative e anzi possiede una connotazione fortemente arcade: niente prove libere, niente qualifiche, si parte e via, con gli avversari che solo inizialmente ci distanziano (in Hang-On ci distaccavano immediatamente e poi ci toccava riprenderli strada facendo... ben poco realistico, ma affascinante) e che dobbiamo superare nell'arco dei giri di pista che abbiamo programmato di fare. Il problema, comune a molte produzioni di basso livello, è che gli avversari compaiono sullo schermo all'improvviso e dobbiamo evitarli se non vogliamo cadere, cosa che si verifica nella maggior parte dei casi anche per colpa di un sistema di controllo troppo macchinoso e rigido, del tutto inadatto a questo genere di applicazioni. Superato in qualche modo lo scoglio delle altre moto da scansare, finalmente ci si può concentrare sulla gara e in particolare sulle curve, che ci vengono segnalate da una freccia sullo schermo e che possiamo affrontare anche a tutto gas, basta anticiparle lievemente.

Per quanto concerne la realizzazione tecnica, Motorbike GP purtroppo ha tutta l'aria di una produzione amatoriale: gli sprite delle moto non sono eccezionali e vantano pochissime "animazioni", fatte anche male. Un maggior impegno in tal senso avrebbe reso l'esperienza complessiva più edificante, anche perché sarebbe stato possibile notare gli avversari da lontano (in presenza di sprite più piccoli per quel tipo di situazione) e pianificare un cambio di direzione per evitare contatti. Per il resto, ci sono ben pochi elementi mobili e il tracciato è scarno ma piuttosto veloce nello scorrimento. Infine c'è un'immagine di sfondo che varia a seconda della pista e che si muove per simulare un minimo effetto di profondità. Il sistema di controllo, come accennato, rende molto difficile evitare le collisioni ma si comporta in modo decente quando c'è da affrontare le curve, questo grazie soprattutto allo spirito arcade del gioco. Ovviamente è il caso di usare il joystick solo per andare a destra e a sinistra, premendo il tasto 2 sul pad numerico per accelerare.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

I giochi di corse richiedono spesso un controllo preciso e sensibile, cosa che i cellulari ancora non possono offrire. Ne risultano esperienze di gioco molto macchinose e potenzialmente frustranti, anche in presenza di soluzioni tecniche all'avanguardia. Nel caso di Motorbike GP, oltretutto, ci troviamo anche di fronte a un comparto grafico mediocre, dunque ad un prodotto che globalmente non offre più di qualche spunto simpatico (la sensazione di velocità, la possibilità di affrontare le curve a manetta, i vari circuiti disponibili). Se siete appassionati di corse su moto e non avete grandi esigenze per quanto concerne il wireless gaming, comunque, il nuovo titolo Kitmaker potrebbe intrattenervi piacevolmente per un po'.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Numerosi circuiti su cui correre
  • Buona sensazione di velocità
  • Impostazione arcade

Contro

  • Grafica mediocre
  • Collisioni frustranti

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