MotorStormMotorStorm - Recensione 

Possiamo finalmente giocare con il racing game più atteso degli ultimi anni. Moto, quad, macchine e un mare di fango. Ha mantenuto le promesse fatte durante l'E3 2005?

MotorStorm - Recensione MotorStorm - Recensione

Commento

Motorstorm brilla di luce propria per due aspetti principali, un comparto tecnico per larghi tratti davvero ben fatto, ed un gameplay fresco, divertente, adrenalinico, che propone qualcosa di nuovo nel campo degli arcade. Purtroppo una sostanza così valida si scontra con la forma. Un gioco come quello sviluppato da Evolution Studios si presta a tante modalità offline e online che qui non sono state implementate e che minano la varietà e la longevità sul lungo periodo. E' pur vero che in futuro parte di queste mancanze verranno colmate con alcuni aggiornamenti, ma per adesso Motorstorm si rivela essere un ottimo prodotto, ma limitato nel contorno e di riflesso nella longevità. Pro: Comparto audiovisivo convincente Meccanica di gioco fresca e divertente Ottima intelligenza artificiale Contro: Troppo povero di opzioni e modalità sia in single player che multiplayer, che minano varietà e longevità

Ridin' Rave!

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, il concetto che ruota attorno Motorstorm è quelli dei rave party basati su musica, alcool e corse clandestine; l'ambientazione è Monument Valley, dispersa tra canyon, rocce e deserto, ed il gioco è un arcade nel quale si sfideranno sette differenti classi di veicoli su tracciati pieni di fango e altre tipologie di asfalto, conditi da diverse scorciatoie e strade alternative, che si adattano all'una o l'altra categoria.
Lo scopo è ovviamente quello di arrivare primi, ma anche avvantaggiarsi scaraventando gli avversari contro le rocce ed altre asperità del percorso, dando luogo ad incidenti spettacolari che modificano anche visivamente la composizione dei mezzi, fino a farli esplodere negli scontri più eccezionali.

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Ridin' Rave!

La modalità single player si dipana attraverso una serie di eventi collegati a dei biglietti (ticket), ottenibili dopo aver ottenuto un certo numero di punti per ogni gara portata a termine nelle prime tre posizioni.
La maggior parte delle competizioni sono riservate a delle categorie più simili (ad esempio Dune Buggy, Atv e Moto, oppure ancora Tir, 4x4 e Pickup), le restanti invece permettono di scegliere qualsiasi mezzo a disposizione e sfidarsi contro gli altri avversari.

Strade dissestate

Come si traducono tutte queste premesse una volta impugnato il pad in mano? Nel migliore dei modi, giocare con Motorstorm ci ha divertito, le gare sono adrenaliniche, i percorsi ben strutturati, gli avversari temibili e l'intelligenza artificiale molto credibile, da l'impressione di "esserci" e non una semplice comprimaria: dimenticatevi, soprattutto nelle gare avanzate, di vincere con facilità o con largo vantaggio, gli avversari daranno sempre filo da torcere e faranno di tutto per buttarvi fuori strada, "combatteranno" anche tra di loro e non raramente vi capiterà di vedere quello in prima posizione schiantarsi da solo o con un altro avversario.

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Strade dissestate

Un altro fattore da tenere in considerazione è la conformazione del terreno, che come detto influisce in maniera differente sui mezzi e viene modificato di giro in giro, soprattutto per quanto riguarda il fango ed alcuni ostacoli come ammassi di macchine, barili e altro.
Vi ritroverete ad esempio al secondo giro con diversi solchi sul fango che prima non c'erano, oppure ostacoli posizionati in maniera differente dopo la bagarre della tornata precedente.
Le conseguenze invero non sono marcatissime sul modello di guida, ma sono comunque avvertibili.

La bellezza di un tramonto

Le gare si svolgono in sei diversi momenti della giornata e questa cosa incide principalmente su due aspetti.
In quello giocato perchè rende un po' più difficile affrontare il percorso in condizioni differenti di luce, e soprattutto nelle gare in notturna il giocatore dovrà conoscere nei minimi particolari il tracciato per avere speranze di arrivare in prima posizione.
Il secondo risvolto è puramente tecnico, poichè cambia l'intero sistema di illuminazione della pista, la proiezione delle ombre e ovviamente la disposizione del sole o la saturazione dei colori.

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La bellezza di un tramonto

L'utilizzo di tecnologie e tecniche come HDR, Self Shadow e riflessioni in tempo reale dona al gioco un impatto visivo decisamente positivo, unitamente alle normal map che cospargono l'asfalto, all'ottima realizzazione dei mezzi, la buona fisica e profondità visiva.
Il senso di velocità, soprattutto nella visuale in prima persona, è assolutamente soddisfacente, appagante nella guida e con diversi momenti sicuramente da ricordare.
Di contro c'è qualche rallentamento nelle azioni più concitate ed un filtering delle texture in lontananza non sempre impeccabile.
Nulla da segnalare per quanto riguarda il comparto sonoro, con oltre una dozzina di tracce rock che ben si sposano con l'azione e contribuiscono ad aumentare l'atmosfera del gioco.

Multiplayer croce e delizia

Un'importante introduzione nel gioco, rispetto alla controparte Giapponese, risiede nella tanto agognata modalità online.
In Motorstorm è finalmente possibile gareggiare con altre persone (fino a dodici in contemporanea) mediante una semplice interfaccia che permette di accedere ai server di gioco disponibili e partecipare ad una partita o crearne una nuova.
In quest'ultimo caso si può scegliere una tra le otto piste disponibili, i tipi di veicoli abilitati a gareggiare, il momento della giornata e se abilitare o meno la voce recupero, che permette ai contendenti che si trovano nelle ultime posizioni di avere alcuni benefici quali ad esempio la durata del turbo superiore rispetto a quelli presenti nelle prime, un metodo che può rivelarsi utile per livellare partite nelle quali gli avversari hanno diversa esperienza di gioco.
Durante le nostre prove di questa modalità il tutto ha sempre funzionato egregiamente e giocare online si è rivelato ancora più divertente, soprattutto quando le sfide hanno visto gareggiare persone di capacità simili alla nostra.

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Multiplayer croce e delizia

Non manca infine il supporto per la chat vocale e per alcune statistiche quali vittorie, sconfitte e numero di gare a cui si è partecipati ma, constatata la bontà della gestione di base, ci viene da dire tutto qui.
Tutto qui perchè la mancanza di più modalità di gioco, sia in multiplayer che in singolo, rappresenta il vero grosso difetto di Motorstorm. Il single player finisce troppo in fretta e non ci sono altre opzioni che ne estendono la longevità.
Mancano i replay, manca la modalità time trial, manca la possibilità di affrontare magari qualche pista nella versione a specchio.
Lo stesso discorso può essere applicato all'online, dove un gioco come Motorstorm si presta a tantissime varianti (quasi come in un FPS) ed invece, per adesso, è disponibile solo quella della gara tutti contro tutti.
In cosa si traducono tutte queste mancanze? In una longevità fortemente minata ed in un potenziale che, pur essendo molto alto, rimane per molti versi inespresso.

I tracciati e la fisica dei mezzi

I tracciati sono in tutto otto e rappresentano sicuramente uno dei punti di forza della produzione di Evolution Studios. Soprattutto quelli avanzati sono molto articolati e godibili nell'essere affrontati, con parecchie strade alternative e spazi angusti, asfalto composto da fango e passaggi in mezzo a ponti, strettoie o pile di macchine ammassate.
Poichè ogni classe di veicoli ha una reazione differente alla guida, all'asfalto e agli scontri con gli altri veicoli e lo scenario, sarà di vitale importanza scegliere la strada migliore da percorrere di volta in volta, per non incorrere in troppi incidenti che, pur essendo spettacolari all'inizio, andranno sempre di più evitati se si vuole prevalere nelle gare avanzate.
Per andare nel dettaglio, guidare una moto significa avere un'ottima accelerazione e velocità di punta, grande manegevolezza nell'affrontare le curve ed i salti, ma estrema fragilità negli scontri con gli altri veicoli o su sterrati composti ad esempio da fango, che faranno letteralmente scivolare il mezzo in curva.

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I tracciati e la fisica dei mezzi

Viceversa un tir necessiterà di una guida più attenta e con meno sbavature, ma sarà assolutamente vincente negli scontri e in tutti i tipi di terreno (sempre se non vogliate passare in spazi troppo angusti...) presenti nel gioco.
Oltre ai classici acceleratore e freno (normale e a mano), esiste anche il turbo, attivabile mediante il tasto X, che permette di guadagnare ulteriore terreno ma che va usato in maniera relativamente strategica, perchè può sempre risultare dannoso in spazi stretti o in salto, oppure essere d'aiuto per correggere una traiettoria in curva. Non può essere utilizzato all'infinito però, perchè una barra progressiva in basso a sinistra ne indica il suo massimo utilizzo continuo prima di dover essere "messo a riposo" allo scopo di non far esplodere la marmitta del veicolo.

Dopo averlo spolpato per bene nella sua incarnazione Giapponese, abbiamo testato in maniera approfondita anche la versione che uscirà al lancio Europeo di PS3. Motorstorm arriva carico di aspettative e arricchito rispetto alla controparte nipponica della modalità online e di alcune rifiniture dal punto di vista tecnico. Sarà riuscita Evolution Studios a lasciare il segno nel campo degli arcade automobilistici? Scopritelo proseguendo nella lettura.

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