MX Vs ATV Untamed - Recensione  0

Per chi non vuole rinunciare ad una buona dose di fango digitale e adrenalina anche fuori casa, è pronta la versione portatile di MX Vs ATV...

Sebbene sia considerabile come una serie di nicchia, almeno dalle nostre parti, il brand legato ad MX e connessi eventi sportivi a base di fango, salti e velocità è sostenuto con continuità da THQ da diversi anni. Partita con TV: Offroad Fury, la serie si è poi assestata nell’attuale conformazione MX Vs ATV, in modo da condensare due diverse specialità e far felici in un colpo solo i cultori di una e l’altra, oltre a dare maggiore spessore contenutistico al gioco (operazione simile a quanto accaduto con Smackdown Vs Raw, sempre di THQ tra l’altro). Per chi non sapesse assolutamente cosa aspettarsi dal criptico titolo pieno di acronimi, con MX si intende Motocross, ovvero quelle corse su circuito off-road su moto, mentre gli ATV sono una cosa decisamente simile, ma effettuata a cavallo di un quad, ovvero una sorta di moto a quattro ruote. Questo MX Vs ATV Untamed è il primo capitolo della serie a raggiungere il Nintendo DS, dopo essere passato su una pletora di altre piattaforme, e considerando la relativa scarsità di titoli di corse sul portatile Nintendo poteva rappresentare un’uscita alquanto importante, nell’attuale panorama videoludico portatile. Al di là di Mario Kart e di pochi altri giochi del genere, non sono molte le simulazioni di corsa sulla console a doppio schermo, e l’immediatezza dello stile di guida su cui questo titolo THQ si basa sembrava poter calzare perfettamente con le esigenze del pubblico di tale piattaforma, su cui le complesse simulazioni di guida difficilmente riescono a rendere al meglio. Tuttavia, il gioco sembra essere soprattutto una buona base di partenza su cui sviluppare la serie in futuro, che non un prodotto già completo in ogni sua parte e pienamente soddisfacente. Gli sviluppatori Tantalus, incaricati di questa versione, hanno alcuni precedenti nel genere con Top Gear e ATV su Game Boy Advance, e con la stessa versione PSP di MX Vs ATV: hanno quindi saputo costruire un’ottima struttura di gioco per quanto riguarda il nocciolo del gameplay, ovvero la corsa vera e propria, ma non sono riusciti a costruirci attorno un’esperienza di gioco duratura.

Il ritmo è la chiave

Il gioco offre il meglio di sé nel nucleo centrale dell’azione, una volta pronti con la moto o l’ATV sulla pista. Certo, bisogna avere una minima propensione per il genere di corsa, per poter apprezzare appieno l’azione di gioco: non si tratta di un arcade alla Mario Kart, né di una simulazione di corsa su pista come può essere Race Driver. Qui, come nella realtà, si tratta di correre su circuiti sterrati e accidentati, con curve e salti piazzati in maniera tale da dover essere affrontati alla perfezione, cogliendo il ritmo giusto da ribadire in ogni giro della gara. Tenendo perennemente schiacciato l’acceleratore e correggendo semplicemente la traiettoria non otterremo grandi risultati: bisogna anzi capire in che modo e a che velocità affrontare le varie curve, e impostare perfettamente i salti posizionandosi bene sulle rampe e direzionando la moto per un atterraggio ottimale. Perseverando, e cercando di limare ogni imperfezione, si ottengono i risultati migliori, in una corsa che alla fine si fonda sul ritmo da trovare per ogni pista. Queste ultime sono state ottimamente disegnate da Tantalus in questa versione Nintendo DS: il level design è sicuramente uno dei punti forti del gioco, con gare sempre tecniche che concedono poco all’azione confusionaria, e tendono a concentrare al massimo il giocatore sul miglior rendimento possibile, perfezionando ogni curva e ogni salto, giro dopo giro. E’ bene che questo sia ben chiaro a chi ha voglia di un racing game puramente arcade: questo non è forse il titolo più indicato, e anche chi non conosce bene la struttura delle corse MX dovrà calarsi nell’atmosfera, facilitato comunque dall’ottima risposta ai comandi che caratterizza il titolo in questione, e dalla discreta varietà di piste a disposizione. La sensazione di una “corsa contro sé stessi” è evidenziata non solo dalla struttura caratteristica del Motocross, ma qui anche da quello che può essere considerato un grosso difetto del gioco: la mancanza degli avversari. Non c’è traccia delle partenze in massa, e di piste sovraffollate, poiché Untamed consente la presenza contemporanea di soli 4 piloti in pista, un numero decisamente esiguo per un racing game.

Senza contorno

Oltre alla scarsità di avversari, il vero punto debole di MX Vs ATV Untamed è la pochezza di modalità e opzioni presenti, che non riescono a variare in maniera sufficiente l’esperienza di gioco. Le modalità di gioco principali sono due: X-Cross Tournament (ovvero la corsa vera e propria) e Stunt Challenge (gara imperniata principalmente sui “numeri” da effettuare in volo, durante i salti), a loro volta eseguibili su MX, ATV o entrambi. I tornei sono tre, a difficoltà progressiva, nei quali dovremo affrontare i 10 circuiti che costituiscono tutto il repertorio di gare a disposizione nel gioco. Non ci vorrà dunque molto a spolpare tutto quanto MX Vs ATV mette a disposizione, con la possibilità di terminare il gioco in poche ore, e offrendo ben poche attrazioni per ritornare a lungo su di esso. Il multiplayer, che avrebbe potuto costituire il vero punto cardine dell’azione di gioco, è a dire il vero sfruttato male: non esiste nessuna modalità online (cosa che sarebbe stata estremamente fattibile, oltretutto con soli 4 avversari in pista), mentre in LAN via wireless è necessario possedere più copie del gioco, mancando quella possibilità del “game sharing” che al giorno d’oggi si potrebbe pretendere di vedere in ogni titolo con modalità multiplayer. Certo, con quattro Nintendo DS e quattro cartucce è possibile affrontare qualsiasi specialità e pista si voglia in multiplayer, ma si tratta di una situazione che non è facilmente ricreabile in realtà.

Fango e motori

In un gioco basato sul Motocross la grafica difficilmente assurge ad un ruolo di primo livello: le ambientazioni di solito non sono particolarmente suggestive e non necessitano di una cura estrema nella realizzazione. MX Vs ATV Untamed infatti di adegua alla situazione in maniera dignitosa, senza rappresentare nulla di memorabile. Sotto, una pista formata da diverse tonalità di marrone e delimitata da cartelli; sopra, una sorta di motodromo accennato da grandi gradinate piene di pubblico tipicamente “spixellato”. Nel mezzo, quello che maggiormente si staglia nel comparto grafico del gioco: il pilota e il suo veicolo. Questi sono decisamente riprodotti con una certa cura, e le animazioni di entrambi gli elementi svolgono egregiamente il ruolo imposto. Aggiungendo a questo una grande sensazione di velocità che pervade l’azione, grazie alla fluidità con cui la pista scorre sotto le nostre ruote, si può concludere che, seppur minimalista, la grafica di questo prodotto THQ svolge il suo dovere alla perfezione, considerando anche le limitazioni dell’hardware che certamente non avrebbero consentito una simulazione più realistica del fango, unico elemento di cui si può sentire la mancanza. Per quanto riguarda il sonoro, anonime schitarrate elettriche e l’immancabile suono acuto e ronzante del motore rappresentano praticamente tutto quel che si può riscontrare.

Commento

La buona struttura di gioco, che è possibile assaporare nel vivo dell’azione di MX Vs ATV, non basta decisamente a soddisfare in pieno, e il giudizio generale è inficiato dalla quasi totale mancanza di contenuti che caratterizza questo titolo. In poche ore è possibile venire a capo delle 10 piste messe a disposizione, e concludere tutti i vari tornei che compongono l’esigua offerta ludica proposta da Tantalus, tanto da far sembrare questo gioco una sorta di prototipo di quello che potrà venire in futuro. La mancanza del multiplayer online si fa sentire pesantemente, così come l’obbligo di giocare in LAN esclusivamente con più cartucce, rendendo di fatto scarse le possibilità di poter godere dell’azione in più giocatori. Resta una promessa per i prossimi episodi, dopo questo sdoganamento della serie su Nintendo DS, che si spera possano sviluppare pienamente il potenziale inespresso in questo primo capitolo. Un’occasione realizzata solo in parte.

Pro:

  • Divertente e ben realizzato il sistema di guida
  • Buone animazioni di mezzi e piloti
  • Non ci sono molte alternative sul genere
Contro:
  • Breve e con grosse mancanze contenutistiche
  • Mancanza di multiplayer online e “game sharing”
  • Solo 4 piloti in pista