My Baby GirlMy Baby Girl - Recensione 

Ancora infanti da accudire su DS: pronti a fare le mamme virtuali?

Una volta le bambine giocavano con le bambole. Ce n'erano di ogni tipo, anche quelle che parlavano, che bevevano il biberon, perfino quelle che andavano cambiate. Oggi tutto questo è diventato virtuale, grazie ad una serie di giochi che ci permettono di esplorare ogni dettaglio della vita di pseudomamme, soprattutto nella piattaforma che meglio accoglie il genere: il DS. My Baby Girl si inserisce in questo panorama come un titolo piuttosto completo, grazie alle sue molte opzioni e ad una prospettiva più educativa di molti altri titoli analoghi. Il gioco ci porta infatti a prenderci cura di un infante fin dai primi giorni della sua vita, in tutte le sue sfaccettature. Non solo pannolini da cambiare, biberon da somministrare e bagnetto da fare, parti comunque presenti ed importanti del gioco. Dovremo prenderci cura anche dello sviluppo vero e proprio del bambino, sia da un punto di vista di attivazione e stimolo mentale che dal mero punto di vista fisico. Ecco perchè non basterà scuotere un sonaglino di fronte al bambino per soddisfare le richieste del gioco: dovremo spostarlo oltre il suo limite del campo visivo, per obbligarlo ad imparare a girarsi e concentrare la sua attenzione su un oggetto, ad esempio.
Ad aiutarci nelle varie fasi di crescita e sviluppo del bambino troveremo le figure professionali che normalmente affiancano una giovane mamma: un'infermiera pediatrica che ci darà una serie di suggerimenti per la cura dell'infante ed un pediatra vero e proprio, che preparerà un programma mensile di esercizi necessari per lo stimolo e lo sviluppo psicomotorio del bambino virtuale.
Il gioco si svolge, all'atto pratico, in maniera classica: all'inizio dovremo "creare" il nostro bambino, scegliendone il sesso e personalizzandone alcuni caratteri, oltre a scegliere il suo nome. A questo punto ci troveremo in casa, dove ogni camera sarà associata ad un'azione precisa: dar da mangiare, fare il bagnetto, portare il bimbo a fare un passeggiata o vestirlo, ad esempio. Le passeggiate in carrozzina o passeggino saranno anche importanti per lo sviluppo e lo stimolo del piccolo. I vestiti sono invece una componente aggiuntiva che ci permette di non trascurare uno degli aspetti di qualsiasi gioco di bambole, quello degli abbinamenti di completini, scarpette, cappellini e quant'altro possibile. Abbiamo un negozio dove comprare capi aggiuntivi con i soldi guadagnati scattando foto all'infante che, oltre a finire nell'album di famiglia, possono infatti essere vendute al fotografo stesso. Altri vestiti possono essere guadagnati regalando le fotografie alla nonna, che ci ricambierà con capi aggiuntivi.
I vari minigiochi necessari per svolgere le funzioni del gioco sono piuttosto intuitivi e ben illustrati e sfruttano sia lo stilo della console che il microfono, nei casi in cui dobbiamo interagire vocalmente col bambino.

My Baby Girl - Recensione

Commento

My Baby Girl è uno dei tanti giochi presenti ad oggi sul mercato videoludico che si rivolgono ad un pubblico infantile. Fra essi si sa mettere in risalto grazie ad una gestione molto ben strutturata delle funzioni da svolgere per curarci del bebè virtuale, gestione che non trascura una certa componente educativa. I bambini che siano impegnati a giocare con questo titolo, infatti, si troveranno costretti a prestare particolare attenzione ai segnali lanciati dall'infante, che andranno compresi per poter intervenire sulle sue necessità, che siano di essere cambiato, lavato, sfamato o altro. Anche nello svolgimento dei minigiochi presenti dobbiamo inoltre prestare attenzione e cura: ad esempio facendo il bagnetto dovremo stare attenti che il bambino non scivoli sott'acqua, tirandolo ogni volta su. Un buon prodotto, quindi, per tutte le aspiranti mamme che preferiscano confrontarsi con un bambino virtuale piuttosto che con le classiche bambole a cui far ciucciare biberon di plastica. Pro Buono tecnicamente e graficamente Educativo Molto vario nelle opzioni di gioco Contro Comparto sonoro un pò monotono Un pò imprecisa la gestione del sonaglino

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