MySims KingdomMySims Kingdom - Recensione 

I Sims tornano su Wii, stavolta in versione fantasy.

Professione bacchettiere

Conscio che una pedissequa riproduzione del celebre brand Sims nato su PC avrebbe avuto davvero poco senso -e successo- su una console come Wii, il colosso statunitense ha ben pensato di prendere una strada alternativa con la serie MySims, realizzata in esclusiva per la piattaforma Nintendo. I fatti sembrano aver dato decisamente ragione ad EA: con oltre tre milioni di copie vendute, il primo capitolo ha senz’altro incontrato i gusti del pubblico, che ne ha premiato una struttura ludica semplice ma efficace basata su un ponderato mix tra elementi presi da Animal Crossing e qualche felice intuizione originale. Con questo MySims Kingdom -a dispetto della fama che spesso la accompagna- EA non si è limitata ad adagiarsi sugli allori, ma ha deciso di continuare sulla strada dell’esplorazione, offrendo un gameplay stavolta maggiormente orientato al mondo degli RPG. Ambientato in un regno in puro stile fantasy, MySims Kingdom mette l’utente nei panni di un giovane bacchettiere, incaricato dal Re Rolando di peregrinare nelle varie isole che compongono il mondo di gioco e risolvere i piccoli e grandi problemi degli abitanti. Come suggerisce il nome, la qualifica del nostro eroe gli permette di sfruttare i poteri di una bacchetta magica per creare oggetti, muoverli e disporli a piacimento sullo scenario: meccaniche già conosciute nel prequel, ma che qui vengono ricollocate in un contesto del tutto nuovo. Accompagnato dai fidati amici Linsday e Pino, l’utente deve dunque darsi all’esplorazione alla ricerca di materie prime ed essenze, parlare con gli NPC, costruire o riparare oggetti e di tanto in tanto sollazzarsi con qualche simpatico minigame. L’azione in MySims Kingdom si svolge seguendo un canovaccio che fondamentalmente si ripete per tutto il corso dell’avventura, con leggere variazioni qua e là: si tratta dunque di parlare con un personaggio, ottenere una quest, andare alla ricerca delle risorse necessarie ed infine costruire l’oggetto desiderato. Un iter alla lunga indubbiamente ripetitivo, ma comunque abbastanza piacevole: le essenze si ricavano scuotendo alberi, sondando il terreno con un metal detector, estraendo minerali dalle pareti e via discorrendo, tutte attività che richiedono un diverso movimento da effettuarsi via Remote o Nunchuck. La parte costruttiva è invece un buon connubio tra semplicità e completezza, dato che permette di realizzare e personalizzare una vasta serie di strutture con il solo utilizzo del puntatore e di pochi tasti.

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Sims sala bin

Il primo MySims era stato oggetto di qualche critica per la sua pressoché totale estraneità con il brand da cui prendeva le mosse: al di là della parte riguardante la scelta e l’allocazione di oggetti e mobili, ben poco era infatti rimasto dell’originale struttura di The Sims, specialmente per quel che riguarda l’aspetto sociale. Purtroppo, duole constatare come in MySims Kingdom la situazione non sia assolutamente migliorata: interagire con gli NPC -quando non obbligati a farlo per ottenere delle quest- è praticamente inutile, così come del tutto inconcludenti sono pratiche quali lavarsi, mangiare o dormire, il che lascia davvero perplessi sul perché gli sviluppatori abbiano effettivamente deciso di mantenerle all’interno della struttura ludica. Altre magagne del titolo EA vanno poi ricercate nella scomoda gestione della telecamera (oltretutto settata di default ad uno zoom davvero troppo ravvicinato) ed in un sistema di controllo che si dimostra in certi casi impreciso ed ostinato nel rifiutare i comandi imposti dall’utente, specialmente quando si tratta di ruotare un oggetto per posizionarlo correttamente. Non si può invece parlare propriamente di difetto per ciò che concerne il livello di sfida offerto da MySims Kingdom, nullo agli occhi di un hardcore gamer e comunque decisamente abbordabile anche dall’utenza più casual: di sicuro però il gioco avrebbe giovato di qualche contenuto in più che andasse al di là della semplice scoperta di nuove ambientazioni ed oggetti. Dal punto di vista tecnico, invece, MySims Kingdom sfoggia buone qualità, specialmente dal punto di vista stilistico: i personaggi super-deformed sono simpatici e strappano spesso un sorriso grazie alle loro buffe animazioni facciali, mentre gli scenari si dimostrano vari e colorati, anche se estremamente semplici dal punto di vista strutturale. Buono anche il sonoro, con i soliti mugugni in stile Sims a scandire i vari dialoghi ed effetti e musiche in tono con il mood del gioco.

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Commento

MySims Kingdom aggiunge un po’ di avventura alla struttura del precedente capitolo, guadagnandoci in coinvolgimento e longevità, ma fondamentalmente rimane sempre un prodotto indicato ad un’utenza casual, che non si scandalizza di fronte a problemi legati a sistema di controllo e telecamera virtuale e che soprattutto non ricerca gameplay particolarmente profondi. Preso come un RPG all’acqua di rose, MySims Kingdom è dunque un prodotto ben fatto, ma ogni altra catalogazione metterebbe impietosamente in evidenza i suoi notevoli limiti.

Pro Tecnicamente piacevole Elementi RPG azzeccati Gameplay ampliato rispetto al prequel... Contro ...ma sempre piuttosto limitato Conserva poco del brand Sims Fortemente ripetitivo