Naruto: Ninja CouncilNaruto: Ninja Council - Recensione 

Il Ninja di Masashi Kishimoto arriva sui DS Occidentali per la prima volta... e si è dimenticato il divertimento in Giappone.

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Naruto: Ninja Council è disponibile per Nintendo DS.

Naruto è ormai un fenomeno commerciale anche in Italia. Il manga è pubblicato da alcuni anni da Panini, che aveva scommesso sull'opera di questo giovane fumettista, Masashi Kishimoto, definendola come l'erede spirituale di Dragon Ball. A livello di merchandising, Naruto lo è senz'altro: in Giappone ha avuto un successo strepitoso, e gli sono stati dedicati cartoni animati per il grande e piccolo schermo, action-figures in tutte le salse, ogni tipo di gadget, videogiochi in abbondanza per tutte le piattaforme.
Naruto è un giovane ninja del Villaggio della Foglia, ma a differenza dei suoi coetanei porta sulle spalle un grosso peso: in lui è stata infatti imprigionata, fin da quando era da neonato, l'essenza della mostruosa Volpe a Nove Code. Peccato che Naruto, nonostante la potenza in lui racchiusa, sia uno svogliato giocherellone, piuttosto che un ninja modello: a farne le spese sono sopratutto i suoi compagni di squadra, Sakura e Sasuke, e il suo maestro, lo strambo Kakashi. Da quando questo team venne formato ormai ne è passata di acqua sotto i ponti, e nel manga ormai Naruto è diventato grande e combatte con tutte le sue forze per ristabilire amicizie infrante e difendere il suo Villaggio dai piani di potentissimi nemici: l'evoluzione della storia ha avuto alti e bassi, ma di certo Kishimoto è stato in grado di regalarci alcuni tra i personaggi più memorabili di sempre, riuscendo a caratterizzare dozzine di comprimari con una notevole cura e sensibilità.
Ninja Council è in realtà il terzo episodio della serie, che ha già avuto due prequel appartenenti a vari generi ludici: l'episodio adattato per il nostro mercato è una sorta di picchiaduro che ripercorre idealmente la prima parte della serie, e più indicativamente il torneo per stabilire i nuovi ninja del Villaggio.

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Dal fumetto al videogioco

Aldilà del game-design, le varie location e gli sprite in Ninja Council sono decisamente curati, colorati e ricchi di animazioni. Benchè i vari nemici generici non si distinguano per niente fra loro, il team di sviluppo ha riposto una cura certosina nella realizzazione dei vari personaggi principali, i cui sprite sono stati praticamente "rippati" dal prequel mai proposto in Europa, e riproposti con un maggior numero di frame e dettagli. I vari campi di battaglia sono di grandi dimensioni, ricchi di piattaforme, ostacoli e baratri, ed è richiesta una certa abilità da parte del giocatore per combattere senza cadere vittima dello stage di turno, tra super-salti e spinte a muro: peccato che il sistema di controllo renda praticamente impossibile godere appropriatamente dell'ottimo design.
Dal punto di vista estetico, di sicuro l'elemento vincente è la resa delle tecniche speciali dei vari personaggi, che danno vita a sequenze fedeli al cartone animato realizzate con gli sprite del gioco, animate ottimamente e decisamente spettacolari ed esaltanti.
Terribile sul versante sonoro, Ninja Council offre delle musichette scialbe e ripetitive, e una serie di tremendi effetti sonori che ricordano tanto le console a 8bit, fastidiosi ed invadenti. Quel che è peggio è l'assenza di qualsivoglia parlato digitalizzato: mentre le versioni originali proponevano varie grida da combattimento, così come i nomi delle tecniche speciali urlati ad occorrenza, nella versione europea di Ninja Council tutto tace, e durante le sessioni di gioco non resta che sorbirsi gli insopportabili jingle fino allo spegnimento della console, che diventa quasi liberatorio.

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Commento

Naruto: Ninja Council presenta delle premesse interessanti che vengono svilite completamente da un sistema di controllo assurdo in primis, e da vari difetti secondari che completano un quadro decisamente men che mediocre. L'idea di offrire al giocatore decine di missioni da completare per ottenere nuovi personaggi e tecniche speciali è graziosa e aumenterebbe la longevità di un titolo condannato però allo scaffale non appena ci si imbatte nell'ostica gestione del personaggio e dei suoi movimenti, problema che affligge ovviamente anche la modalità multiplayer per quattro giocatori. Graficamente Ninja Council è un titolo decisamente valido, ma dal punto di vista sonoro resta l'assurda eliminazione del parlato digitalizzato, che lascia spazio solo a musichette insopportabili ed effetti sonori paleolitici e fastidiosi, tanto da deludere anche il più navigato fan del simpatico ninja di Kishimoto.

Pro Mosse speciali spettacolari I lettori del manga potrebbero apprezzarne il fan-service Contro Controlli insufficienti Missioni insulse Audio da rivedere

Ninja Confusi

L'idea originale dello sviluppatore Eighting probabilmente era quella di scimmiottare un altro notevolissimo picchiaduro basato sui manga già disponibile per DS in due incarnazioni: Jump! Superstars e Jump! Ultimate Stars. L'impostazione in effetti è veramente molto simile a quel party-game/beat'em-up che permetteva di far scontrare in piccole arene i personaggi più popolari del panorama fumettistico giapponese: Ninja Council è infatti una specie di picchiaduro con elementi platform, una struttura che ben si adatta a un manga di ninja e combattimenti.
La portata principale del menu è sicuramente la modalità single-player, tramite la quale è possibile sbloccare i vari combattenti, per poi eventualmente utilizzarli sfidando un avversario umano. L'avventura si snoda attraverso una lunga serie di missioni: completarne una darà accesso ad altre, un effetto a catena che rende disponibili nuovi stage da affrontare nell'ordine preferito. Per quanto interessante, il sistema crolla di fronte alla banalità e alla ripetitività delle varie quest: quelle in cui bisogna affrontare i vari personaggi della saga si dimostrano sicuramente piacevoli, spesso imponendo alcuni limiti (l'utilizzo soltanto di un certo attacco, per esempio) che ne aumentano la difficoltà e complessità, ma la maggior parte delle varie missioni si rivelano presto piuttosto insensate e ben poco divertenti, come nel caso in cui bisognerà uccidere trenta nemici in pochi secondi, o raccogliere degli oggetti prima che il tempo scada, o perfino recuperare delle bandiere prima che lo faccia l'avversario. Il problema di fondo è sicuramente l'astruso sistema di controllo: a una disposizione dei tasti decisamente mal studiata, si aggiunge anche una risposta agli input lenta e incerta. Controllare il proprio personaggio diventa quindi decisamente arduo anche dopo ore di pratica, scoraggiando il giocatore sopratutto in quelle missioni che richiedono movimenti e salti fulminei con attacchi a seguito per annientare i vari nemici da una piattaforma all'altra (un esempio pratico, lo stage vulcanico con i trenta pipistrelli da uccidere, orripilante). La situazione migliora solo marginalmente nei combattimenti contro gli altri personaggi della serie, fatti di semplicissimi scambi di colpi ai quali seguono inseguimenti e fughe al fine di cogliere il nemico impreparato e infliggergli l'attacco speciale di turno, vero e proprio mezzo offensivo: in questi casi, Ninja Council rivela il suo lato migliore, proponendo spettacolari attacchi speciali che vengono innescati da una sorta di mini-game in cui viene richiesto al giocatore, di volta in volta e a seconda del personaggio, di soffiare nel microfono del DS, premere il pulsante giusto al momento opportuno o ruotare una spirale sul touch-screen e via dicendo.
Le tecniche segrete dei vari ninja sono probabilmente l'elemento più interessante di Ninja Council, sia da un punto di vista estetico che di gameplay, in quanto stanno alla base anche della personalizzazione dei propri beniamini, che possono scambiarsi le varie tecniche speciali prima di ogni missione o scontro, proponendo quindi una certa varietà, che non salva comunque l'apatica modalità solitaria.

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