Naruto: The Broken BondNaruto: The Broken Bond - Recensione 

Torna Naruto nella sua rincorsa a diventare il più grande dei Ninja. Ancora botte da orbi e tante avventure!

Fratelli di sangue

Broken Bond riprende esattamente da dove finiva il primo capitolo. Il Villaggio della Foglia è stato distrutto e l’amicizia-rivalità tra Sasuke e Naruto prosegue tra alti e bassi lungo un percorso denso di pericoli e decine di combattimenti fino ad arrivare alla fine della prima serie televisiva. La narrazione della trama è affidata questa volta a delle scene realizzate con il motore di gioco, che si integrano in maniera molto più naturale dei filmati usati in precedenza, e, grazie anche alle molte più ore a disposizione, chiunque può seguire la storia, pur non conoscendo a menadito il manga. Il nostro Ninja inizia la sua avventura con già a disposizione le abilità acquisite precedentemente, ormai pronto per imparare nuove tecniche che lo portino ad essere, prima o poi, il nuovo Hokage del villaggio. Questo approccio, del tutto coerente dal punto di vista logico/narrativo, è un po’ spiazzante sulle prime, dato che non c’è alcun tipo di tutorial, come a dare per scontato che chi si cimenterà in questo Broken Bond debba aver giocato il primo capitolo, sapendo già come usare combo e tecniche speciali. Superato quindi l’inizio (si scopre ben presto una palestra in cui sbloccare ulteriori combo e prendere confidenza con le meccaniche da picchiaduro), la struttura è la stessa, con Naruto che affronta le quest che gli vengono di volta in volta affidate dai suoi maestri e dall’Hokage e che lo portano in giro per la foresta, collezionando oggetti e malmenando ladri, ninja assassini e gli antagonisti principali della serie. La ricompensa per ogni missione è data in denaro e punti reputazione. Con i soldi e con le monete d’oro, nascoste ovunque, si comprano oggetti, pillole curative da usare anche durante i combattimenti, e le pergamene per potenziare le caratteristiche d’attacco e di difesa. Con i punti reputazione si migliorano le statistiche di Naruto, aumentandone i punti vitali, il chakra a disposizione per eseguire le tecniche, la forza e l’efficacia delle combo. La novità più importante di questo seguito, oltre ad un maggior numero di tipologie di sotto quest ed una serie di sotto giochi con cui acquisire ulteriori punti reputazione, è data dalla possibilità di comandare, oltre a Naruto, anche i suoi amici con le loro abilità e tecniche speciali. Questo, sia per risolvere gli enigmi disseminati per tutte le mappe che vanno attraversate per le diverse missioni, sia per i combattimenti, in cui fanno il loro esordio le mosse da eseguire in combinazione con apposite sequenze di tasti. Il primo aspetto è decisamente interessante, con Naruto che, ad esempio, usa la tecnica della moltiplicazione per creare dei ponti umani, che altri personaggi potranno sfruttare con i loro poteri per arrivare a superare dirupi per poi attivare interruttori e proseguire nell’avventura. Broken Bond è comunque un gioco pensato anche per un pubblico più giovane, e, quindi, non può spingere troppo sull’acceleratore della difficoltà, tanto che questo lato del gameplay viene appena accennato, con un paio di combinazioni di poteri che si ripetono per la gran parte del tempo, lasciando la sensazione che i designer avrebbero potuto avere a disposizione ben altre frecce al loro arco. L’esperienza è divertente comunque, a patto di farsi piacere le atmosfere della serie e le missioni la cui struttura è quasi sempre quella che porta Naruto a collezionare oggetti per consegnarli a qualcuno che li richiede. Questa volta, però, il gioco è molto più lungo, visto che per terminarlo, senza soffermarsi troppo sulle quest secondarie servono tra le 12 e le 15 ore, senza contare le missioni legati ai comprimari e le modalità da vero e proprio beat’em up.

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La strada del Ninja

Ubisoft ha fatto letteralmente esplodere la sezione a picchia duro di Naruto, con 30 personaggi giocabili e da sbloccare, animazioni ancora più belle e i 60 frame al secondo che danno a tutto il gioco un look da vero e proprio anime. I nemici da affrontare nei combattimenti casuali durante le fasi d’esplorazione sono anche molto più vari, cosa che, però, non si può dire delle mosse, alcune delle quali si ripetono in maniera evidente per una buona parte dei personaggi (soprattutto le prese e certe combo ricorrono davvero spesso). Il gran numero di lottatori, tra l’altro, non è figlio di un’opera di bilanciamento adeguata, visto che certi personaggi sono nettamente più forti di altri, e la cosa viene fuori in maniera prepotente sia quando si gioca in locale contro gli amici, sia quando si gioca online, dove si affaccia anche qualche problema di lag. Resta il fatto che le varie modalità e Naruto, come beat’em up in sé, siano perfettamente godibili, tanto da portare il gioco su livelli di longevità davvero buoni che ripagano appieno del prezzo d’acquisto. Come detto, bisogna entrare in sintonia con personaggi e atmosfera, perché comunque si passa il tempo a girare per foreste, inseguendo ninja e raccogliendo piante e oggetti di legno in maniera un po’ troppo semplicistica, ma ci si diverte senza dubbio. Considerando poi l’aggiunta dei minigiochi, in cui primeggiare per ottenere punti reputazione, le varie quest legate ai comprimari e le corse tra gli alberi (sequenze a tutta velocità da un ramo all’altro delle foreste, in cui si raggiungono velocità da capogiro), c’è di che giocare per ore. Chiudendo un occhio su una struttura un po’ esile.

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La strada del Ninja

A tutto anime!
Il motore grafico di Naruto è stato ulteriormente perfezionato. Sono state migliorate le luci e le texture, sono stati risolti i problemi di Vsync del primo capitolo e sono state create molte più aree da esplorare. A parte il Villaggio della Foglia, però, continuano a mancare locazioni davvero suggestive, in cui i grafici del team, davvero dotati, avrebbero potuto dare sfoggio delle loro evidenti capacità. La maggior parte del tempo la si passa a girare per alberi e foreste molto curate, ma un po’ anonime, cosa che non costituirà un problema per gli amanti del manga, ma che potrebbe annoiare tutti gli altri. La cura riposta nell’area del villaggio stacca nettamente su tutto il resto del mondo, che è comunque caratterizzato ottimamente, riuscendo a ricreare in tutto e per tutto le sensazioni che trasmette la serie originale. Menzione a parte va fatta per le animazioni di alcune delle tecniche speciali durante i combattimenti, che sono spesso in grado di lasciare a bocca aperta per la spettacolarità con cui sono realizzate.
Broken Bond è tutto sottotitolato in italiano, con la possibilità di giocare ascoltando le voci originali dell’anime giapponese. Feature richiesta a gran voce dai fan sin dal primo episodio e che questa volta è disponibile sin dall’inizio, senza dover scaricare contenuti aggiuntivi da Xbox Live in un secondo momento.

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Commento

Ubisoft ha fatto tesoro di gran parte delle critiche mosse al primo Naruto, uscito lo scorso autunno. La storia è raccontata in maniera più comprensibile per tutti, la longevità è aumentata, così come la tipologia delle quest e delle missioni da compiere. Alcune delle novità introdotte, come l’utilizzo combinato dei poteri dei vari personaggi, sono molto interessanti, ma vengono appena sfruttate, quando invece avrebbero potuto far fare al giovane ninja un balzo verso la definitiva consacrazione nel mondo degli action rpg e, sulla lunga, l'azione può diventare un po' ripetitiva. Broken Bond è comunque un buon gioco, perfetto per i fan di Naruto e per passare il Natale davanti al televisore, soprattutto se si amano i manga e i picchia duro. A patto di non cercare quella profondità e varietà di struttura che altri titoli sono in grado di offrire in questo periodo.

Pro Il mondo di Naruto Grafica e animazioni La longevità Il numero dei personaggi Contro Un po' ripetitivo Le combinazioni dei poteri poco sfruttate Personaggi poco bilanciati

Xbox 360 - Obiettivi

Portando a termine il gioco, raccogliendo la metà delle monete, si arrivano a conseguire intorno ai 400 punti obiettivo. Per superare i 600 basta giocare un po' alle modalità picchiaduro e dedicarsi alle quest più semplici come il perfezionamento delle corse tra gli alberi. Per arrivare, invece, ai 1000, bisogna giocare molto online e completare tutte le missioni legate ai personaggi secondari e questo richiede un bel po' di tempo.