Naruto: Ultimate Ninja 2 - Recensione  2

Attesissimo dai fan della serie, Naruto: Ultimate Ninja 2 arriva su PlayStation 2 giusto in tempo per allineare la propria trama con quella dell'anime.

È proprio un periodo fortunato per Naruto, che sta godendo di una popolarità indiscutibile in patria come all'estero, e qui in Italia può contare sulla trasmissione quotidiana della serie animata (già raccolta anche in DVD) nonché sulla pubblicazione del manga e di ben due ristampe dello stesso. Un risultato di tutto rispetto per l'opera di un autore quasi esordiente come Masashi Kishimoto, che ha saputo miscelare in modo efficace tutti i temi che contraddistinguono i prodotti seriali di grande successo. Namco Bandai non si è lasciata sfuggire l'occasione di portare Naruto nel mondo dei videogame su diverse console, e la serie Ultimate Ninja per PlayStation 2 rappresenta un po' il fiore all'occhiello di questa produzione.

Il ninja definitivo

Naruto: Ultimate Ninja ha stupito un po' tutti per via di alcune trovate originali inserite nel contesto di un normale picchiaduro bidimensionale. Invece di affrontarsi su un solo piano di gioco, innanzitutto, i personaggi possono spostarsi rapidamente su un altro livello per riprendere fiato e cercare di cogliere l'avversario alla sprovvista. In secondo luogo, gli stage presentano numerosi elementi interagibili che è possibile distruggere per raccogliere potenziamenti di ogni tipo, dall'arma da lancio al rotolo che aumenta il chakra, passando per il classico spuntino che ripristina un po' dell'energia vitale. Premendo il tasto Quadrato si possono lanciare degli shuriken o delle lame che non hanno lo scopo di infliggere chissà quale danno all'avversario, ma che possono indurlo a spostarsi o magari ad aprire la sua guardia in vista di un assalto ben più significativo. E in questo frangente Ultimate Ninja mostra il suo aspetto più spettacolare: le mosse speciali si traducono in sequenze animate anche piuttosto lunghe che mostrano i personaggi mentre si producono nelle proprie tecniche ninja più devastanti, con tre diversi livelli di potenza e con un sistema di esecuzione che non è automatico ma che richiede una determinata abilità nel premere la giusta sequenza di pulsanti, oppure nel ruotare velocemente lo stick analogico, o ancora nel premere un tasto più rapidamente dell'avversario.

Impasta il chakra!

Questo secondo episodio della serie Ultimate Ninja possiede un'impostazione particolare rispetto a quanto visto in precedenza. Dalla schermata di inizio, nella fattispecie, si può accedere a una serie di modalità di contorno ("Duello", ovvero il classico versus, "Addestramento di Iruka" per prendere confidenza con le mosse dei vari personaggi, "Mercato di Tanzaku" per acquistare tutti gli extra con il denaro guadagnato e "Casa di Naruto" per visualizzare i contenuti sbloccati) e a una sola modalità "di spessore", ovvero la "Strada suprema". Questa si rivela fin da subito diversa dallo story mode presente nel primo Ultimate Ninja, in quanto ci fa controllare vari personaggi a seconda delle esigenze della trama (che parte dall'esame di selezione dei chunin per arrivare all'avvento della prosperosa Tsunade e oltre) e non richiede semplicemente la vittoria in ogni scontro, bensì il raggiungimento di determinati obiettivi che non sempre implicano la sconfitta dell'avversario. Talvolta ci verrà chiesto solo di vincere, talvolta di farlo utilizzando una mossa speciale di livello 3, oppure di resistere per un certo periodo di tempo, o ancora di battere un avversario la cui energia vitale si ripristina continuamente. È chiaro che lo story mode di questo Ultimate Ninja 2 va ad accorpare tutte le modalità più consistenti viste nel primo episodio, in un esperimento che però si rivela essere una lama a doppio taglio perché riduce drasticamente la varietà del prodotto solo per ottenere qualcosa di diverso e non necessariamente migliore di quanto già visto.

Missioni supreme

La modalità di gioco principale è costituita anche da fasi in cui ci si muove all'interno del Villaggio della Foglia (con tanto di mappa), si parla con un gran numero di personaggi e si può accedere a tutta una serie di missioni speciali di vario tipo, che implicano in ogni caso il rispetto di determinate condizioni per essere completate. Dopo aver terminato il gioco, queste missioni andranno a costituire una sorta di extra che aggiunge ulteriori elementi alla trama... che verrà ripresa in occasione di un eventuale Ultimate Ninja 3, è chiaro.

Livelli e personaggi

I numeri di questa nuova produzione Namco Bandai sono di tutto rispetto, con un totale di trentadue personaggi selezionabili (molti dei quali da sbloccare) e sedici diverse location per i combattimenti. Queste ultime sono in buona parte già viste e non hanno subito alcuna modifica, mentre quelle nuove mostrano la volontà di fare qualche esperimento sul tema dei diversi piani su cui ci si può spostare. Lo stage ambientato nel mercato di Tanzaku è un ottimo esempio di questa tendenza: ci si sposta su due livelli diversi per altezza ma uguali per quanto riguarda la profondità, e gli oggetti interagibili sono più grossi e più particolari di quelli visti in precedenza. In un altro stage si combatte in una foresta e il secondo piano vede i personaggi muoversi sull'acqua di un lago, purtroppo senza riflettervi la propria immagine (sarebbe stato un gradito tocco di classe). È chiaro che gli eventuali difetti delle location già viste non possono che ripresentarsi, e così ci ritroveremo a lottare anche nell'area adibita agli scontri per la selezione dei chunin, contraddistinta da una galleria sotterranea che strizza l'occhio agli scambi ravvicinati ma rende difficile muoversi sulla superficie. Le sequenze di tasti che è necessario premere per eseguire le mosse speciali sono le stesse per tutti i personaggi, ma ogni ninja è realmente diverso dall'altro per gli attacchi base nonché per l'efficienza in fase offensiva e difensiva.

Realizzazione tecnica

La grafica di questo sequel non rivoluziona il lavoro svolto per il primo episodio, ma si limita a limarlo delicatamente e ad aggiungere nuovi personaggi e nuove ambientazioni. Nel caso dei primi, non si nota alcun cambiamento particolare nei modelli poligonali per quanto riguarda il livello di dettaglio, mentre i nuovi stage si distinguono generalmente per una realizzazione migliore sotto diversi aspetti. Con i nuovi personaggi arrivano anche nuove sequenze animate per le rispettive mosse speciali, caratterizzate da un cel shading molto più marcato di quello presente nella normale azione di gioco. La fedeltà rispetto all'anime è assoluta, e in tali frangenti si sprecano i risvolti umoristici. Il motore grafico riesce a gestire tutto senza problemi, mantenendo sempre una certa fluidità. In effetti Ultimate Ninja 2 scade solo nelle sezioni di "esplorazione" presenti nella modalità "Strada suprema", probabilmente perché in quel caso gli sviluppatori fanno un uso improprio di modelli pensati per un ambito diverso, ovvero per i soli combattimenti. Passando al comparto sonoro, abbiamo la solita selezione di musiche di buona fattura, accompagnate da effetti nella media e da un parlato che fortunatamente può essere impostato in Giapponese, a meno che non vi piacciano le voci (terribili!) in Inglese. I testi a schermo sono tutti in Italiano. Il sistema di controllo non è cambiato di una virgola: si può muovere il personaggio con lo stick analogico sinistro o con il d-pad (meglio), attaccare con il pulsante Cerchio, usare gli oggetti raccolti e i coltelli da lancio con il pulsante Quadrato, saltare con X e attivare il chakra per la mossa speciale con il pulsante Triangolo. I tasti dorsali primari servono per scorrere gli oggetti di cui siamo in possesso, quelli secondari per effettuare la parata (che, eseguita al momento giusto, ci farà piombare alle spalle dell'avversario con il più classico dei trucchi ninja).

Commento

Chiariamo subito il concetto che Naruto: Ultimate Ninja 2 è un titolo da comprare assolutamente se amate il manga di Masashi Kishimoto e/o seguite con trasporto il cartone animato in TV. Al di là degli entusiasmi propri degli appassionati, ci troviamo di fronte a un picchiaduro contraddistinto da uno spessore non indifferente: non lasciatevi ingannare dal fatto che le mosse speciali si eseguano allo stesso modo per tutti i personaggi, perché ognuno di essi possiede caratteristiche peculiari a manovre d'attacco che possono cambiare radicalmente il vostro approccio al combattimento. La presenza delle armi da lancio e delle innumerevoli contromosse può davvero trasformare ogni scontro in qualcosa di entusiasmante, e la presenza di due diversi piani su cui posizionarsi in ogni stage aggiunge al gameplay un ulteriore elemento di interesse. Purtroppo sotto il profilo delle modalità c'è stata una involuzione rispetto al primo Ultimate Ninja, in quanto la sola "Strada suprema" non rappresenta una sfida tale da rendere il prodotto molto duraturo, né spinge in alcun modo verso la scoperta dei diversi ninja controllabili, che vanno necessariamente usati in un versus mode di tipo classico, di quelli che si finisce subito per snobbare. È un peccato che gli sviluppatori non abbiano avuto idee migliori per aggiungere varietà e valorizzare i punti di forza (indubbi) di un titolo che comunque ha da dire la sua sia nel campo dei tie-in che in quello dei picchiaduro a incontri.

    Pro:
  • Tecnicamente buono
  • Tanti personaggi e ambientazioni
  • Combattimenti ricchi di spessore
    Contro:
  • Una sola modalità di gioco
  • Longevità limitata in singolo
  • Poco vario