Naruto: Ultimate Ninja StormNaruto: Ultimate Ninja Storm - Recensione 

Chi diventerà il più grande degli Hokage?

Danza mortale

Il gioco, diviso in due sezioni distinte e separate, ci permette di rivivere gli avvenimenti dei primi 135 episodi del manga, ovvero circa metà della prima parte delle avventure di Naruto. Dopo un lungo processo di installazione obbligatoria, più o meno di dieci minuti, possiamo scegliere se dedicarci direttamente ai combattimenti, solo in locale però, o immergerci nella modalità storia vera e propria. Sulla prima c'è ben poco da dire, ci sono a disposizione 25 personaggi, da subito e da sbloccare e 10 personaggi utilizzabili solamente come supporto a quello protagonista dello scontro. Prima di ogni scontro infatti bisogna scegliere ovviamente il protagonista e i due compagni di lotta, richiamabili attraverso i tasti L1 e R1. Fatto questo, prima di decidere il teatro della battaglia, la scelta ricade sull'arte magica e sulla tecnica suprema da utilizzare. I personaggi di aiuto, non servono solo ad inanellare combo devastanti, ma possono, se premuto un tasto col giusto tempismo, interrompere gli attacchi avversari, salvando il protagonista da morte certa. Il metodo di controllo è piuttosto semplice, e per fortuna non necessita il mandare a memoria lunghe sequenze di tasti da premere per le mosse più potenti. Il solo cerchio è deputato agli attacchi "fisici", calci e pugni, mentre il triangolo serve per utilizzare il Chakra, sorta di power up istantaneo. Per concludere il quadrato serve per lanciare gli shuriken e X per saltare; i dorsali L2 e R2 invece sono per parare i colpi avversari. Durante i combattimenti poi, a seconda del livello della barra di Chakra o dell'energia rimanente, è possibile realizzare delle mosse speciali, culminanti con le devastante mosse finali, che beneficiano si una sorta di quick time event, in cui bisogna premere a tempo i tasti indicati a schermo. I combattimenti, anche alla luce anche degli oggetti che si possono lanciare utilizzando la croce direzionale, diventano, più che tecnici scontri tra ninja, una sorta di danza ipercinetica piena di luci, effetti speciali e mosse devastanti quanto bizzarre, come enormi vampate di fuoco, palle chiodate, branchi di lupi famelici, tuoni, fulmini e saette. Uno spettacolo per gli occhi eccezionale, ma decisamente qualcosa che non verrà apprezzato da quelli che si aspettano un titolo tecnico sul quale spendere molto tempo per padroneggiare le tecniche più importanti. E' tutto molto semplice e immediato, la scelta del solo tasto per calci e pugni lo conferma, e nonostante sia molto divertente e appagante, questo è uno dei limiti del gioco, di fatto trasformando il titolo quasi in una sorta di button mashing continuo, ovvero spingere "furiosamente" i tasti, visto che i momenti di pausa sono relativamente pochi. Intendiamoci, non che premere i tasti alla cieca porti alla sicura vittoria, anche perchè è richiesto un uso centellinato e appropriato del Chakra, ma l'impressione è che sull'altare della spettacolarizzazione, del dinamismo esasperato e della facilità di utilizzo, sia stata un pò sacrificata un'impostazione "ragionata" degli scontri. Purtroppo la mancanza di una modalità multigiocatore in rete castra di fatto la longevità della modalità Battaglia Libera, anche se ad onor del vero, CyberConnect2 si è dichiarata pronta a rilasciare col tempo, praticamente sin dal giorno di uscita, nuovi personaggi, sia "attivi" che di supporto, e nuove quest.

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Il villaggio fantasma

Si parla di quest, in quanto sono il fulcro del cuore del gioco, ovvero la modalità Missione Suprema, sorta di lungo e articolato story mode che ci permette di rivivere gli avvenimenti cardine della prima parte delle avventure di Naruto. Il Villaggio della Foglia, navigabile in tutta la sua interezza, sia correndo per i suoi viali, sia saltando di tetto in tetto godendo di una vista mozzafiato, funge da "hub" dove raccogliere le molte missioni che servono per far crescere il protagonista del gioco. Le cose da fare sono molte, ci sono circa cento missioni da affrontare senza ordine prestabilito, ma che comunque sono tenute insieme dal fil rouge del primo arco narrativo del ninja arancione. I combattimenti, propedeutici per diventare il più potente degli Hokage, sono inframmezzati da quest in cui, interagendo con gli abitanti del villaggio, ci viene chiesto di raccogliere fiori, trovare ragazzini persi, raccogliere le pergamene segrete sparse per le viuzze e in aria, oppure testare la nostra abilità in minigame in cui bisogna scalare degli alberi o saltare a perdifiato in una rigogliosa foresta. Ci sono poi negozi dove comprare oggetti utili sia per la crescita del personaggio (i negozi di ramen per innalzare la barra del Chakra) sia quelli che vendono disegni e miniature collezionabili. In giro poi nascosti in posti non direttamente visibili ci sono forzieri segreti pieni di oggetti bonus da impiegare in battaglia, e di pergamene che servono per imparare tecniche segrete, configurabili poi a piacimento nel momento dello scontro.

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Il villaggio fantasma

Tutte queste missioni, sia quelle in cui si scende in campo, sia quelle che fanno tanto blando gioco di ruolo, hanno delle condizioni di successo, di conseguenza viene caldeggiata una certa rigiocabilità delle stesse per ricevere tutte le ricompense in palio. I combattimenti ci vedono impegnati, prima da soli, poi con la squadra di supporto completa, sia contro lottatori "normali" sia contro enormi boss di "fine livello". Anche qui tornano le criticità riscontrate nella modalità Battaglia Libera, mitigate però dalle condizioni di vittoria, che ci permettono di concentrarci maggiormente sulla tecnica piuttosto che sul premere ripetitivo dei tasti di attacco. Alla lunga però, nonostante ci siano molte missioni da compiere, si avverte una certa ripetitività delle stesse, vuoi perchè spostarsi in lungo e in largo nel villaggio è piuttosto noioso, sia per le lunghe camminate, sia perchè la città è come se fosse "morta", non c'è interazione (oltre al distruggere barili), è ferma in attesa delle azioni del ninja, perchè a parte le quest relative alla storyline principale, tutte le altre sono piuttosto semplici e meccaniche, una sorta di riempitivo implementato tra uno scontro e l'altro. Non che il villaggio della Foglia debba essere vivo e pulsante come Liberty City o come il mercato di Bowerstone, ma sembra proprio di essere in un set cinematografico, con le comparse messe nei punti strategici e il vuoto dietro le facciate dei palazzi. Onore al merito di CyberConnect2 per essere andata oltre un semplice picchiaduro, ma l'impressione finale è che non sia andata oltre il compitino ben realizzato.

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L'eccellenza del cel shading

Da un punto di vista tecnico Naruto: Ultimate Ninja Storm è semplicemente eccezionale. Tutto è "più vero del vero", l'ottimo cel shading implementato è di grande pregio, e francamente indistinguibile dalle cutscene che di tanto in tanto si palesano nel titolo. Dettaglio, effetti speciali, animazioni e fluidità sono sui massimi livelli: gli scontri in un ambiente totalmente 3D sono a tutti gli effetti una danza, con l'ottima telecamera che ci regala anche suggestive inquadrature. La frenesia degli scontri è resa alla perfezione, e non di rado, si rimane basiti di fronte alla confusione in scena tra ottimi effetti di luce, personaggi fiammeggianti e mosse finali decisamente potenti, devastanti e allo stesso tempo esilaranti. Anche il villaggio della Foglia, nonostante sia povero di vita, è ben realizzato, con tonalità pastello e una buona varietà di architetture, sulle quali scorrazzare in lungo e in largo, saltando come un grillo per arrivare ai punti più alti da dove ammirare il panorama e la bellissima montagna "disegnata" in stile monte Rushmore. I modelli dei combattenti sono poi stati ricreati con un attenzione al dettaglio incredibile, i fan del manga troveranno quindi in Naruto: Ultimate Ninja Storm un prodotto accurato che soddisfa appieno le loro aspettative. Sul versante audio, non c'è il doppiaggio in lingua italiana, ma è possibile scegliere tra quello inglese e quello originale giapponese.

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Commento

Naruto: Ultimate Ninja Storm è sicuramente un titolo capace di fare la gioia dei fan del ninja arancione, molto divertente, immediato e da subito appagante. Proprio a causa di questo, il suo essere forse troppo dedicato a chi segue assiduamente il manga, ne fa scemare l'attenzione da parte di tutti gli altri, che troveranno poco interessante sul lungo periodo la modalità Missione Suprema con le sue decine di missioni a volte molto simili tra di loro e un sistema di combattimento frenetico e di facile assimilazione, ma non troppo tecnico. Graficamente però il titolo riscatta queste perplessità, grazie ad un pregevolissimo uso del cel shading e ai molti effetti speciali applicati. In definitiva un buon titolo, coraggioso nel cercare di andare oltre l'impalcatura da picchiaduro ad incontri, ma che non riesce appieno nel suo intento.

Pro Ottimo uso del cel shading e degli effetti speciali Molti personaggi da utilizzare e da sbloccare Immediato, divertente e semplice da padroneggiare... Contro .... forse troppo, poco tecnico e troppo prono al button mashing Missioni della modalità storia troppo simili tra di loro Non c'è il multiplayer online