Need For Speed Carbon - Recensione  0

Puntuale come ogni anno, Electronic Arts presenta la nuova incarnazione di Need For Speed. Sarà una copia-carbone? Questa volta si corre su PS3!

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Anche su PlayStation 3 è rimasta intatta la componente online del gioco. Electronic Arts si è infatti impegnata ad aggiungere in Carbon delle modalità multigiocatore online degne di nota. Il gioco rende possibile la sfida fino ad 8 partecipanti contemporaneamente, in due fondamentali sfide: Pursuit Tag e Pursuit Knockout. La prima consiste in una gara di un civile contro tutti i poliziotti, ed il nostro obiettivo sarà rimanere impunito il più lungo lasso di tempo possibile; la seconda modalità invece permette a chiunque di essere un auto della polizia, benchè si trovi in ultima posizione.

Electronic Arts si è impegnata ad aggiungere in Carbon delle modalità multigiocatore online degne di nota

Questa persona dovrà riuscire a tamponare, fermare o comunque colpire quanti più "ladri" possibile, totalizzando alla fine un punteggio in base alla sue prestazioni da "cacciatore". Quest'ultima è proprio l'opzione online più divertente e buffa, in quanto tutti vogliono essere poliziotti ma allo stesso tempo nessuno vuole essere colpito, generando situazioni al limite del comico.

EA Tracks

Il comparto audio è invece del tutto convincente, al contrario di quello video. Electronic Arts può permettersi grandi nomi, grandi gruppi e ottime canzoni con il mai troppo lodato EA Tracks. Gli effetti sonori sono ottimi così come l'audio multicanale 5.1 in game che dona piacevoli vibrazioni positive durante il gioco. Sopratutto quando le macchine della polizia ci inseguono e grazie al surround ci è possibile "sentire" da quale direzione provengano. Grazie alla componente online ed alla buona progressione di gioco data dal sistema di carte e dalla mappa da conquistare quasi fosse un risiko automobilistico, la longevità di Carbon è più che ottima. Lo storia principale si svolge interamente in 12-14 ore al massimo ma il fattore rigiocabilità è elevato.

Come Pokèmon?

Sbloccare items, compagni o automobili è legato alla raccolta di particolari cards, ognuna delle quali è legata ad uno specifico evento: una gara, un inseguimento, una sfida di velocità e così via. Attraverso una specie di tabellone ci sarà chiaro quante e quali carte servono per poter ottenere una particolare ricompensa. Ogni carta fa infatti parte di un quadrante, sbloccando quattro quadranti otteniamo l'oggetto. Il sistema è molto ingegnoso e divertente, quasi come un titolo di collezionismo in stile Pokèmon, ed incita il giocatore ad ottenere più carte possibile. Questo aiuta molto anche il fattore rigiocabilità di Carbon, in quanto saremo chiamati a svolgere delle prove già affrontate finchè non riusciremo a sbloccarle. In questo capitolo sono state anche inserite anche le automobili muscle americane come la Mustang GT, la Dodge Charger SRT8 e la vecchia Dodge Charger RT, delle assolute novità per NFS.

Tutti a scuola di scultura e modellazione

Un'altra interessante novità inserita in questa edizione di Need For Speed è la possibilità di personalizzare in maniera creativa il nostro bolide. Ovviamente l'opzione per modificare l'auto era presente anche negli anni passati, ma con Carbon ecco arrivare il cosidetto "Autoscultping". Ogni pezzo fisico da applicare alla vettura può essere ora modificato, allargato, allungato, sottilizzato, ingrossato, ed infine applicato. Saremo chiamati in pratica a fare un po' di modellazione 3D sui poligoni: ovviamente in maniera non totalmente libera ma "guidata", per non generare mostri deambulanti invece che vetture da gara. Dopo di chè sarà possibile applicare sulla carena adesivi, neon, loghi e quant'altro il kit del nostro piccolo "Pimp My Ride" ci permetta.

Luoghi ed ambientazioni

Sono numerose le differenze con il precedente capitolo. Partendo dall'ambientazione, in questo nuovo capitolo prettamente notturna e scura. Laddove Most Wanted si svolgeva prettamente in ambienti aperti, montani e di campagna, l'azione di Carbon rimane per lo più in luoghi cittadini, salvo sporadiche apparizioni sul "Canyon" dal quale il gioco prende per l'appunto il nome. Le gare nel Canyon sono anche le più emozionanti in quanto in caso di uscita dalla carreggiata dovremmo riniziare da capo l'intera gara, tutto ciò aggiunge un discreto pathos alla competizione. Fortunatamente c'è anche un'altra differenza con il gioco dell'anno scorso: il suo instabilissimo frame rate è stato migliorato. Ma scopriamo di quanto, parlando proprio del comparto tecnico.

Grafica?

La prima cosa che salta agli occhi è quanto Carbon sia un videogioco dalla grafica molto, molto colorata ed appariscente. La sensazione è che per migliorare la fluidità generale, rispetto a Most Wanted, siano stati sacrificati numerosi elementi come texture, poligoni ed effetti, oltretutto con un risultato finale non sempre apprezzabile. Anche nel passaggio a PS3 il motore grafico di Carbon risulta infatti poco soddisfacente, l'eccessiva colorazione delle città dona al look generale una forte sensazione di plasticosità e di poco realismo. Il numero di poligoni mossi dal motore grafico è appena sufficiente, sopratutto visti i risultati ottenuti da altri giochi di guida.

Il numero di poligoni mossi dal motore grafico è appena sufficiente, sopratutto visti i risultati ottenuti da altri giochi di guida

Grafica?

Ad aggravare tutto questo ci sono anche numerosi scatti che perdurano durante la corsa, sopratutto in prossimità di curve o discese, ovvero quando la scena aperta tuota davanti alla telecamera visualizzando qualche poligono in più. Di per sé, inoltre, la sensazione di velocità non è francamente esaltante e non è un fattore positivo per un racing game. Durante il gioco online sono sporadici ulteriori rallentamenti, e comunque non è ben chiaro se Carbon perda colpi a causa del lag oppure del motore grafico: di fatto questi brevissimi scatti danno molto fastidio in ogni modalità.

Aggiungi un posto a tavola!

La possibilità di avere dalla nostra parte degli alleati è stata presa di peso dalla serie NASCAR, ed è una delle novità più consistenti della serie. Non possiamo avere meno di un amico e non più di tre dalla nostra parte. Attraverso il tasto triangolo possiamo impartire l'ordine di aiutarci nella gara: esistono infatti vari tipi di macchine alleate. Le prime sono quelle che fermano gli avversari, proprio come fosse un blocco di Basket, permettendoci di recuperare il terreno perduto; le seconde ci aiutano grazie alla scia che possiamo sfruttare a nostro vantaggio, mentre l'ultimo tipo di aiuto consiste nello scovare strade, stradine e viuzze segrete come scorciatoie. Quest'ultime in realtà sono da sempre state inserite in Need For Speed, con la sola differenza che prima eravano noi in persona a doverle trovare. La particolarità della nostra crew è che la possiamo utilizzare solo fino ad un certo punto, proprio come la nitro infatti ha una barra d'energia che una volta esauritasi non ci permette più di usufruirne. Carino come sistema, ma a logica alquanto bizzarro: perchè un amico dovrebbe aiutarci con il contagocce?

Need for Speed: Carbon è disponibile per GameCube, PlayStation 2, PlayStation 3, PC, Xbox e Xbox 360
La versione usata per questa recensione è quella per PlayStation 3

Need For Speed Carbon è l'ultimo arrivato nella scuderia dei giochi di corse Electronic Arts, ed è ovviamente l'ultima incarnazione del popolare franchise americano che ogni anno viene puntualmente riproposto. Come ogni videogame serializzato, ad ogni uscita ci si aspettano migliorie e novità, ed è quindi con malcelata curiosità che ci accingiamo a recensire questo gioco: scopriamo insieme in che modo EA tenta di destare viva la nostra attenzione su Need For Speed, a diversi mesi di distanza della versione per Xbox 360.

Carbon o Underground 3?
La struttura portante di Carbon ricorda quella di Need For Speed Underground 2, più che Most Wanted uscito successivamente. Il gioco si svolge in completa libertà per il giocatore, che può solcare le strade della città in lungo ed in largo in nome di uno spirito free ride che ormai aleggia in molti giochi di guida e non solo. L'intera mappa è suddivisa però in quattro zone principali, ognuna di esse controllata da uno dei Boss delle corse clandestine. Iniziando Carbon vestiremo i panni di un perfetto sconosciuto che deve in pratica guadagnarsi una certa fama e notorietà nell'ambiente, partendo con una umile Alfa Romeo per conquistare il rispetto delle gang rivali.

vestiremo i panni di un perfetto sconosciuto che deve in pratica guadagnarsi una certa fama e notorietà nell'ambiente

Partecipando a certi eventi si ha l'opportunità di vincerli e di conseguenza ottenere il controllo dell'area nella quale si svolge la corsa. Ogni grande zona è suddivisa a sua volta in una ventina di eventi, una volta completati tutti avremo finalmente in pieno controllo del quartiere. Le sfide si svolgono solitamente tra otto partecipanti, tra i quali potranno gareggiare dei nostri alleati precedentemente assoldati.

Commento

Carbon è un gioco diverso dal precedente Most Wanted, e sarà sicuramente apprezzato maggiormente dagli amanti dei vecchi Underground. Electronic Arts ha aggiunto un'ottima componente online che prolunga il divertimento per molto tempo. Se consideriamo anche il sistema di "cards" da sbloccare e le opzioni di modellazione delle vetture, è facile intuire quanto lo sviluppatore abbia provato ad innovare qualcosa anche quest'anno: tentativo più che apprezzato. Ma sarebbe anche l'ora che EA aggiorni il proprio motore grafico, visto che tra le proprie fila annovera talenti del calibro di Criterion con il loro Burnout; tecnicamente Carbon risulta inadeguato ed indietro rispetto a gran parte della concorrenza. Un gioco che gli appassionati devono necessariamente tenere d'occhio. Chi non ama la serie, non cambierà idea sicuramente con questo episodio.

Pro

  • Modalità di gioco online
  • Estrema personalizzazione delle vetture
  • Sonoro di buon livello
Contro
  • Poca fluidità
  • Struttura poligonale insoddisfacente
  • Bassa sensazione di velocità