Need for Speed: Most Wanted - Recensione  6

Belle auto e belle donne... Parliamo di Fast and Furious? No, di Most Wanted!

La sensazione di velocità non è come ci si aspetterebbe

Next generation inside…

Ma non tutto è oro quel che luccica: la serie continua a trascinarsi dietro alcuni difetti, prima di tutto la mancanza dei danni (anche solo estetici) alla vettura. Soprattutto nella modalità inseguimento, quando si speronano le auto della polizia o dei civili, queste si rompono e perdono pezzi, ma la nostra resta perfettamente integra, con l’eccezione della vernice o dei vetri (che si segnano, ma non si rompono), dando l’impressione di guidare un bulldozer inarrestabile. Project Gotham e Juiced insegnano che almeno qualche ammaccatura rende più realistica l’esperienza di gioco, ma EA non vuole saperne. L’altra grande mancanza è l’assoluta impossibilità di correre al di fuori del tardo pomeriggio! Mentre prima si poteva correre solo di notte ora si può solo di giorno! Una cosa probabilmente dovuta alla vastità dell’ambiente di gioco, che probabilmente avrebbe portato via troppo tempo di programmazione per essere rivisto con altre luci. Ma, spiace dirlo, non basta come giustificazione. Certo l’ambientazione pre-serale è bella a vedersi ma alla lunga stanca (come prima stancava la notte) e ancora una volta gli avversari (sempre Juiced su tutti), si dimostrano superiori in fatto di scelte. Per finire, il gioco è particolarmente esoso su PC: richiede un computer di ultima generazione per essere goduto al meglio, ma non tanto per la grafica quanto per una pessima ottimizzazione dell’hardware (pare che il gioco non sia fluido neanche su Xbox 360 ma per questione rimandiamo alla futura recensione dedicata). La sensazione di velocità non è come ci si aspetterebbe (neanche il motion blur aiuta), e da qui torna alla mente il vecchio Need for Speed Porche, incapace anche lui di trasmettere quella stessa velocità che ci si aspetta dal titolo. Segnaliamo l'assenza dei replay e misteriosi crash se si usa il tasto per il grab interno delle immagini (F12). Su PC di fascia media (P4 3 GHz, 1 GB di ram, GeForce 6600GT) a 1024x768 con AA4X e AF8x scatticchia, mentre togliendo i filtri migliora ma di poco.

EA Trax

Tanto di cappello a EA per il sonoro: come in tutti i giochi è presente “EA trax”, una raccolta di brani (all’incirca una trentina) realizzati da artisti più o meno famosi, a fare da colonna sonora del titolo. La cosa interessante è che quando interverrà la polizia salterà fuori un pezzo musicale tutto d’azione, molto simile a quello del film “Speed” che galvanizzerà non poco gli inseguimenti. Purtroppo neanche stavolta è possibile personalizzare la playlist aggiungendo canzoni e, stranamente, il tasto adibito al cambio traccia funziona solo nei menù. Il lato in-game è fantastico, col rumore che cambia secondo dove si corre, e gode di un buon doppiaggio in italiano, anche nei filmati. Rombi, sgommate, incidenti, sono tutti al posto giusto e fanno egregiamente il loro lavoro. Certo non è che tra un auto e l’altra si senta molta differenza ma è una cosa su cui passerete. Bello anche il rumore della scia d’aria quando si passa vicino ad un’auto o un oggetto ma si sente meno del Need for Speed precedente. Nota: anche su questo NFS manca il clacson! sentire gli altri che lo suonano e noi no irrita...Grr!

Blacklist...

Il multiplayer online su PC prevede l’iscrizione ai server EA con la creazione di un account. Fatto questo si può lanciarsi subito in gara o creare una partita personalizzata. E’ anche possibile attivare dei filtri a seconda di come si vuol correre. Grave pecca: non esiste alcuna categoria che suddivide le auto e quindi nel 90% dei casi chi non si è portato avanti la carriera (e vuole correre subito online) si trova automaticamente contro vetture potentissime (nonostante si possano avere di base alcune auto truccate, questo non basta per essere alla pari). A dir poco frustrante cercare una competizione a misura umana. E’ d’obbligo ovviamente avere una connessione a banda larga altrimenti ci si trova coinvolti in incidenti “invisibili”. In LAN ovviamente va tutto molto meglio: si crea la partita e si può decidere insieme agli altri i tipi di veicolo. Non è possibile correre in più di quattro in entrambi i modi.

Commento finale

Most Wanted arriva nella nascita della next generation, ma lo fa presentando alcune grosse lacune rispetto al titolo precedente. La meccanica di gioco funziona ma oltre alla polizia e i filmati non offre nulla di nuovo e anzi perde gran parte delle personalizzazioni in favore di qualche auto in più (mancano perfino i neon!). Se aggiungiamo un engine graficamente all’avanguardia ma assolutamente esoso e poco ottimizzato vediamo che la bilancia tende al negativo. Per fortuna l'abnorme longevità e la varietà di ambienti e di gare compensano il tutto (e l'interesse resiste). I fan della serie troveranno certo dei gradimenti ma sicuramente rimarranno in parte delusi. Consigliato a chi ha apprezzato i vari NFS e i giochi arcade in particolare. D’obbligo un PC d’ultima generazione per giocarlo decentemente.

Pro

  • HDR e sprazzi di Next generation
  • Ambiente di gioco enorme
  • Longevità eccelsa (in media 40-50 ore!)
Contro
  • Si corre solo di giorno
  • Personalizzazione ridotta
  • Modello dei danni nuovamente assente

1/68, 2/68, 3/68...

Come se non bastasse la lunga carriera, i programmatori di EA hanno aggiunto il menù sfide: 68 competizioni da affrontare con i più svariati obiettivi. Il bello è che ogni volta avrete un auto diversa e fin da subito si potrà correre con mezzi veloci. Il superamento di alcune prove comporterà lo sblocco di vetture e elaborazioni. Tanta, tanta longevità e basso numero di corse noiose.

Three fast, three furious...

Eccoci giunti a quello che si può definire il terzo capitolo nella saga dei Need for Speed “tamarri”. Most Wanted prevede le solite corse clandestine a bordo delle auto più truccate del pianeta, ma stavolta ritornano le forze di polizia, rimaste assenti da NFS: Hot Pursuit 2 e ansiose di dire la loro. La trama stavolta vede attori in carne ed ossa (soprattutto attrici) che v’illustreranno gli obiettivi e vi guideranno alla scalata della “Blacklist”. In pratica la lista dei più ricercati di cui ovviamente sarà vostro scopo diventarne primi. Divertenti i vari personaggi, tra cui spicca il maledetto poliziotto di colore che viaggia su una Viper super-preparata con tanto di sirene… Il gioco propone vasta libertà di scelta: si può girare per la città in cerca di competizioni o lanciarsi in una serie di sfide da superare per potersi confrontare con i membri della Blacklist. Presente anche stavolta il comodo GPS, che se attivato vi guiderà alla svelta verso le mete prefissate, scongiurando il rischio di perdersi per l'enorme metropoli in cui correrete. Novità di rilievo è il tempo rallentato, attivabile con l’apposito pulsante. Premendolo la visuale rallenta sulla falsariga di Max Payne ed è possibile focalizzare meglio le curve o gli indicatori importanti. L’essere inseguiti dalla polizia fa apparire un indicatore di cattura che se raggiunge il limite vi vedrà finire in gattabuia; viceversa più si riesce a scappare più aumenta la taglia sulla vostra testa. Lo scopo è quello di farla salire in modo da poter sfidare particolari avversari. Più si riesce a resistere all’arresto, maggiore sarà l’impegno dei tutori della legge per fermarvi, i quali arriveranno con dei corazzati e addirittura con gli elicotteri! Questa modalità è sicuramente la più divertente dell’intero gioco perché permette delle grandiose distruzioni di vetture e strutture e molta soddisfazione nello sfuggire a decine di poliziotti! Oltre alle classiche gare su circuito troviamo le seguenti possibilità: Sprint (da un punto all’altro), Sparo (chi cambia meglio vince), Eliminazione (ad ogni giro fuori uno), e le nuove “Autovelox” e “Corsa tra caselli”. La prima richiede di passare a velocità elevate su certi punti, la seconda di raggiungere i caselli entro il tempo stabilito.

Most Wanted ci dà un assaggio di next generation

I fantastici 15…

L’intelligenza artificiale degli avversari è regolata in base alla difficoltà: le prime sfide saranno semplicissime, per poi diventare man mano sempre più impegnative, specie negli scontri con le vetture più potenti. Le auto dei civili cercheranno di evitarvi o vi suoneranno il clacson mentre la polizia proverà a fermarvi dapprima con accerchiamenti, poi con speronamenti e frontali! Tutti gli avversari poi possono commettere errori, magari scontrandosi con il camion di turno, ne consegue che anche ripetendo una gara non ci si trova praticamente mai di fronte allo stesso avvenimento.

+ auto = - accessori

Con NFS: Underground 2 le modifiche effettuabili erano veramente un numero corposo. In questo capitolo si sono fatti dei grossi passi indietro. Per esempio i kit di paraurti e minigonne si possono prendere solo in blocchi dello stesso tipo, sono spariti i neon, le fanalerie, gli specchietti, tanto per citarne alcuni. Davvero un peccato, solo in parte compensato dal maggior numero di vetture che vede però alcune auto francamente esagerate (tipo le Lamborghini) che poi in un inseguimento sono raggiunte dalla polizia… Peccato!

Multipiattaforma

Lasciando da parte le caratteristiche ed i lati positivi (e negativi) della versione PC, di cui abbiamo parlato adeguatamente nel corpo dell'articolo, spendiamo qualche parola per le edizioni console. Le tre versioni PS2, GC e Xbox si presentano in modo adeguato dal punto di vista grafico anche se, come avviene sempre in questo caso, l'ultima delle 3 è quella più apprezzabile, con la versione per la console Sony che soffre piuttosto pesantemente per la mancanza di un antialiasing accettabile, e per alcune texture di qualità inferiore. Viaggiano tutte però sui 30 FPS.
Anche i controlli si muovono in parallelo, con il joypad Xbox che ha sicuramente la meglio sugli altri due per la comodità dei grilletti che risultano molto versatili con Most Wanted.
Abbiamo poi notato uno strano inconveniente con la gestione delle telecamere che, solo nella versione PS2, non è modificabile in tempo reale: bisogna necessariamente entrare nel menu di gioco per cambiare visuale.
Infine solo la versione Xbox (e quella PC ovviamente) offrono una modalità di gioco online.

Next generation inside…

La primissima cosa che salta subito all’occhio è la grafica. Most Wanted ci dà un assaggio di next generation offrendo macchine dettagliatissime e piene di riflessi, profondità di campo, e momenti di fotorealismo garantiti. Il titolo è anche uno dei primi (il secondo dopo Half-Life 2) ad introdurre l’HDR, in altre parole un sistema di luci che simula lo sguardo reale verso la luce del sole, con un effetto accecamento-messa a fuoco veramente realistico! L’ambientazione è la classica città fittizia di enormi proporzioni, con diversi tipi di quartieri. Si passa dal centro (con i suoi grattacieli), alla zona industriale (malridotta) fino alla periferia (con l’aria tipica dei paesini americani) che include delle strade tra i boschi. Durante le gare è possibile usufruire di brevi scorciatoie ma anche di utilizzare oggetti presenti sul percorso: oltre alla distruzione di particolari strutture che bloccano la polizia è possibile urtare ad esempio i camion che trasportano i tronchi, in modo da rovesciarli sulla strada e bloccare gli avversari! O meglio ancora passare sotto i rimorchi! Nozione di merito ai filmati: questi sono realizzati con attori su blue screen (e poi incollati sullo sfondo), e messi a video con una lieve sfocatura e un effetto tipo colore ad olio. Belli a vedersi (anche se la recitazione è quella che è…) e stupendi i tutorial e le presentazioni dei personaggi (con l’immagine che si compone in stile puzzle, da vedere!).