Need for Speed: Most WantedNeed for Speed: Most Wanted - Recensione 

C'è spazio su Xbox 360 per un altro racing game, dopo PGR 3? Scopritelo con noi...

Eccoci giunti a quello che si può definire il terzo capitolo nella saga dei Need for Speed “tamarri”. Most Wanted prevede le solite corse clandestine a bordo delle auto più truccate del pianeta, ma stavolta ritornano le forze di polizia, rimaste assenti da NFS: Hot Pursuit 2 e ansiose di dire la loro. La trama stavolta vede attori in carne ed ossa (soprattutto attrici) che v’illustreranno gli obiettivi e vi guideranno alla scalata della “Blacklist”. In pratica la lista dei più ricercati di cui ovviamente sarà vostro scopo diventarne primi. Divertenti i vari personaggi, tra cui spicca il maledetto poliziotto di colore che viaggia su una Viper super-preparata con tanto di sirene… Il gioco propone vasta libertà di scelta: si può girare per la città in cerca di competizioni o lanciarsi in una serie di sfide da superare per potersi confrontare con i membri della Blacklist. Presente anche stavolta il comodo GPS, che se attivato vi guiderà alla svelta verso le mete prefissate, scongiurando il rischio di perdersi per l'enorme metropoli in cui correrete. Novità di rilievo è il tempo rallentato, attivabile con l’apposito pulsante. Premendolo la visuale rallenta sulla falsariga di Max Payne ed è possibile focalizzare meglio le curve o gli indicatori importanti. L’essere inseguiti dalla polizia fa apparire un indicatore di cattura che se raggiunge il limite vi vedrà finire in gattabuia; viceversa più si riesce a scappare più aumenta la taglia sulla vostra testa. Lo scopo è quello di farla salire in modo da poter sfidare particolari avversari. Più si riesce a resistere all’arresto, maggiore sarà l’impegno dei tutori della legge per fermarvi, i quali arriveranno con dei corazzati e addirittura con gli elicotteri! Questa modalità è sicuramente la più divertente dell’intero gioco perché permette delle grandiose distruzioni di vetture e strutture e molta soddisfazione nello sfuggire a decine di poliziotti! Oltre alle classiche gare su circuito troviamo le seguenti possibilità: Sprint (da un punto all’altro), Sparo (chi cambia meglio vince), Eliminazione (ad ogni giro fuori uno), e le nuove “Autovelox” e “Corsa tra caselli”. La prima richiede di passare a velocità elevate su certi punti, la seconda di raggiungere i caselli entro il tempo stabilito.

Most Wanted ci dà un assaggio di next generation

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1/68, 2/68, 3/68...

Come se non bastasse la lunga carriera, i programmatori di EA hanno aggiunto il menù sfide: 68 competizioni da affrontare con i più svariati obiettivi. Il bello è che ogni volta avrete un auto diversa e fin da subito si potrà correre con mezzi veloci. Il superamento di alcune prove comporterà lo sblocco di vetture e elaborazioni. Tanta, tanta longevità e basso numero di corse noiose.

I fantastici 15…

L’intelligenza artificiale degli avversari è regolata in base alla difficoltà: le prime sfide saranno semplicissime, per poi diventare man mano sempre più impegnative, specie negli scontri con le vetture più potenti. Le auto dei civili cercheranno di evitarvi o vi suoneranno il clacson mentre la polizia proverà a fermarvi dapprima con accerchiamenti, poi con speronamenti e frontali! Tutti gli avversari poi possono commettere errori, magari scontrandosi con il camion di turno, ne consegue che anche ripetendo una gara non ci si trova praticamente mai di fronte allo stesso avvenimento.

Next generation inside…

La primissima cosa che salta subito all’occhio è la grafica. Most Wanted ci dà un assaggio di next generation offrendo macchine dettagliatissime e piene di riflessi, profondità di campo, e momenti di fotorealismo garantiti. Il titolo è anche uno dei primi (il secondo dopo Half-Life 2) ad introdurre l’HDR, in altre parole un sistema di luci che simula lo sguardo reale verso la luce del sole, con un effetto accecamento-messa a fuoco veramente realistico! L’ambientazione è la classica città fittizia di enormi proporzioni, con diversi tipi di quartieri. Si passa dal centro (con i suoi grattacieli), alla zona industriale (malridotta) fino alla periferia (con l’aria tipica dei paesini americani) che include delle strade tra i boschi. Durante le gare è possibile usufruire di brevi scorciatoie ma anche di utilizzare oggetti presenti sul percorso: oltre alla distruzione di particolari strutture che bloccano la polizia è possibile urtare ad esempio i camion che trasportano i tronchi, in modo da rovesciarli sulla strada e bloccare gli avversari! O meglio ancora passare sotto i rimorchi! Nozione di merito ai filmati: questi sono realizzati con attori su blue screen (e poi incollati sullo sfondo), e messi a video con una lieve sfocatura e un effetto tipo colore ad olio. Belli a vedersi (anche se la recitazione è quella che è…) e stupendi i tutorial e le presentazioni dei personaggi (con l’immagine che si compone in stile puzzle, da vedere!).

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La sensazione di velocità non è come ci si aspetterebbe

+ auto = - accessori

Con NFS: Underground 2 le modifiche effettuabili erano veramente un numero corposo. In questo capitolo si sono fatti dei grossi passi indietro. Per esempio i kit di paraurti e minigonne si possono prendere solo in blocchi dello stesso tipo, sono spariti i neon, le fanalerie, gli specchietti, tanto per citarne alcuni. Davvero un peccato, solo in parte compensato dal maggior numero di vetture che vede però alcune auto francamente esagerate (tipo le Lamborghini) che poi in un inseguimento sono raggiunte dalla polizia… Peccato!

EA Trax

Tanto di cappello a EA per il sonoro: come in tutti i giochi è presente “EA trax”, una raccolta di brani (all’incirca una trentina) realizzati da artisti più o meno famosi, a fare da colonna sonora del titolo. La cosa interessante è che quando interverrà la polizia salterà fuori un pezzo musicale tutto d’azione, molto simile a quello del film “Speed” che galvanizzerà non poco gli inseguimenti. Purtroppo neanche stavolta è possibile personalizzare la playlist aggiungendo canzoni e, stranamente, il tasto adibito al cambio traccia funziona solo nei menù. Il lato in-game è fantastico, col rumore che cambia secondo dove si corre, e gode di un buon doppiaggio in italiano, anche nei filmati. Rombi, sgommate, incidenti, sono tutti al posto giusto e fanno egregiamente il loro lavoro. Certo non è che tra un auto e l’altra si senta molta differenza ma è una cosa su cui passerete. Bello anche il rumore della scia d’aria quando si passa vicino ad un’auto o un oggetto ma si sente meno del Need for Speed precedente. Nota: anche su questo NFS manca il clacson! sentire gli altri che lo suonano e noi no irrita...Grr!

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La voglia di 360

Rispetto alle altre versioni, l'edizione per la nuova ammiraglia di casa Microsoft è senza dubbio la meglio riuscita sotto ogni aspetto. Il bump mapping sull'asfalto è ottimo, così come la pulizia delle texture davvero elevata, per non parlare della qualità degli effetti come la rifrazione del sole e la riproduzione del fumo, solo per fare due esempi. Inoltre i modelli poligonali delle vetture godono in questa incarnazione di un incremento di poligoni notevole, che ha permesso di raggiungere livelli di dettaglio estremamente apprezzabili. E' un vero peccato quindi che Most Wanted su 360 debba prestare il fianco ad una ottimizzazione a dir poco migliorabile del frame rate in caso di utilizzo su hdtv. A 720p il gioco infatti è un vero splendore da fermo, ma in movimento soffre in parecchie occasioni del poco gradevole fenomeno del tearing, con l'immagine che viene trasportata a video in maniera scattosa e poco fluida; per carità, il prodotto resta assolutamente giocabile, ma rimane un vero mistero il motivo per cui EA non abbia voluto dedicare più attenzione a questo importante aspetto.La componente Xbox Live non è invece molto sviluppata, permettendo comunque divertenti sfide per un massimo di 4 giocatori contemporaneamente.

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Obiettivi

In Most Wanted, i punti per aumentare il proprio gamerscore sono legati alla vittoria contro gli sfidanti della black list. Si parte da 10 miseri punti fino a 350 per il primo in classifica, Razor, per un totale complessivo di 1000 una volta completato il gioco nella sua interezza.

Commento

Most Wanted su 360 è un prodotto che merita di essere preso in considerazione dai possessori della nuova console Microsoft. A fronte di una meccanica di gioco puramente arcade ma divertente e non priva di spessore, EA ha infatti costruito con cura e attenzione un episodio della serie ben bilanciato, estremamente longevo e caratterizzato da uno stile molto personale. Certo non è nè originale nè privo di difetti, e alla lunga rischia di diventare un po' ripetitivo, ma resta un buon punto di partenza per uno sviluppo in ottica next-gen del brand del colosso americano. Dispiace solamente dover notare la mancanza di attenzione nell'ottimizzazione del frame rate su HDTV, che dovrebbe essere al contrario il cavallo di battaglia di tutti i giochi per 360.

Pro Divertente fin dai primi minuti di gioco Ottima componente grafica Stile molto personale Contro Frame rate imperfetto a 720p Alla lunga ripetitivo Per alcuni fin troppo arcade

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