NFL Fever 2003NFL Fever 2003 

La line up sportiva della nuova console Microsoft si arricchisce di un altro titolo dedicato al mondo della palla ovale. Riuscirà NFL Fever 2003 ad essere una spanna sopra l'agguerritissima concorrenza?

La lunga strada verso la vittoria

All’inserimento del disco nel lettore di Xbox si viene catapultati, dopo un classico full motion video introduttivo di buona fattura, nel menu principale, che risulta molto familiare a coloro che sono abituati ai giochi sportivi di casa MS: l’impostazione del menù ricalca infatti con fedeltà quella di NBA Inside Drive, comoda e intuitiva. Si può decidere se giocare una partita singola, affrontare i playoff oppure cimentarsi nella modalità di gioco più appagante e significativa: la dinastia (dynasty mode). Selezionando quest’ultima opzione si ha la possibilità di condurre una squadra NFL per 25 stagioni, nelle quali si dovrà chiaramente cercare di vincere il maggior numero di trofei, seguendo l’evoluzione della propria franchigia attraverso alti e bassi e decidendone le sorti attraverso scelte da effettuare in campo e fuori. Una volta scelta la squadra da controllare, si può addirittura decidere se personalizzarne città di provenienza, monicker (il nome di battaglia) e divisa da gioco. Questa fase di personalizzazione si rivela particolarmente curata e garantisce un ulteriore grado d’immedesimazione: si pensi alla sensazione data dalla vittoria in campionato con l’ipotetica squadra dei Milano Devils! È molto interessante, nella modalità dynasty, anche il sistema di progressione dei giocatori: ogni giocatore, dopo ciascuna gara, vede migliorare o peggiorare le proprie abilità in base alla prestazione appena effettuata. Per esempio, un quarterback che dovesse completare un’alta percentuale di passaggi senza subire alcun sack (placcaggio dietro la linea di scrimmage) migliorerà sensibilmente i propri punteggi di abilità, e affronterà le gare e le stagioni successive con maggior determinazione ed incisività. La conseguenza di questa feature di NFL Fever 2003 è quanto mai intrigante: l’esperto di football potrà sfidare se stesso prendendo le redini di una squadra anche non fortissima e portarla in pochi anni a vincere il superbowl, acquistando nuovi giocatori e cedendo quelli il cui rendimento è insoddisfacente, sempre tenendo un occhio al salary cap, cioè il temuto tetto salariale che impone un limite alla cifra di cui ogni franchigia può disporre per gli ingaggi dei giocatori. Dulcis in fundo, si possono creare giocatori da zero, definendone caratteristiche di gioco e fisiche, dal controllo di palla al colore degli occhi. A questa opzione il gioco impone delle restrizioni, impedendo la creazione di giocatori troppo abili per evitare di sbilanciare la difficoltà del gioco, che già di per sé non è eccessiva.

NFL Fever 2003 NFL Fever 2003

Quella sporca ultima meta

Il sistema di controllo uniforme e reattivo consente di costruire azioni gratificanti, siano esse corse o passaggi, senza restare frustrati da difensori impenetrabili o wide receivers afflitti da cecità e morbo di parkinson. La scelta degli schemi, pratica che potrebbe risultare ostica per i meno esperti dello sport in questione, è agevolata da un comodo suggerimento che di volta in volta propone uno schema preferenziale. Naturalmente, è anche possibile ignorare bellamente tale consiglio e provare un gioco selezionato personalmente. La quantità di schemi a disposizione è davvero elevata, come ormai accade in tutti i giochi di football americano d’altra parte, ed è ulteriormente rimpinguabile attraverso la creazione di schemi personalizzati. Anche la gestione degli audible (cambi di schema prima dello scrimmage) è intuitiva: alla pressione del tasto nero appaiono in sovrimpressione tre schemi alternativi selezionabili tramite altrettanti tasti del joypad. Vagamente arcade è il metodo di puntamento utilizzato nei calci piazzati, una freccia si muove alternativamente a destra e sinistra e la si deve fermare quando raggiunge la direzione desiderata, rendendo la realizzazione di un field goal una questione soprattutto di tempismo. Un limite di NFL Fever 2003, forse, è il livello di difficoltà non esagerato, seppur non banale. A livello di difficoltà massimo le cose si fanno più complicate, ma è solo questione di pratica prima di riuscire a padroneggiare agevolmente il 95% delle partite, squadra permettendo.

NFL Fever 2003 NFL Fever 2003

E’ anche bello da vedere e da sentire?

Giocatori dettagliati, ricoperti da texture di buona fattura, e animati in maniera pressoché impeccabile (ottime anche le transizioni fra le varie animazioni) si muovono realisticamente su un campo convincente. Anche la fisica che regola gli impatti fra i corpi in movimento è decisamente accurata, e dona al gameplay una dimensione aggiuntiva di realismo. Gli stadi sono sufficientemente dettagliati e addirittura contestualizzati geograficamente. Questo significa che qualora la palla finisse particolarmente in alto sarà possibile vedere le distese verdi del New England, oppure la Skyline di Chicago composta da edifici anch’essi poligonali. Per contro, il pubblico è composto dalle solite texture spiaccicate sugli spalti e i flash dei fotografi non appaiono troppo realistici. Il framerate è stabile e mai incerto. Le musiche di accompagnamento presenti nei menù sono gradevoli e nulla più, e durante il gioco il commento audio è solo discreto, alternando una telecronaca piacevole a effetti sonori non sempre all’altezza. Non è sicuramente il sonoro, peraltro di qualità comunque sufficiente, l’elemento che può fare la differenza in questo genere di titoli. Piuttosto si tratta di un valore aggiunto che avremmo gradito vedere curato maggiormente.

NFL Fever 2003 NFL Fever 2003

COMMENTO

La longevità e la capacità di NFL Fever 2003 di immergervi nel mondo del football dipendono in pratica da un unico fattore: la vostra passione per il mondo del football americano. Se non vi spaventa l’idea di perdere ore a spulciare tonnellate di statistiche, organizzate, dobbiamo dirlo, in maniera ordinata e chiara, alla ricerca del giovane talento da far diventare il nuovo Joe Montana, NFL Fever 2003 diventa enormemente longevo. Durante le gare sarete sempre invogliati a curare al meglio la prestazione di ogni singolo giocatore nei vari ruoli, in modo da poter riscontrare dei miglioramenti sul piano tecnico e atletico degli stessi e avvantaggiarvene così nella creazione della vostra dinastia. Potrete creare nuovi schemi alla Oronzo Canà o personalizzare quelli esistenti. Ogni anno il draft dei nuovi giocatori sarà una lotteria, e ingaggiare il fullback più promettente della NCAA sarà motivo di soddisfazione. A questo si aggiunga il supporto a xboxlive, che rappresenta un’altra motivazione valida per non farsi sfuggire questo titolo. Quando il servizio sarà disponibile anche in Europa non mancheranno memorabili sfide via internet. Se al contrario non siete particolarmente appassionati della palla ovale a stelle e strisce, ma cercate un gioco di football immediato da giocare, potete ugualmente guardare a NFL Fever 2003 come al miglior titolo di questo genere presente sul mercato PAL. Unico appunto da muovere al titolo MS è la totale assenza di localizzazione (non è neppure prevista), mancanza da mettere in preventivo quando si parla di sport americani che qui in Europa hanno un seguito relativo.

Pro: Grafica curata e animazioni realistiche Facile da prendere in mano, impegnativo da padroneggiare nei minimi dettagli Supporto Xbox Live Progressione dei giocatori La longevità, se vi piace il football

Contro: Il livello di difficoltà è, a volte, troppo clemente Gli effetti sonori durante la partita non vi delizieranno troppo le orecchie La longevità, se non vi piace il football

La storia di molti videogiochi sportivi ha preso, da qualche anno, la direzione del sequelling a oltranza. La tradizione infatti prevede ormai che ogni anno venga pubblicata una nuova versione dello stesso gioco, riveduta e corretta alla luce delle critiche e degli elogi mossi alle edizioni degli anni precedenti. A questa regola non si sottrae NFL Fever, titolo nato su PC e in seguito portato su console Microsoft, che arriva ora, in formato PAL, alla sua ultima incarnazione, quella basata sul campionato della National Football League, attualmente in corso: la stagione 2002-2003.

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