NightshadeNightshade 

Recensione: Dopo il tentativo di riproporre un classico come Shinobi in veste rinnovata su PS2, Sega ci ritenta con Nightshade, suo seguito diretto. Ecco la nostra recensione!

Mission Start

Il sistema di combattimento, vero fulcro del gioco, è in linea di massima lo stesso del predecessore. La principale differenza rispetto a Shinobi risiede nella possibilità di combattere senza la necessità di “nutrire” costantemente Akujiki e senza rischio di veder diminuire la propria energia per i capricci della lama maledetta. Questo permette, tra un nemico e l’altro, di cercare bonus e item nascosti per i livelli di gioco.

Si ritrova anche in Kunoichi il sistema di combo denominato Tate. Una volta ucciso un nemico, partirà un conto alla rovescia entro il quale bisognerà abbattere un altro obiettivo, che farà ripartire da zero il counter; se si riescono a concatenare tutti i nemici su schermo, si da luogo ad una Tate, vera e propria gratificazione per le fatiche del giocatore. L’utilizzo di queste combinazioni non è a fine meramente spettacolare, poichè abbattere un nemico durante una Tate è decisamente più veloce che non affrontarlo singolarmente, e durante le fasi avanzate di gioco, dove anche un insignificante porzione di energia si rivela fondamentale, eseguire le Tate è indispensabile.
Le capacità acrobatiche di Hibana hanno consentito di spostare il luogo di battaglia dal terreno al cielo: tutta la meccanica di gioco, infatti, è basata sull’esecuzione consecutiva di salto, doppio salto e scatto. Raggiunto ed abbattuto il target, si ha la possibilità di ripetere l’operazione senza atterrare. Con questo meccanismo si creano quindi dei “percorsi aerei” grazie ai quali è possibile raggiungere punti prima inaccessibili, ed è più “semplice” effettuare delle Tate articolate.
I principali attacchi a disposizione della kunoichi sono i colpi di spada (sia a distanza che corpo a corpo), l’utilizzo degli shuriken e le combinazioni di calci, altra consistente innovazione rispetto al predecessore, fondamentale per abbattere le difese degli avversari più coriacei. Al calcio è associata tutta una nuova serie di mosse, tra le quali l’aerial kick, calcio volante a “ricerca automatica”, ed un colpo che permette di scagliare in aria il nemico per poi colpirlo al volo, scaraventandolo per terra e generando un’onda d’urto in grado di distruggere le difese degli avversari attorno.
Hibana dispone di nuove tecniche ninjutsu, particolari magie elementali che necessitano delle ninjutsu scroll, utili soprattutto negli scontri con i boss di fine livello. Con Ka’en si causa un’enorme esplosione attorno al proprio personaggio, che provoca ingenti danni a tutti gli avversari nelle vicinanze; Raijin è uno scudo elettrico che rende momentaneamente invincibili e permette uno Stealth Dash più rapido; infine Fùga colpisce i nemici a distanza con delle lame d’aria. Infine vi è lo Stealth Attack, attacco speciale da eseguire una volta riempita l’apposita barra, che crea delle immagini residue di Hibana che colpiranno contemporaneamente l’obiettivo agganciato.

I livelli che faranno da cornice alle avventure di Hibana sono per la maggior parte di stampo lineare. Si abbattono tutti i nemici dell’area in cui ci si trova fino a sbloccare l’accesso all’area successiva, procedimento da ripetere fino allo scontro con il boss. Ogni tanto viene proposto uno schema aperto, simile concettualmente alle arene, dove eliminare tutte le creature mostruose che si andranno a generare. Alcuni livelli si svolgono su strutture in movimento, come aerei o camion, che giovano sicuramente alla varietà degli scenari.

Nightshade Nightshade

Hibana... proceed with your mission

Graficamente Nightshade è quantomeno incostante.
E’ palese come l’obiettivo dei programmatori Sega fosse quello di mantenere un framerate inchiodato ai 60 fotogrammi al secondo. Ed indubbiamente ci sono riusciti, data la fluidità e la velocità che il gioco mantiene anche in livelli molto movimentati. Questo è però costato molto in termini di definizione grafica di fondali e personaggi
Soprattutto i primi ne risentono pesantemente: seppur in alcuni casi di concept originale ed ispirato, gli scenari sono sempre scarni e piuttosto scialbi. Strutture poligonali poco complesse sono ricoperte da texture mediocri, con un livello di dettaglio molto spesso sotto la sufficienza.
Il personaggio principale, la kunoichi Hibana, è modellata molto bene ed animata in modo superbo: le sue evoluzioni, con tanto di raggi luminosi alle spalle (che prendono il posto della sciarpa di Shinobi) sono un piacere per gli occhi. I nemici invece sono molto meno curati rispetto alla protagonista, specialmente le creature di stampo mostruoso, mentre quelli umanoidi si difendono meglio. Stesso discorso per quanto riguarda i boss di fine livello.
Mediocri anche gli effetti speciali e particellari, quali esplosioni dei mostri ed esecuzione di tecniche speciali. Ben curati invece i Full Motion Video di intermezzo fra un livello e l’altro ed i menù di gioco e di selezione.
Il comparto sonoro non si distingue certo per eccellenza. Effetti sonori nella media svolgono sufficientemente il loro compito, mentre le musiche, alcune riprese anche dai vecchi episodi, non sono certo memorabili. Discorso diverso per il doppiaggio (totalmente in inglese nella versione testata), con recitazione piatta e senza una grande espressività.
In quanto a modalità di gioco e rigiocabilità, Nightshade è invece soddisfacente. Oltre allo Story Mode vi sono il Time Attack, il Survival e una modalità a missioni da sbloccare chiamata, originalmente, Mission mode. Inoltre è possibile rigiocare separatamente i livelli gia completati, visualizzare una galleria di artwork ed i filmati di intermezzo e, raccogliendo dei particolari item durante lo Story Mode, comprare extra quali nuovi costumi per la protagonista. Vi sono anche altre gustose chicche da sbloccare che preferisco non rivelarvi per lasciare la sorpresa a chi proverà a cimentarsi in questa difficile impresa.

La conversione è buona, con selettore 50/60hz e testi tradotti in italiano.

Nightshade Nightshade

Today’s just not my day

Il principale problema di Nightshade è l’eccessiva difficoltà, che sfocia il più delle volte nel frustrante, anche ad un semplice livello “Normal”. Mentre nei primi livelli il gioco scorre fluido e piacevole, gia dal sesto schema si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un ostacolo insormontabile. La difficoltà è dovuta sia alla struttura degli schemi sia alla presenza di alcune magagne nel design di gioco. Per prima cosa, il sistema di salvataggio: il gioco salva automaticamente in alcuni checkpoint cruciali (in genere a metà livello e prima dello scontro finale). Per i primi schemi un approccio di questo tipo può sembrare anche riuscito, ma avanzando nei livelli scopre tutti i problemi che ne scaturiscono. Ricominciare dall’inizio una sezione per una caduta è estremamente frustrante, specie se la stessa caduta è causata da errori non propri. Tra questi errori, è d’obbligo citare l’animazione per le combo Tate. Come descritto poco sopra, le Tate sono indispensabili e richiamano ogni volta una animazione che mostra l’esecuzione degli avversari. Il problema risiede nel cambio di inquadratura di queste animazioni, che spezzano il ritmo di gioco magari durante un salto cruciale: certamente è una soluzione spettacolare, ma l’impossibilità di capire dove stia atterrando Hibana è spesso la causa delle continue cadute.
La telecamera inoltre fa fatica a seguire le evoluzioni e gli scatti della kunoichi, e richiede una continua pressione di R3 se si vuole avere una minima idea di dove dirigere i propri attacchi.

Nightshade Nightshade
Nightshade Nightshade

Commento

Nightshade è un action game dinamico e molto veloce e, per i primi livelli, riesce anche a divertire. L’eccessiva difficoltà però compromette l’esperienza di gioco, e potrebbe scoraggiare i giocatori meno pazienti ed esperti. Rispetto al predecessore aggiunge qualche elemento che varia piacevolmene la meccanica, per cui mi sento di consigliarlo a chi si è divertito con Shinobi ed è pronto alla nuova sfida e per chi non si lascia facilmente scoraggiare da un livello di difficoltà troppo alto.

Pro: Veloce e spettacolare Sistema di combattimento ben studiato Divertente per i primi livelli Contro: Difficoltà eccessiva Telecamera imprecisa Scenari graficamente scarni

Dietro a questo titolo decisamente anonimo si cela niente meno che Kunoichi, seguito dell’episodio di Shinobi uscito per Playstation2 lo scorso anno, titolo che sollevò più d’una critica tra i nostalgici della saga originale. La formula rimane sostanzialmente la stessa: uno spietato ninja solitario e tanti nemici addestrati per essere affettati nel modo più spettacolare possibile.

In Nightshade vestiremo i panni di Hibana, cinica ed obbediente kunoichi (versione femminile di “shinobi”) facente parte della Shinobi Agency. La trama ruota ancora una volta attorno ad Akujiki, lama maledetta in grado di assorbire le anime dei nemici sconfitti, frantumata nel corso del primo episodio; i vari frammenti, sparsi per la città, hanno dato vita a mostruose creature chiamate Hellspawn, che sarà nostro compito eliminare. Vi è inoltre un gruppo di ninja ribelli capitanati da Jimushi, ex maestro di Hibana, interessato a recuperare i pezzi di Akujiki per conto della Nakatomi Corporate. La nostra kunoichi sarà quindi chiamata sia a fermare l’invasione dei mostri, sia a recuperare la lama maledetta, sconfiggendo il clan di ninja mercenari.

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