Nintendo Touch Golf: Birdie Challenge  0

Il touch screen del DS come una mazza da golf. Questa l’idea dietro i titoli golfistici su Nintendo DS. Dopo Tiger Woods della EA scende in campo direttamente Nintendo pubblicando Touch Golf.

RECENSIONE di Alessandro Pomili —  07 Dicembre 2005

Swing Screen

In "Nintendo Touch Golf: Birdie Challenge", il gesto che il giocatore è chiamato a compiere per effettuare un lancio, non è particolarmente difficile, e richiede un po’ più di attenzione solo nel caso si voglia realizzare un tiro ad effetto. Nella impostazione standard, la palla è rappresentata nel limite più alto del touch screen, mentre lo spazio sottostante è quello che utilizzerete per effettuare il tiro. Una linea arancione rappresenta la potenza consigliata per raggiungere la distanza che vi occorre, quella blu sarà la potenza che deciderete di dare al colpo. Il tiro si effettua disegnando un tratto unito dal punto di appoggio (che segnerà la potenza del colpo), fino alla pallina. Se nel tratto andrete un po’ storti non è importante, l’importante è che una volta arrivati alla pallina vi troviate piuttosto al centro della stessa. Colpirla di lato significherà fare tiri sbilenchi e deboli, o peggio ancora, mancarla del tutto, significherà aggiungere una unità al vostro contatore di tiri. Lo swing inoltre va effettuato con un tratto il quanto più veloce possibile, infatti anche se la potenza è data dal punto iniziale in cui poggerete la penna, una esecuzione troppo lenta porta ad un tiro inesorabilmente moscio. Il tiro ad effetto si realizza disegnando un tratto diagonale, quindi iniziando il vostro lancio poggiando la penna verso la destra o la sinistra dello schermo. L’importante, lo stesso, è colpire la palla al centro. Un indicatore segna la parabola prevista per il lancio che vi apprestate a compiere, e potrete vedere in che modo agirà l’effetto che avete intenzione di imprimere. La parabola cambierà inoltre in base al tipo di spin che vorrete dare alla palla. Cambiare lo spin significa alterare l’altezza della parabola, il punto di caduta della palla, e l’influenza che il vento avrà su di essa.

Il golf? Un gioco da ragazzi...se non che...

Nella maggior parte dei tiri non avrete problema alcuno, basta trovare una buona posizione di appoggio per il DS e il resto va da sé. Arrivati nel green si potrà mandare la palla in buca con il “put” usando lo stesso sistema (ovviamente è inutile imprimere spin ed effetti). Una traiettoria disegnata sul green via aiuterà a mandare la palla in buca senza troppi problemi, vi basterà farla coincidere con la buca, e calcolare eventuali variazioni di potenza dati dal dislivello del terreno (o dalle condizioni meteo). Con questo sistema riuscirete ad imbucare la pallina a distanza molto elevate, e comunque faciliterà di molto il compito del giocatore. In condizioni molto sfavorevoli la traiettoria disegnata diventerà giustamente semi-inutile, o perché il tratto si interrompe ben prima di arrivare alla buca, oppure perché la linea si ripiega su sé stessa a causa della struttura del green. Proprio quando il green assume una conformazione particolarmente inadeguata eseguire il tiro diventa un incubo. Talvolta le pendenze sono veramente esasperate, e per quanto penserete di aver compensato più che adeguatamente, vi ritroverete la palla allo stesso punto da cui avete effettuato il colpo. Una volta, una seconda volta ed una terza ancora. Il giocatore non esiterà a salvare la partita e riprendere la buca dall’inizio, per recuperare una partita che fino a quel momento era stata impeccabile. Va anche detto che magari lo stesso green affrontato dall’altro lato (quindi atterrando oltre la buca), si potrebbe presentare con un livello di difficoltà totalmente diverso. Questi scompensi di difficoltà sono una delle pecche del gioco. Il gioco fila liscio per la maggior parte del tempo, sembra semplificato in tutte le sue fasi. Gli swing falliscono raramente a causa vostra, e scoprirete subito che atterrare nell’erba alta, o nei bunker, comporta delle penalità pressoché nulle, e vi ritroverete nel green sempre col numero previsto di colpi, anche in caso di tiri sbagliati. Una variabile importante è data dalle condizioni del vento, che incidono molto sulle traiettorie della palla. Nel caso che il vento però vi abbia portato fuori dal “fairway” c’è poco da allarmarsi visto che si può rientrare subito in gara col tiro successivo. Un motivo di errore potrebbe essere l'indicatore di default che indica la copertura della mazza (con tanto di griglia di atterraggio). Nei tiri semplici potrebbe capitarvi di regolarvi su tale suggerimento, ma solo entrando in modalità swing visualizzerete la traiettoria più indicativa. Il risultato è che si effettua un tiro come da intenzione, ma calcolato semplicemente su un dato sbagliato, ricordate sempre di entrare in modalità swing, quindi, prima di prendere le misure di un lancio. In prossimità di alcuni ostacoli esterni come gli alberi, subentra un po' di confusione: sebbene la traiettoria di swing sembri uscire fuori da qualsiasi collisione, il tiro potrebbe comunque colpire l'ostacolo. La mancanza di chiarezza in queste rare situazione lascia il giocatore in balia della sorte.

Modalità ed estetica

Tra le varie opzioni di gioco, quella che merita più attenzione è naturalamente la modalità carriere, dove sarete chiamati a fronteggiare una lunga schiera di rivali in competizioni dalla difficoltà crescente. Le buche si faranno più ardue da competizione a competizione, nonostante la difficoltà alla fine sia data per lo più dagli infami green che dal resto della buca. Gli avversari non sono troppo agguerriti e se siete soliti ai giochi di golf, riuscirete a stare al passo nella classifica senza troppi intoppi, ovviamente riavviando in quelle volte in cui perderete anche 3-4 tiri per uscire da una posizione assurda e in cui non vi aspettavate di ritrovarvi.
Concludendo i vari tornei sbloccherete i percorsi nella altre modalità di gioco, veloci e multiplayer, inoltre guadagnerete i soldi necessari per aggiornare guardaroba ed attrezzature, in modo da migliorare le caratteristiche del vostro personaggio. Comprando nuovi set di mazze ad esempio, potrete aumentare la distanza del lancio e variare il tipo di supertiro. So che ve lo starete domandando, ma se non vi ho parlato prima dei supertiri è perché in verità sono pressoché irrilevante ai fini del gioco. Eseguendo buoni tiri riempirete una barra che accumulerà fino a 9 supertiri. Premendo L mentre si esegue lo swing, si ha la possibilità di eseguire un supertiro in base a quello permesso dal set di mazze in uso in quel momento (o tiro lungo o tiro curvo), ma per il pressappochismo messo nelle reazioni dei tiri e nella struttura dei percorsi, potrete giocare tutte le buche senza far uso di particolare attenzione nei lanci. In ogni modo non appena accumulato un bel gruzzoletto è buona cosa andare a comprare attrezzi che vi portino vantaggi immediati. Va anche detto che questi accessori hanno prezzi talvolta molto salati.
L’interfaccia di gioco è totalmente curata tramite pennino, e funziona egregiamente, tranne qualche scelta di interazione che ci pare poco riuscita ed usabile, anche per alcuni ritardi nell’aggiornamento grafico di traiettorie o di camera. Niente che comunque non venga naturale dopo pochi minuti di gioco. I programmatori hanno cercato di venire incontro ai giocatori permettendogli di scegliere la mano che impugnerà lo stilo, e in fase di gioco si potrà anche girare il quadro che permette di realizzare lo swing. Lo schermo superiore sfoggia una sufficiente grafica 3d, mentre quello inferiore segue il gioco tramite una panoramica sul campo dall’alto, in grafica 2d. E’ supportato anche il multiplayer a 4 giocatori con una cartuccia, dove è possibile tra l’altro scrivere messaggini agli avversari in stile pictochat, ovviamente in modo più limitato. Se avrete quattro cartucce invece ogni giocatore potrà utilizzare il proprio personaggio, e saranno disponibili altre opzioni di gioco. L’accompagnamento sonoro è più che discreto, con musiche orecchiabili abbinate ognuna ad un percorso, e anche con alcuni effetti di virtual surround. In una competizione ad esempio ci sono canti di grilli e cinguettii che si stenta a credere arrivino dai due altoparlanti del ds.
Ricordo infine che il gioco è completamente localizzato in italiano.

Commento

Il difetto maggiore di "Nintendo Touch Golf: Birdie Challenge" è che non appassiona come dovrebbe. I giochi di golf non sono né spettacolari né adrenalinici. Il loro punto di forza è quello di calare virtualmente il giocatore in un campo da golf. Ogni tiro anche il più semplice deve esigere un minimo di studio ed apprensione, ed eventuali errori devono portare a degli scompensi. In Touch Golf invece, scoprirete presto che troppa attenzione dedicata allo studio del colpo è superflua. Il tiro non comporterà grosse penalità nel caso finisca in un bunker o nell’erba alta. I problemi diventano subito frustrazione nelle rare volte che la palla finisce in una posizione veramente infelice e vi capiterà di perdere 2-3 punti per errori che non ritenete vostri. Questo pressappochismo generale del gioco, ed un design dei percorsi poco attento fa sì, che il giocatore perda velocemente l’interesse. Lo swing effettuato col touch screen funziona molto bene, ed è quello che salva un gioco che altrimenti ha poco altro da dire. Se siete in cerca di un gioco di golf per Nintendo DS, grazie alla funzionalità del sistema di controllo, Nintendo Touch Golf è attualmente il più indicato, ma il nostro consiglio è quello di aspettare qualcosa di più meritevole, e sopratutto più appassionante.

Pro

  • Il sistema di swing funziona
  • Realizzazione tecnica discreta
Contro
  • Non appassiona
  • Tiri talvolta imprecisi
  • Dalla semplicità alla frustazione

Tiger Woods, nonostante le imprecisioni e le difficoltà del caso, ha dimostrato che uno swing basato sul touch screen poteva funzionare. T&E Soft, non nuova ad esperienze nei giochi di golf, riesce a migliorare il concetto EA e lo rende anche accessibile. Accantonato il timore iniziale, già coi primi swing capirete che effettuare buoni ottimi tiri tramite touch screen, non solo è possibile, ma è anche la consuetudine. Abbondoniamo l'antica filosia dei tre tocchi sul pulsante per effettuare lo swing, ed addentriamoci in questa nuova visione del golf elettronico.