One Piece: Grand AdventureOne Piece: Grand Adventure 

Chi vuole diventare il re dei pirati?

Il frutto del diavolo

Chi segue la pubblicazione di One Piece o la sua trasposizione animata (ribattezzata in Italia “All’arrembaggio”…) conosce bene la passione di Rufy per l’avventura e il suo desiderio di diventare il più grande pirata esistente, desiderio che lo porta a partire e a costruirsi una ciurma fatta di personaggi particolari e valorosi: Roronoa Zoro lo spadaccino, Nami la navigatrice, Sanji il cuoco, Chopper il medico e così via. Questo gruppo così ben assortito dovrà affrontare situazioni incredibilmente pericolose per via di una serie di avversari temibili, quasi tutti dotati di poteri speciali grazie al “frutto del diavolo”, un frutto proibito che dona a chi lo mangia delle capacità straordinarie a seconda del caso ma che lo rende incapace di stare a galla in mare. Rufy, ad esempio, dopo aver mangiato il frutto Gom Gom ha scoperto di poter allungare il proprio corpo come se fosse fatto di gomma, e si è allenato di conseguenza per diventare un poderoso combattente. E non è l’unico.
Grand Adventure non fa che rivisitare tutti gli episodi della serie (ancora lungi dall’essere conclusa), dunque nella modalità di gioco principale avrete la possibilità di partire e incontrare di location in location nuovi personaggi: alcuni diventeranno vostri alleati e si uniranno all’avventura oppure si limiteranno a darvi il proprio appoggio esterno; altri saranno i vostri peggiori nemici, e li affronterete in varie occasioni. La struttura del gioco si esplica nella decisione della rotta e nell’approdo presso uno stage, che può tradursi in una sfida generica (ad esempio una “rumble battle”, ovvero uno scontro contro una serie di nemici; oppure una prova di genere particolare, come una corsa o una gara di demolizione) oppure una sfida specifica, un combattimento con un personaggio in particolare.

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Gameplay

Come vengono gestiti i combattimenti in One Piece: Grand Adventure? Be’, fondamentalmente ci si trova di fronte a qualcosa di simile a Power Stone, dunque con i personaggi liberi di muoversi in uno scenario tridimensionale come se si trattasse di un qualsiasi action game. Con il pulsante X si tirano pugni, con il Cerchio si tirano calci, con il Triangolo si salta e con il Quadrato si afferrano gli oggetti. Per parare occorre premere uno dei tasti dorsali destri, mentre i dorsali di sinistra attivano le combinazioni necessarie per le supermosse. Man mano che si procede nel gioco, alcuni personaggi ci garantiranno il proprio supporto durante gli scontri: tenendo premuto il tasto L2 e premendo due volte il Quadrato, potremo richiamare l’alleato selezionato all’inizio del combattimento perché ci aiuti, consumando una delle barre di energia “spirituale” altrimenti deputate all’uso delle supermosse. Come accennato in precedenza, Grand Adventure racchiude alcuni degli elementi tipici dei RPG: il nostro gruppo cresce man mano che si va avanti, ma crescono anche i singoli personaggi tramite l’acquisizione dei classici punti esperienza. Far salire di livello un personaggio significa renderlo più potente e “spendere” i potenziamenti per andare a migliorare una o più delle sue caratteristiche: potenza d’attacco, efficacia della difesa, livello di salute, efficacia delle supermosse, efficacia degli oggetti, potenza degli alleati. In alcuni casi la scelta di usare sempre lo stesso personaggio sarà premiata, in altri vi pentirete di non aver potenziato in modo bilanciato tutta la ciurma. Da notare il fatto che una volta completata l’avventura sarà possibile ripeterla utilizzando altri personaggi sbloccati, magari anche dei tipi poco raccomandabili…

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Modalità secondarie e realizzazione tecnica

Oltre alla modalità Grand Adventure, il gioco vi permette di cimentarvi nella Grand Battle. In questo caso potrete scegliere tra diverse competizioni cui partecipare: versus mode (uno scontro a scelta con la CPU o con un avversario umano), arena (una serie di combattimenti che vi vedranno scalare un’apposita classifica), torneo (un torneo, appunto, anche per un gran numero di giocatori), allenamento e special battle (che vi permette di personalizzare uno scontro fin nei minimi dettagli).
La grafica del gioco è davvero ben realizzata, con i personaggi riprodotti in modo caricaturale (con la testa più grande del normale, dunque), con dovizia di dettagli e con una serie di buone animazioni, in particolare quelle riguardanti le mosse speciali. Anche le location non deludono, si rifanno in modo chiaro a quanto visto nel manga (o nell’anime) e fanno il proprio dovere pur senza brillare a livello di interattività e soprattutto di estensione. Encomiabile l’uso dei colori, testimone di uno stile molto cartoonesco e davvero azzeccato. Condisce il tutto un comparto sonoro all’altezza della situazione, in cui una volta tanto il parlato in Inglese non infastidisce e le musiche si fanno notare per la qualità. Piccola nota a margine: la traslitterazione dei nomi è completamente diversa rispetto a quella adottata da chi cura l’edizione italiana del manga (non parliamo dell’anime, che è meglio), quindi vi troverete di fronte a roba del tipo “Monkey D. Luffy” e “Roronoa Zolo” ecc. ecc. Magari una traduzione in Italiano del gioco avrebbe potuto porre rimedio a questo inconveniente: peccato. [C] One Piece: Grand Adventure Le location relative alla saga di Chopper sono davvero ben fatte. One Piece: Grand Adventure In qualsiasi momento è possibile controllare i progressi della ciurma. One Piece: Grand Adventure Rufy è il personaggio più potente, le sue mosse sono devastanti. [/C]

Commento

Pare sia davvero un gran bel periodo per Namco Bandai, che sta sfornando uno dopo l’altro titoli di indiscutibile qualità tratti dai manga e/o dagli anime di maggior successo. One Piece: Grand Adventure, in particolare, è un gioco che ti prende fin da subito e ti conquista per il gran numero di mosse, per il sistema di crescita dei personaggi e per la fedeltà con cui segue la storia originale di One Piece. Nel quadro generale, i personaggi sbloccabili (il totale arriva a ventiquattro) e quelli che si limiteranno a farvi da supporto (circa cinquanta) sono un valore aggiunto, ben più incisivo dei consueti extra rappresentati da animazioni, card e via dicendo (pur presenti). Un buon tie-in, dunque, che non mancherà di conquistare tutti gli appassionati della serie. Pro: Gran bella grafica Ottimi elementi RPG Numerose modalità extra Contro: Non solo per i fan, ma quasi Molto simile all’ultimo Grand Battle Manca la localizzazione in Italiano

One Piece: Grand Adventure è disponibile per PlayStation 2 e GameCube.
La versione utilizzata per questa recensione è quella per PlayStation 2.

One Piece è uno dei manga della “nuova generazione” che sta riscuotendo maggior successo sia dentro che fuori dal Giappone, e questo successo è stato come al solito celebrato attraverso la creazione di una serie animata prima e di alcuni videogiochi poi. One Piece: Grand Adventure è l’ultimo di questi prodotti e riprende gran parte delle caratteristiche dei precedenti titoli (della serie Grand Battle), mixando combattimenti ed elementi RPG in una festa che non mancherà di entusiasmare i fan di Monkey D. Rufy e dei suoi amici.