Orcs & ElvesOrcs and Elves - Recensione 

Un vecchio e dimenticato ramo degli RPG videoludici rivive sorprendentemente bene su Nintendo DS.

Orchi, elfi, nani e altre amenità

Orcs & Elves non si preoccupa più di tanto di fornire un background al giocatore, di spiegare i fatti, di presentarci il nostro alter-ego virtuale che, anzi, resterà anonimo per tutta l'avventura (bella forza, siamo noi): ci sbatte subito in un dungeon senza tanti complimenti, la nostra missione è infatti esplorare i cunicoli di questa immensa montagna alla ricerca del nostro re, rapito dalle forze del male, e di tutti i tesori nascosti, che male di certo non fanno alle nostre tasche.
E' già un po' spaesante il fatto che non è possibile definire il nostro avatar in alcun modo, non solo a livello di fattezze, ma anche di abilità: non esiste il concetto di "classe" (mago, guerriero, eccetera) e il nostro eroe ci viene fornito già pronto per l'uso, o meglio, il combattimento. Durante l'avventura potremo padroneggiare svariati tipi di spade e bacchette magiche per affrontare i vari nemici che popolano le viscere della montagna, e un altro elemento di estrema importanza nelle situazioni più pericolosi sarà anche l'utilizzo parsimonioso delle varie pozioni di guarigione e potenziamento. Orcs & Elves è praticamente tutto qui: non serve altro, men che meno conoscenze RPG o videoludiche, per giocarlo.
L'esplorazione, per esempio, avviene tramite la croce direzionale o il touch-screen: è possibile muoversi di un passo alla volta nelle quattro direzioni principali, e ogni spostamento o attacco corrisponde a un "turno". Anche i nemici si muovono o combattono un turno per volta, quindi il posizionamento e l'utilizzo di armi o pozioni diviene un filo strategico, sopratutto contro gli avversari più ostici o i canonici boss. Oltre alle sequenze di combattimento, che sono l'anima del gioco, Orcs & Elves propone semplicissimi enigmi perlopiù basati sul movimento, e grazie alla velocità del gioco e alla frenesia dell'esplorazione e degli scontri, si configura quasi più come un action-game in prima persona che un vero e proprio RPG.

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Riciclare fa bene alla salute

Tecnicamente Orcs & Elves non fa gridare al miracolo, ma è sicuramente degno di nota per il solidissimo frame-rate, stabile durante qualsiasi azione, spostamento o rotazione: in effetti, il motore di gioco muove soltanto un'ambientazione poligonale, mentre ogni altra cosa è semplicemente uno sprite bidimensionale, tra l'altro modestamente dettagliato. Di conseguenza, ogni spostamento verso destra o sinistra implica una rotazione di novanta gradi della telecamera, che avviene molto fluidamente. Il problema principale di Orcs & Elves è insito nella sua ripetitiva struttura ludica, che per qualche motivo influenza anche quella estetica: i vari dungeon da esplorare tendono a somigliarsi tra loro dopo poco tempo, così come armi e nemici non sono altro che sprite riciclati, di volta in volta, e colorati diversamente per dare l'idea di una maggiore potenza o ostilità. Da questo punto di vista non si può quindi che restare un po' delusi dalla mancanza di impegno della id Software nella realizzazione di una maggiore varietà grafica, che essenzialmente limita anche l'interesse del giocatore nel completare gli obbiettivi principali del gioco: esplorare e collezionare nuove armi per affrontare sfide più difficili.
Sul versante sonoro spicca indubbiamente la brillante varietà e qualità degli effetti sonori, mentre le musiche restano mediocri dall'inizio alla fine, pur mantenendo ritmi e toni adeguati ai combattimenti o alla tensione del vagabondare per corridoi ignoti e minacciosi.

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Orcs and Elves è disponibile per Nintendo DS.

Nel tentativo di riesumare un genere decisamente trascurato e, per questo, oggigiorno quasi originale, id Software compie un passo coraggioso e propone un prodotto sicuramente interessante, anche se non privo di difetti. Gli amanti del dungeon-crawling e degli RPG veramente classici ameranno sicuramente il feeling di Orcs and Elves, ma il gioco resta comunque estremamente ripetitivo: per completarlo basta una decina di ore, parecchie in più per esplorare ogni anfratto della montagna e collezionare ogni tesoro, ma quando tutto è già visto l'interessa scema clamorosamente. Per fortuna, il comparto tecnico rende il gioco estremamente godibile, e lascia ben sperare per un eventuale sequel di maggior qualità e varietà.

Pro Un dungeon-crawling RPG come non se ne vedevano da tempo Semplice ed immediato Contro Troppo ripetitivo Assenza di personalizzazione

In pochi ormai si ricorderanno gli RPG vecchia scuola, così vecchia che a guardarli ora fanno magari sorridere per quanto sono decrepiti ma, incredibile, ancora così terribilmente validi. Non sono sicuramente pochi infatti quelli che, se non li hanno dimenticati, hanno passato ore e ore a esplorare i dungeon di Eye of the Beholder, impersonando una delle prime trasposizioni videoludiche veramente fedeli ai giochi di ruolo cartacei, a Dungeons & Dragons per intenderci.
Orcs & Elves è un tentativo di riesumare quel genere di produzioni facendo leva sulla nostalgia dei vecchi fan, ma strizzando anche l'occhio alla nuova utenza, fondendo un gameplay immediato e accessibile con elementi RPG più vetusti: ma nel 2008 può essere ancora un esperimento vincente?

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