Over G FightersOver G Fighters - Recensione 

Il mito di Top Gun non è mai tramontato nel nostro immaginario collettivo. Caccia aerei e tanta azione, un classico senza età e pieno di fascino arriva anche su Xbox360!

Over G Fighters si propone come timido esponente dei giochi "simulativi" contro i numerosissimi "arcade" presenti sugli scaffali

La struttura di gioco: classica, senza fronzoli e sorprese.

La varietà delle missioni era molto più elevata in Blazing Angels, dove eravamo chiamati ad eseguire i più disparati compiti. Over G Fighters si propone come timido esponente dei giochi "simulativi" contro i numerosissimi "arcade" presenti sugli scaffali. Purtroppo in realtà di simulativo ha ben poco in quanto sussistono una serie di inspiegabili magagne insite nel gioco stesso. Capita a volte di rompere l'aereo per averlo fatto virare troppo, mandandolo in "Over G" ovvero in una situazione estrema. Peccato che i caccia di ultima generazione come gli F16 abbiano un sistema di controllo "fly-by-wire" interpolato da un computer di bordo che evita movimenti troppo bruschi e manovre sbagliate. Inoltre rispetto a qualsiasi altro gioco del genere è quasi sempre possibile evitare i missili a ricerca nemici, basta solo andare leggermente in picchiata, aumentare la velocità e seminarli. Troppo facile, se fosse così anche nella realtà. Una chicca però c'è: spesso vedrete lo schermo diventare completamente rosso, altre volte nero. Tutto ciò si verifica anche tra i veri piloti e dipende dal fatto che il sangue tende ad andare verso le gambe quando questi sono sottoposti a G positivi. Quando si è in presenza di G negativi il sangue si raccoglie invece verso la testa, ed ecco spiegato il colore rosso.

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Arcade o simulazione?

Il gioco è sviluppato dai nipponici di Taito e nel vecchio continente è stato acquistato e distribuito nientemeno che da UbiSoft. Incredibilmente, nonostante la breve vita di Xbox360, questo è il secondo titolo del genere "aereo" presente nella lineup della macchina Microsoft. Il primo è stato quel Blazing Angels sempre sotto etichetta UbiSoft, a dimostrazione del fatto che la famosa casa francese ha un occhio di riguardo verso questo tipo di prodotti. In sede di recensione sarà proprio questo il nostro metro di paragone, senza però dimenticare tutti quei "capisaldi" citati nell'introduzione che rappresentano un po' il genere stesso. Over G Fighters si inserisce nel filone "simulativo", o comunque pseudo-simulativo, per quanto un software per console possa esserlo almeno a confronto con uno PC. Il gioco si presenta bene, con molte opzioni inserite in un menù originale e stiloso, anche se leggermente confusionario. Scenario, Challenge, Multiplayer sono le modalità principali, e sfortunatamente per i poco avvezzi alle lingue straniere, il tutto è scritto in inglese senza l'ombra di una traduzione. Lo Scenario ha una specie di filo conduttore rappresentato da un abbozzo di storia, tanto per giustificare le missioni presenti, 75 in totale. Facciamo parte di una squadra d'Elite aerea con compiti di sicurezza nazionale e saremo spediti a combattere in ogni parte del globo.

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La categoria degli sparatutto "aerei" su console ha una lunga tradizione che arriva direttamente dai mitici 8 bit. Ovviamente la famosissima pellicola "Top Gun" aiutò molto a far apprezzare questo tipo di prodotto anche in Italia, e dagli anni '90 in poi è stato un susseguirsi continuo di uscite di questo genere. L'inizio di tutto fu, per dire la verità, merito di quel leggendario "Afterburner" ideato da SEGA e Yu Suzuki nel 1987, del quale il nuovo capitolo è in fase di lavorazione proprio in questo momento. La storia dei grandi giochi di combattimento aereo passa anche per lo splendido Aerodancing che vide luce su Dreamcast in tre edizioni e la famosa serie di Ace Combat sulle console Sony. Tutti giochi che hanno contribuito a creare un genere, a perfezionarlo, a reinventarlo con gli anni ed a renderlo popolare al grande pubblico. Su Xbox360 arriva oggi "Over G Fighters": scopriamo insieme se questo titolo riuscirà a regalarci nuove emozioni, lassù tra le nuvole!

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Il multiplayer ed Xbox Live.

Come è lecito aspettarsi, le migliori cose vengono dal multiplayer online attraverso Xbox Live!. La modalità è studiata bene, attraverso delle room (come avviene in Ghost Recon o Halo2, ad esempio) è possibile chiacchierare, settare le opzioni e quindi lanciare il gioco. Over G Fighters non soffre di alcun rallentamento in gioco, ma questo era facilmente intuibile visto il motore grafico troppo vecchio, del quale però parleremo in seguito. Si può giocare fino ad 8 contemporaneamente, in Arena tutti contro tutti, o in Sfida uno contro uno, oppure organizzandosi in due squadre. Nel menù è possibile scegliere il proprio veicolo, customizzarlo con le armi e la quantità di carburante a bordo. Trovare una partita disponibile è molto veloce, quasi istantaneo. Entrare in un team molto meno, la scritta "Could not join" apparirà molto spesso prima di iniziare a giocare, purtroppo. Forse per l'impossibilità del sistema di inserire un pilota mentre gli altri stanno giocando, come accade ad esempio in Ghost Recon. Dare indicazioni e comandi dal cockpit del proprio caccia è molto appagante, ma questo prescinde dall'effettiva qualità del gioco stesso.

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I caccia supersonici più lenti dell'aviazione militare?

Il motore 3D utilizzato dagli sviluppatori nipponici è forse l'elemento peggiore di Over G, tanto da risultare poco adeguato anche per console old gen come PS2 e Xbox. Per una volta il confronto va ricercato non nel buon Blazing Angels, che vantava strutture ed effetti di tutto rispetto, ma nell'ormai vetusto Aerodancing per Dreamcast, all'epoca straordinariamente bello ma oggi più che superato. I modelli degli aerei non si discostano da quelli già apprezzati sulla macchina SEGA: realistici ma non reali come ci si aspetterebbe da una macchina "next" ed i suoi milioni di poligoni. Non c'è un effetto applicato: i fondali sono costituiti da una texture blu per il mare, oppure marroncina per le colline. Alcune location come le città vantano qualche centinaio di poligoni, con texture da dimenticare. Le ombre portate sugli aerei sono carine, ma sono cose già viste e che non colpiscono, soprattutto alla luce della inadeguatezza del poly count e degli effetti applicati.

Alcune location come le città vantano qualche centinaio di poligoni, con texture assolutamente da dimenticare, paragonabili forse ad un Nintendo64 più che ad una console come Xbox360

I caccia supersonici più lenti dell'aviazione militare?

Anche l'acqua è semplicemente, come dire, blu. Monocromatica. Senza onde, senza poligoni, senza riflessi. Gli alberi sono texture brutte applicate su una texture brutta che rappresenta il terreno. Un insieme di brutture che difficilmente rivedremo tutte insieme così. Gli sviluppatori hanno ben pensato di darci la possibilità di guardarci intorno tramite l'analogico destro, così da poter notare meglio questi scenari desolanti. Sufficiente il lato musicale, le classiche canzoni vagamente rockeggianti ed in "loop" fanno da cornice alle varie missioni ed ai menù. Gli effetti sono però molto brutti, mal campionati e quantitativamente poveri. Magari anche realistici, chissà, nessuno forse è mai salito veramente su un caccia militare, ma spesso avere un flap alzato o un missile in ricerca contro di noi provoca un rumore assordante ed assolutamente cacofonico, mai sentito in altri giochi analoghi (che forse saranno meno simulativi, chissà). Il gioco gode inoltre di una sensazione di assoluta lentezza, che non aiuta certo a rendere l'idea di trovarsi ai comandi di un caccia supersonico.

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Commento

Over G Fighters ha un po' di problemi. Il primo, senza dubbio, è l'aspetto tecnico, assolutamente non adeguato ad una console Next Gen come Xbox 360. Il titolo Taito cerca di essere un gioco completo attraverso le sue numerose opzioni ed una modalità scenario lunga anche se ripetitiva. I caccia sono troppo lenti nella risposta, forse troppo simulativi per un gioco console e poco divertenti da pilotare. Ace Combat ha fatto scuola in questi anni, ma evidentemente Taito ha disertato le lezioni. Un gioco per veri appassionati del genere, che offre qualche buona partita in multiplayer su Xbox Live e poco altro.

Pro Modalità single player molto lunga Gioco via Xbox Live Contro Missioni troppo ripetitive e semplici Graficamente inadeguato Nessuna localizzazione in lingua italiana Generale sensazione di lentezza

Gli obiettivi da sbloccare.

Over G Fighters vanta un altro record negativo: quello della vaghezza degli obiettivi da realizzare. Visualizzando la schermata del gioco, nella dashboard del 360, appariranno una serie indicazioni poco chiare, oltretutto in inglese a peggiorare la situzione. Non che ci sia molta varietà: si dividono in due categorie. Ricompensa per lo scenario e ricompensa "premium" per quanto riguarda il gioco online. Cliccando su una qualsiasi delle 38 "missioni" da eseguire la spiegazione sarà sempre la stessa: "meet certain conditions to earn this achievement", ovvero "fai qualcosa per ottenere questa ricompensa", ok. Il totale sono comunque 1000 punti, ma veramente era necessario fare di più.

La struttura di gioco: classica, senza fronzoli e sorprese.

La struttura base di Over G Fighters è quella classica di quasi tutti i giochi di questo genere. Il problema vero e proprio, riscontrabile da subito, è la ripetitività delle missioni stesse. Per tutto il gioco saremo chiamati ad eseguire sempre le stesse manovre: aggancio, mira e fuoco. Una volta abbattuto il nemico, fine. La difficoltà iniziale è veramente bassa, e le prime 20 missioni si susseguono in modo molto veloce e blando. Molte sono simili, se non uguali: "lockare" i caccia nemici e sparare missili a raffica. Che tanto sono a ricerca automatica e quindi non dobbiamo fare nemmeno la fatica di mirare, andranno sicuramente a colpire. Dopo un po' le missioni diventeranno più difficili, per due motivi: la IA nemica risulterà più aggressiva e la quantità di caccia aumenterà. Non grosse formazioni, si tratterà pur sempre di cinque, sei, sette aerei, qualche nave della marina a volte. Accanto a noi c'è sempre un caccia di sostegno che ci aiuta e che risulta a volte fondamentale in quanto i nemici riescono ad abbatterlo molto raramente, ed in questo senso la IA è troppo sbilanciata nei nostri confronti, e il fattore sfida ne soffre un po'.