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Con l'imporsi dei giochi Java sui cellulari, dunque con l'avvento di determinate condizioni tecniche, anche alcune softco storiche hanno creato una divisione per il mobile gaming. Capcom, in particolare, ha preso questa nuova sfida di petto, dividendosi tra produzioni originali e remake di classici senza età. È il caso dell'indimenticabile Pang...

Pubblicato per la prima volta nel 1989, Pang ha saputo conquistare fin da subito il pubblico delle sale giochi ed è poi passato immediatamente sulle console casalinghe dell'epoca, sfornando oltretutto una consistente serie di sequel e remake anche in tempi recenti. Il gioco vede un personaggio affrontare, all'interno di stage statici, una serie di "palle" che rimbalzano e il cui tocco è letale, dividendole in parti più piccole con l'ausilio di una pistola spara-rampino o di altre armi che è possibile raccogliere. Lo stage termina quando anche i più piccoli frammenti vengono eliminati, e si passa all'ambientazione successiva con un aumento graduale della difficoltà (più alto numero di palle, presenza di ostacoli e piattaforme, ecc. ecc.). L'arrivo sui cellulari non è che la conferma di una tendenza che cerca il maggior numero di similarità possibili tra i moderni terminali e la situazione tecnica dei sistemi da gioco di quindici, venti anni fa. Tendenza che si palesa nell'esigenza di giochi estremamente semplici e immediati, anche e soprattutto per quanto concerne il sistema di controllo, che ancora costituisce il tallone d'Achille dell'attuale wireless gaming.

I numeri e le caratteristiche di questa nuova versione di Pang sono lusinghieri: cinquanta stage (come nel gioco originale), due modalità di gioco (una normale e una sorta di "survival" con l'obiettivo di fare più punti possibile), un gran numero di armi disponibili e la possibilità di mettere in pausa o spegnere il sonoro in qualsiasi momento. Nella pratica, Pang su cellulare rivela fin da subito di avere due grossi limiti: il sistema di controllo e la grandezza di alcuni elementi grafici. Come saprà chiunque abbia mai provato il gioco, per distruggere le palle rimbalzanti è necessario attenderne l'arrivo e poi sparare il rampino calcolandone la velocità, perché rilasciarlo troppo presto si rivelerebbe inutile (una volta giunto nella sommità superiore dello schermo, infatti, il rampino "standard" scompare). Per eseguire tale procedura più volte e in rapida successione, soprattutto nei livelli più avanzati, è necessario disporre di controlli rapidi e precisi, che i cellulari in genere non hanno. Ed è necessario vedere bene soprattutto le palline più piccole, che sullo schermo del telefono sono obiettivamente difficili da individuare. Per ovviare a questi inconvenienti non si può far altro che impratichirsi e raggiungere dei compromessi, che però non sfociano mai in un'esperienza di gioco molto godibile.

La realizzazione tecnica di Pang è in linea con gli altri prodotti sviluppati da Capcom, dunque il protagonista è dotato di un'animazione ridotta all'osso mentre altri elementi sullo schermo appaiono più curati. Le immagini che costituiscono il fondale, e che variano di livello in livello, non raggiungono mai un certo standard qualitativo. Per quanto riguarda il sonoro, è costituito solo da un commento musicale che non riesce a coinvolgere e che anzi ci troveremo presto a spegnere, visto che spesso le melodie toccano fastidiose frequenze alte. In generale, comunque, la realizzazione tecnica del prodotto è funzionale alla sua giocabilità e alla sua struttura. Gli sviluppatori, però, avrebbero dovuto trovare il modo di rendere più visibili le palle più piccole.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Pang è un classico dei videogame e non si può che essere contenti di questa versione per cellulare, i cui problemi purtroppo hanno a che fare con una realizzazione tecnica che "si accontenta" e non trova nuove soluzioni per rendere migliore l'esperienza di gioco. Dunque ci troviamo di fronte a un prodotto che riesce a essere divertente e coinvolgente solo nel momento in cui si riesce a mitigarne i difetti con la pratica. I fan dell'originale, inutile dirlo, non possono lasciarselo sfuggire.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Meccanica di gioco ultracollaudata
  • Numerosi stage e due modalità di gioco
  • Grande varietà di armi

Contro

  • Tecnicamente mediocre
  • Sistema di controllo non ottimizzato per i cellulari
  • Alcuni problemi di visualizzazione

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